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Santi

foto tratta dal web
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I Santi che ora albergano in paradiso “sacro luogo per una vita intera” era persone comune, con i propri difetti e i propri limiti, ma hanno saputo rendere la Vita Unica sposando un bene comune grazie al dono della Fede che il buon Dio gli ha affidato. Martiri di Fede e di Giustizia, ma anche i poveri di tutto il mondo a cui è riservato un posto speciale nel Regno dei Cieli. Spesso noi giovani tappezziamo la cameretta di foto e immagine dei nostri “idoli” calciatori o star della tv o della musica, credendo che siano loro i nostri punti di riferimento da seguire. Innocenza di fanciulli. Ho imparato, anche se un pò tardi, che i miei genitori e le mie due sorelle, sono le persone straordinarie che come i Santi hanno donato, nel mio caso, il loro cuore al sottoscritto, sacrificando parti della loro felicità, senza chiedermi nulla in cambio. E’ questa anche la vera sfida in un mondo in cui la ipocrisia mette radici nei nostri pensieri. L’Amore di Dio, l’amore verso il prossimo è gratuito, diffidiamo da chi chiede un oneroso compenso. Un abbraccio, anche inaspettato “vale il prezzo del biglietto”. I miei genitori e le mie sorelle mi hanno imparato a sognare, ad amare di più la mia Vita. Io che sono un inutile cantautore di poesie che cade alla prima volata di vento gelido. Sono loro la mia Aria e il mio cielo, la mia bussola senza di loro vagherei per deserti aridi. E molto spesso commetto l’errore di un ringraziarli ogni giorno ogni istante per la loro presenza per me vitale. Non sono mai solo ed anche se mi chiudo triste e malinconico in una stanza ci saranno sempre da qualche parte dei piccoli spiragli di luce per illuminare il mio essere. Si donano, come i Santi, ogni giorno per me, non facendomi mancare, con tanti sacrifici, nulla per me. Un mio sorriso, la loro gioia. Dovrei tappezzare la camera da letto con le loro foto o magari rivedere ogni tanto gli impolverati album fotografici per capire chi sono, oggi, grazie a loro. I miei genitori mi hanno donato la Vita e insieme alle mie sorelle sono l’esempio concreto del vivere cristiano. Quando oggi il nostro Parroco alla messa faceva riferimento alle beatitudini ho pensato subito a loro, un modello da seguire, un esempio concreto del vivere cristiano!

Raffaele 🙂

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1 Novembre… scusate il ritardo :)

“Bisogna cercare di seguire ogni giorno l’esempio dei Santi, ogni giorno della nostra vita…” così il mio parroco durante l’omelia della festa del 1 Novembre. Non è facile, ci sono fattori esterni all’anima e fuori i nostri confini. Dicono che sia facile. Io non ci credo. Conservare la stessa vocazione di santità preclude una pace interiore. La mia è alquanto ballerina. Il peccato mi persuade, soave dai suoi sentimenti nostalgici. L’invidia e la gelosia, amiche di lunga data. Prendere la Croce e accettare i nostri limiti. Le paure come le gioie fanno parte della nostra sequela. Scovare una piccola Luce all’interno di venti tenebrosi e riscaldarci il cuore che ricorda gli anni sprecati a maledire speranze annebbiate dalla nostra robotica quotidianità. Questo non è impossibile. Ci sono giorni che mi ripulisco e curo i graffi del tempo e mi sento in pace con me stesso e con la mia Fede, che non chiede altro di essere limpidi con se stessi. Ci sono giorni, che il solo pensiero del risveglio la mattina mi mette a disagio per via di incubi della notte appena passata. Lavorarci sopra. Non possiamo scegliere quali maschere adottare per specifici giorni, specie la domenica in Chiesa.

La verità è una scelta… I Santi Martiri d’Otranto

foto tratta dal web
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“Ogni passo è una scelta, ogni passo fa l’impronta, quante cose spegne la prudenza. Ogni passo è in avanti e ti porti tutto quanto che li dietro non rimane niente. E’ dura non essere al sicuro e vedere sempre un po’ più piccolo il futuro e conosci tutti i Santi, tutti i nomi dei potenti e sai che fine fanno gli innocenti. La verità è una scelta, la verità è già pronta…” Versi della canzone di Luciano Ligabue “La verità è una scelta” tratto dall’album “Arrivederci Mostro”. Credo che questi versi siano idonei, calzino a pennello per un’altra “puntata” di “Vite Vissut” rubrica che come ogni venerdì ho il piacere di raccontare. Storie di eroi e di semplici individui che hanno lasciato un solco profondo sulla nostra esistenza.
I protagonisti di oggi sono i Santi Martiri D’Otranto… ne avete sentito parlare? Sono estremamente orgoglioso del loro atto di fede, sono orgoglioso di essere “salentino” come loro. 813 persone, una cifra enorme, martirizzati il 14 Agosto 1480 dai Turchi per aver rifiutato la conversione all’Islam. La loro fede e l’amore di Dio non ha vacillato neppure un attimo nei loro cuori, aver donato la loro vita per una giusta causa per difendere la loro Verità.
Il nostro territorio, dovete sapere, nel corsi dei secoli è stato luogo di conquista da parte dei Greci, da parte dei Turchi (Ottomani) e dagli Spagnoli. Otranto si trova a Sud-Est del Salento, della provincia di Lecce ed era una meta ambita per le varie popolazioni conquistatrici.
Per più di un mese: dal 28 Luglio al 11 Agosto 1480 il popolo di Otranto (6.000 abitanti) e dei paesi vicini, resistesse all’invasione e al bombardamento dei Turchi guidati da Gedik Ahmet Pascià (150 imbarcazioni, 18.000 soldati). Alla fine i Turchi riuscirono a sfondare le difese ed espugnare anche il castello. Otranto si arrese dopo una tremenda battaglia. 5.000 persone tra donne e bambini furono ridotti in schiavitù mentre tutti i maschi di oltre i 15 anni furono uccisi. Alcuni fedeli si rifugiarono nella cattedrale ma furono catturati e martirizzati .La chiesa, fu ridotta a stalla quasi a schernire la nostra religione. Vi risparmio il genocidio di innocenti che si susseguì in questa drammatici giorni. Il 14 Agosto i superstiti furono legati e portati sul colle della Minerva, ad ognuno, mentre erano sul patibolo, gli veniva proposto di rinnegare la propria religione e convertirsi all’Islam, ma nessuno obbedì, fu così che più di 800 persone persero la Vita per una giusta causa. Il primo ad essere decapitato fu il vecchio sarto Antonio Pezzulla detto “ Il Primaldo” a seguire i suoi concittadini. Le cronache raccontano che anche un saldato turco si convertì al Cristianesimo e ucciso dai suoi stessi compagni. Pochi mesi dopo Otranto venne riconquistata dagli Aragonesi.
I Martiri d’Otranto sono stati canonizzati il 12 Maggio 2013 da Papa Francesco, la loro ricorrenza è il 14 Agosto. I loro resti, piccoli frammenti delle loro spoglie sono conservati nelle varie parrocchie del mio territorio. Tutta la diocesi di Otranto, e non solo, è in festa… persone comuni che hanno sacrificato la lor vita per testimoniare la religione cristiana, amando Gesù Cristo portando la Sua Croce fino al loro ultimo respiro. Santi per eccellenza!
La verità è una scelta!
N.B: non dobbiamo essere e diventare per forza Santi, ma secondo il mio modesto parere, trovare la giusta energia per vivere a pieno la nostra Esistenza cercando una valida Verità, credenti e non.