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3×3

E mi viene in mente ora mentre scrivo questo post di quando da piccolo giocavo in un piccolo campetto di basket situato all’interno del parco bosco del mio piccolo paese. Un solo canestro, una sola aerea e infinite partite che duravano fino a sera. Da un pò di tempo si è diffusa a macchia d’olio una variante del basket tradizionale, ovvero quella del 3×3. 3 giocatori contro 3 che si sfidano in una emozionante partita della durata di 10 minuti salvo che la partita si interrompe prima quando una delle due squadre arriva a 21. E’ uno sport molto fisico e di contatto rispetto al basket moderno, c’è anche più individualità e molti duelli da vincere. Il tiro dentro l’area vale un punto mentre la “tripla” vale due punti, quindi è molto importante saper tirare bene anche dall’arco. Un time-out per squadra, non esiste l’espulsione per somma di falli per un giocatore solo nel caso di due falli antisportivi e poi tanto, tanto divertimento e spettacolo. Ho avuto modo di vedere ieri sera alla tv le finali nazionali maschili e femminili del campionato italiano di questa disciplina che già esisteva ed è attuale nei campetti di periferia, che forma anche per basket quello classico e che addirittura è stato promosso come disciplina olimpica a Tokyo 2020… se poi pensiamo che le nostre ragazze a Giugno hanno vinto pure i mondiali… diciamo che noi italiani siamo messi bene in questo sport che mi ricorda tanto la fanciullezza, un modo anche per contrastare lo strapotere del calcio… è giusto dar valore e spazio anche agli altri sport come appunto il basket, il volley e anche il rugby che nel Salento piano piano si sta cercando di far qualcosa di buono…

Non esiste solo il Calcio… Ok?

Raffaele

Rosico, dunque esisto!

Eh, la fantastica ipotesi, apoteosi dell’appodo del Marziano Ronaldo in quel di Torino, sponda bianconera, rinfresca e dona entusiasmo tutto il popolo calciofilo italiano sul finire del Mondiale e nel cuore del romanzesco calcio mercato, il “Re del regno pallonaro” per eccellenza. Vedremo se solo un idea che si potrebbe concretizzare o sarà tutto come un leggero venticello estivo…  sognare non costo nulla. La Juve d’altronde, con la sua eccelsa condizione economica e societaria, potrebbe in futuro permettersi certi tipi di acquisti. Certo quel che mi chiedo e dove potrebbe e se nel caso ci sono i soldi per pagare il ricco ingaggio di Cr7, se serve sacrificare qualche big, se bisogna impostare una specifica campagna acquisti mirata a costruire intorno a lui una squadra vincente anche in Europa… per ora solo ipotesi. Da sportivo spero nel miracolo di vedere Ronaldo calcare gli stadi della nostra Serie A e vedere l’effetto della marcatura difensiva italiana sulle sue gambe! ahahaha… sarebbe un privilegio avere un campione come lui qui in Italia. Il nostro  calcio ha bisogno di gente come lui per far passare anche qualche malanno che da tempo tormenta il nostro sport. Ma tifoso di una rivale della Juve, se il sogno diventerà realtà, un pò rosicherei, sono sincero… è ovvio! Ma fino ad un certo punto. La mia Inter e la Juve sono ancora divisi da un lungo confine, da mondi non ancora paralleli. L’inter alla ricerca di una stabilità economica societaria e attenta ai paletti del fairplay finanziario imposti (giustamente!) dalla Uefa e che cercherà di essere in futuro l’antagonista dei bianconeri con quest’ultimo che sperano in una conquista della tanto desiderata Coppa dei Campioni. L’indivia nella Vita come nello Sport è un arma a doppio taglio che può provocare pericolo per colui che la esercita più per colui a cui è rivolta… per ora sono solo voci, non c’è nulla di concreto, aspettiamo gli sviluppi di questa faccenda davvero intrigante! 😛

Intanto fra poco, se la pigrizia non mi tormenta, vado a correre e e fare il mio campionato mondiale! 😛

Raffaele

Ragazze toste

foto tratta dal web

 

Sono davvero toste le nostre ragazze di rugby femminile. Ieri ho visto su Eurosport la partita inaugurale del Sei Nazione tra le nostre azzurre e le invincibili Inglesi. Partita giocata a Reggio Emilia. Purtroppo abbiamo perso 42-7 ma il primo tempo si era conclusa in partità, 7-7 con la meta della nostra Valentina Ruzza, seconda linea, allo scadere del tempo. Poi nella ripresa non c’è stata storia con le inglesi che hanno avuto ampio dominio territoriale. Le inglesi sono le numero due al mondo nel ranking mondiale seconde solo alle neozelandesi con cui hanno perso la finale dell’ultimo mondiale giocato questa estate in Irlanda. Ho visto la partita con molto interesse anche perchè amo ogni sfumatura dello sport, maschile e femminile e spero tanto che queste ragazze allenate dal coach Di Giandomenico possono avere in un futuro non troppo lontano la loro giusta visibilità. Un movimento rugbistico quello femminile, in crescita in Italia con un campionato a 20 squadre diviso in due gironi da 10 squadre e una programmazione mirata allo sviluppo di questo sport in tutta la nostra nazione. Vicino al mio paese è nata una squadra di rugby a 7 femminile ed è comunque un piccolo passo in avanti che spero porterà frutto per uno sport che fa dei suoi valori il suo punto di forza e ancora fa fatica ad emergere nella mia terra, ahimè!  Uno sport aperto a tutti ed è doveroso dare risalto non solo alla nazionale maschile ma anche a quella femminile che comunque nelle ultime stagioni ci stanno dando parecchie soddisfazioni, partendo dal buon nono posto agli ultimi mondiali. Prossimo incontro domenica contro l’Irlanda!

Tutto il rugby italiano deve trovare nel proseguo della sua vita delle certezze e scovare nuovi orizzonti con cui mettersi in risalto… le ragazze ci sono e sono belle toste!!!!

Brave ragazze! 😀

Non solo calcio…

Raffaele

Questione di responsabilità

E’ una questione di responsabilità il fatto che dopo tre anni da allenatore di calcio Anspi nel mio piccolo paese nel cuore del salento ho deciso di fare “solo” il coach dei portieri. Niente più metodologie accurate di allenamento, esercizi ed esercitazione tecnico-tattiche studiate in giro sul web da siti affidabili, niente più gestione di un gruppo di una decina di ragazzi con i loro picchi emotivi. Mi dedico in quest’anno associativo a far imparare ai miei 5 portieri tutto quello che so di questo meraviglioso ruolo. 3 “piccole pesti” della quinta elementare e due ragazzi grandicelli che frequentano ora il primo superiore e che in due giorni  mi hanno regalato delle buone emozioni. Mi dedicherò solo a loro. In questi ultimi anni oltre a dirigere la squadra delle scuole medie con ottimi risultati ho dovuto pensare anche agli aspetti, diciamo, burocratici che devo essere eseguiti specialmente all’inizio di ogni attività: raccogliere la quota e il documento di iscrizione, raccogliere le “foto legalizzate”, raccogliere i certificati di idoneità sportiva di ogni singolo atleta ecc… un pò stressante… ad ogni incontro venivo con una bella cartelletta piena di scartoffie e di cui ne avevo responsabilità in caso di perdita di qualche foglio…a volte sembravo un impiegato del comune più che un mister… Da quest’anno niente di tutto ciò… mi sono preso un anno sabbatico. L’anno scorso ci sono stati mille problemi e oggi vorrei solo divertirmi senza avere per un pò il peso di piccole responsabilità. Non mi sto lavando le mani, anzi chi mi conosce sa che sono un ragazzo disponibile con tutti e dove c’è bisogno di aiuto non mi volto da un altra parte. La mia responsabilità sarà solo di divertirmi con i miei “guardiani della porta” e di portare avanti la pagina internet della mia associazione seguendo le mie passioni per lo sport e per la signora scrittura…

Tutto qui…

Buona Vita! 🙂

Raffaele

Soldi!

Soldi, soldi e ancora soldi… quanto denaro in maniera spropositata circola nel mondo del football dall’inizio di questo secolo. Giocatori, idoli delle tifoserie di ogni squadra che stanno diventando sempre di più delle imprese, delle industrie di interessi commerciali. L’atleta, quanto tale, espressione di quei valori come l’umiltà, il rispetto verso la tifoseria e per la propria società di appartenenza vengono meno. In un mondo che si sta impoverendo al livello ideologico, l’industria del calcio non sembra avere crisi. Anzi, mai come in questo periodo, specie nella sessione estiva del calciomercato, assistiamo a cifre per “l’acquisizione sportiva di un atleta” che neanche un semplice tifoso si può immaginare, cifre con tanti e troppi zeri. Gli altri sport in Italia guardano dal basso verso l’alto non con un senso di invidia, perchè il nostro calcio e annessi i suoi interessi commerciali sta prendendo una strada, forse senza uscita. I soldi, non potranno mai annichilire l’amore per una squadra e per i suoi colori, non potranno mai diminuire la passione per questo sport. Certo, sarebbe opportuno che il signor Calcio guardasse un pò di più verso altri confini, verso altre discipline dove il denaro circola in maniera molto “meno evadente” e che ci regalano magie e imprese impresse per sempre nel tempo… Si può sempre tornare indietro e prendere esempio da altri Sport che non potranno mai essere considerati “minori” per il loro coraggio e la loro forza di trasmettere un pensiero di sport ancora vincente al di là dei soldi…

Raffaele