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A volte mi chiedo…

A volte mi chiedo che fine hanno fatto i miei amici blogger che “non vedo” da tempo… certo la mia incostanza nel portare avanti il mio piccolo spazio dell’anima di certo… un percorso fatto di commenti, like, semplici opinioni… era un pensiero che mi era venuto in mento scorrendo i 500 followers che ho da 6 anni mi fanno compagnia… certo con alcuni ci siamo persi per strada eh va bè, peccato… si, infatti, “lascia vivere il pensiero” sta diventando maggiorenne e ancora guardo con molto piacere tutti quei bei commenti che ognuno di voi mi ha lasciato nella pagina “Benvenuti” … ed è bello dopo tanti anni aver mantenuto rapporti con le stesse persone che mi sopportano da un bel pò con tutte le mie lunatiche emozioni impresse su questi piccoli post. Ho conosciuto di sfuggita piccoli passanti, come quella blogger che mi ha fatto conoscere l’espressione “Buona Vita” o di chi si sta adesso si sta affacciando curiosamente nel mio mondo incasinato e disordinato a cui cerco di dare un suo centro gravitazionale attraverso le mie poesie…

Buona Vita!

Raffaele

puoi…

Puoi mancarmi di rispetto, sul mio volto compare la neve dell’inverno e la muscolatura diventa rigida e anche far nascere un sorriso diventa una guerra e una lotta tutta da vincere,

puoi credere che il mio specchio dica falsità, che la mia immagine riflessa sia solo un passo eterno verso nuovi lineamenti ancora incompresi dal mio pensiero inquieto e che aspetta il suo turno per ritornare bambino e sporcarsi di quella innocenza a cui ora non so dare un codice identificativo, un nome o un punto di partenza…

puoi anche pensare che io sia del tutto marginale con questa esistenza che ha le sembianze di un quadro di Picasso e la ricerca di sentimenti e lineamenti morbidi diventa un lavoro solo per pochi, quelli che ancora conoscono le serrature del mio cuore, la mia porta rimane socchiusa non serve certo molta forza per entrarci dentro… questo vento di vetro mi fa perdere l’orientamento, ho il cemento sotto i miei piedi… dovrò camminare solo con l’immaginazione… buona fortuna…

Raffaele

E niente…

E niente… oggi non mi va. Non mi andava di alzarmi dal letto con i miei occhi chiusi ermeticamente nel loro guscio, non mi andava di studiare nonostante ho avuto vicino a me il libro e speravo in una forma di telepatia per decriptare concetti con la forza del pensiero, a malapena sono riuscito a portare a spasso e il cane e a pomeriggio ho dormito ben 3 ore… sintomi di un letargo precoce? forse! I miei genitori dicono che sia il cambio di stagione o forse sono entrato nei miei giorni no oppure non ho trovato per strada i giusti stimoli per iniziare e terminare questa giornata con un senso appropriato e non contraddittorio… è come se volessi chiudermi come un riccio e rinviare la mia esistenza di qualche giorno, congelando il tempo…

Raffaele

Chiamenti

“Chiamenti” dal dialetto leccese gli spazi di cemento che ci sono tra i mattoni lungo la superficie di un terrazzo, nella mia fattispecie. Ogni hanno bisogna ripulirli e ridipingerli per evitare dannose filtrazioni di acqua o umidità, specie nei periodi invernali. Con della spazzola o con l’idropulitrice si da una bella sciaqquata e poi con molta pazienza, appena che tutto il pavimento sia ben asciugato, la mattina successiva con bel tocco dell’artista (mio padre) si finisce l’opera. Cerco di aiutare per quanto possibile mio padre e mi fa tenerezza quando alcune volte se ne esce con espressioni del tipo “Propriu nun me coddha osci…” Proprio non mi va oggi… eh ancora devo mettere in chiaro che il mio babbo sta diventando vecchio, anche se per me rimane sempre la mia ancora, il mio punto di riferimento e forse a volte credo di averlo deluso in molte cose della mia vita. Vorrei ripagare tutta la fiducia non ricambiata negli ultimi anni e dell’amore grande e incondizionato riversato sul mio cuore che a volte si rivela assente e freddo come roccia…

con pazienza ri-dipengere gli spazi interdigitali del mio pensiero e ripagarlo di future promesse… perchè il tempo per chi soffre sembra essere eterno e infinito ma per chi vive di felicità esso diventa improvviso come un battito di ciglia…

Raffaele

Cambiamento

La distrazione nel dover cambiare,

distarmi,

evadere,

contemplarmi

per una fulminea ragione che come vento di tramontana

suscita in me profonda latenza d’animo….

perchè il vero atto eroico è accettarsi,

distrarsi, dentro le proprie, mie fragilità,

maturità di un cuore ancora acerbo

per certe altezze montuose…

Raffaele