Archivi tag: scrittura creativa

Ecologico…

Amarsi è una piccola e flebile, volitiva scintilla. Il tempo medesimo, forme liberticide di un’arte che non vacilla.

Eresia di un pensiero indotto da una debolezza vanitosa di siffatte parole cementificate e adornate di una satira certamente altisonante. Perché spegnersi nell’involucro sterile di una emozione?

“Una Vita da riscrivere”, indispettito da frequenze che evidenziano partenze di colori risparmiati in questo esodo di voci profetiche erranti e primeggianti prima che la luna mi faccia evadere da un domani che volteggia sopra i rudimenti blasfemi della mia innata coscienza.

Andare ancora, mite presagio, espiare echi dissonanti della mia arida memoria, accettarmi bambino prima che ogni mio urlo liberatorio non risulti vano dal mio ecologico destino.

Sorriso

Inciampare,

distruggersi,

avvilirsi in forme retoriche del pensiero…

sperare nell’enfasi elicoidale di un imprevisto,

cercare la propria ombra nel fuoco di un abbraccio

prescritto in questo tempo schivo…

tutto e sempre con il sorriso sulle labbra…

Raffaele

puoi…

Puoi mancarmi di rispetto, sul mio volto compare la neve dell’inverno e la muscolatura diventa rigida e anche far nascere un sorriso diventa una guerra e una lotta tutta da vincere,

puoi credere che il mio specchio dica falsità, che la mia immagine riflessa sia solo un passo eterno verso nuovi lineamenti ancora incompresi dal mio pensiero inquieto e che aspetta il suo turno per ritornare bambino e sporcarsi di quella innocenza a cui ora non so dare un codice identificativo, un nome o un punto di partenza…

puoi anche pensare che io sia del tutto marginale con questa esistenza che ha le sembianze di un quadro di Picasso e la ricerca di sentimenti e lineamenti morbidi diventa un lavoro solo per pochi, quelli che ancora conoscono le serrature del mio cuore, la mia porta rimane socchiusa non serve certo molta forza per entrarci dentro… questo vento di vetro mi fa perdere l’orientamento, ho il cemento sotto i miei piedi… dovrò camminare solo con l’immaginazione… buona fortuna…

Raffaele

Leggerti… – poesia istantanea

leggerti e crederti sono un riflesso del mio cuore,

ho paura che sia già tutto qui il mio destino.

Non pubblicarmi nessuna emozione,

non ho voce per gridare ciò che nei miei pensieri

ancora non vuol morire. Ho paura che la mia musica

sia per te un eco lontano e disgiunto nella periferia

della tua pelle ben levigata dal tuo sole…

e lo so che sono bravo a scrivere poesie o lunghe litanie

ma sono solo un comico che ha perso la sua

ispirazione,

sei tuoi il mio sorriso,

non serve altro da aggiungere…

 

Amaro

Un addio di foglie morenti

 

 foto tratta dal web…                               colori dell’arcobaleno sviliti dentro un addio di foglie morenti….

 

Oggi non ci sei. Ne ora, ne mai. I colori dell’arcobaleno sviliti dentro un addio di foglie morenti. Visualizzi ma non rispondi. Nessun segnale da decifrare, da capire. Attese finte che diventano banali. La luna cerca un tuo sguardo per capire il perché di questa fuga. Scendi dal paradiso e illuminami, con quel  poco di luce c’è. Il cuore si fa leggero. Bulimia di baci. Mi mancano. La mia pelle è nuda, ore a ricomporla. Sono un puzzle di pezzi inermi, un rimpasto senza sapore, l’odio senza rancore. L’odore rinchiuso all’interno di una mimosa… vola via in un incontro serale senza fisso menu. Senza spine, solo un filo di trucco. Mentire, scrivere una lettera e riconoscere il mio groviglio di illusioni. Cortese in un inchino, succube di modelli romantici sotto vuoto. La verde e arrugginita panchina non parla più il nostro ingombro peso d’amor. La felicità è un passo più lungo della gamba su un percorso di fango e sassi e mi ritrovo a perdere facilmente il ritmo. Ora senza luce vivo, di nascosto mi nutrirò di destini fragili. Dipendente di pittoresche emozioni a cui non posso resistere. Farò pena agli ottimisti che squarciano il sole con il cuore altrui. Oh mio assolato cuore, che ormai dopo di te nulla vive… la mia eternità piange e piangerà tra le pagine di un futuro ironico e disonesto… Cosa vuoi sapere ancora di me? Tentazioni, capire quali parti dell’anima rimangono confuse. Bere gratuitamente dalle fonti della tua bellezza senza capire le dovute conseguenze, rischiare di soffocare. Che si fa ora a mezz’ora da una lacrima?

Raffaele