Archivi tag: scrittura parole

Muro

foto tratta dal web

 

A volte mi chiedo quanto sia alto e possente il muro di Omertà che ci circonda. Di quanto può essere pericoloso attraversare quel filo spinato che straccia via la nostra vergine pelle. Di quanto coraggio ci vuole per tentare un salto in questo abisso in cui vive la nostra esile Vita. Perchè l’uso della parola non diventi un arma con cui uccidere i nostri nemici ma una semplice ramoscello di ulivo per portare pace nei cuori arrugginiti ai nostri fratelli… perchè dire la Verità non sia solo un atto eroico ma una cosa normale e comune, un dovere e un diritto del nostro animo, perchè dire la Verità non sia sangue acido da riversare su terra bruciata e incontaminata ma semmai sorgente di umiltà, di una esistenza che ha perso il suo senso, ha perso il suo orizzonte, la sua luna e le sue stelle e solo in essa noi troviamo Amore e possiamo dire di sentirci Uomini liberi e non incatenati in respiri pre-confezionati…

Raffaele

Ci provo

Ci provo… provo ad affrontare le mie paure, a consumare per bene le mie vertigini, il senso di soffocamento, il mio senso di mancato equilibrio e quella mancata fame di Vita che proprio non osserva i miei orizzonti nel morire i miei giorni. Ci provo ad accarezzare la felicità, a litigare con piccoli intarsi di mia fragilità che scivolano via in un ipotetico e febbricitante domani, mentre devo iniziare a coprirmi per questo piccola dose di freschezza che si fa largo nel mio cuore che ancora non sa della fine dell’estate e si appresta a vivere vicino ad un caminetto come un anziano signore. Ci provo a riempire i miei vuoti a perdere, a riempire quel pozzo con cui ho assaggiato il suo fondo dopo un tuffo che sfiora una cicatrizzante lacrima rossa…

Ci provo…

Raffaele

Finalmente

Finalmente sono riuscito a finire di leggere, pochi giorni fa, “I promessi sposi”, una delle opere più importanti e affascinanti della nostra letteratura Italiana. In un mese sono riuscito nella mia impresa (sono moltooooo lento nella lettura e nel finire un libro in generale). 38 Capitoli avvincenti e ogni pagina delle 600 davvero magnetiche per la mia attenzione. Ogni giorno, senza troppo forzare la mano, lettura di due capitoli. Ogni capitolo una diversa narrazione e una diversa scena che il Manzoni riusciva in me a meravigliarmi. La conversione dell’Innominato, la descrizione un pò buffa di Don Abbondio, la descrizione drammatica della peste che colpi il Nord Italia nel 1628 e le avventure di Renzo e Lucia, l’evoluzione della nostra storia e il dominio degli Spagnoli… Una descrizione minuta che mi permetteva, chiudendo gli occhi, di rivivere davvero in prima persona quelle scene. Ho imparato a apprezzare quest’opera solo oggi, letto quasi per caso, indeciso su quale libro leggere dopo “Riparare i viventi”. Ho tentato, ho rischiato e mi è andata decisamente bene… Sono passati 14 anni, ci sono voluti 14 anni per rimanere incantato da questa opera… 14 anni fa facevo la seconda superiore quando ho tentato invano di studiarla, 14 anni in cui ogni giorni passavo dalla mia libreria e ribadivo tra me e me “il prossimo libro che leggerò sarà questo!”… Non do colpa alla mia prof, forse ero troppo acerbo o semplicemente in quella fase della mia vita non mi interessava assorbirmi quel mattone di romanzo… Dopo 14 anni era arrivato il momento e forse passerà poco tempo anche per la “Divina Commedia”…

Diamo tempo al tempo di diventare Vita! 🙂

Buon inizio di settimana! 🙂

Ps: questo che ho appena pubblicato è il mio 499esimo post! La prossima volta si festeggia! 😀

Raffaele

Cogito ergo sum

foto tratta dal web

 

“Penso dunque esisto!”

Esisto in mille modi, in mille manieri, in infiniti orizzonti, sempre e solo con tocco personale di una sana originalità che nulla potrà far perire nel mio pensiero.

Sono Raffaele, nonostante i miei molteplici difetti che possono diventare gocce di rugiada alla visione di persone che mi stringono forte in un caldo abbraccio ogni volta che cado e di cui ho bisogno come il pane nella carestia. Ho bisogno di una mano che mi sollevi su e che mi sostiene… ho problemi nel stare in equilibrio…

Sono Raffaele, un ottimista non praticante che scruta il suo intimo inconscio attraverso le sue poesie e i suoi mondi paralleli, attraverso la scrittura che culla sia la mia scaltra e furba felicità sia la benevola e innocua mia tristezza e li permette di vivere pacificamente insieme attraverso la magia della parola che sgorga pura da ogni battito del cuore a voi regalato…

Sono Raffaele, persona timida e solare, un comico e un amico sincero che fa del sorriso il suo slogan politico, che fa del sorriso il suo pensiero di una vita che lotta contro il tempo per avere una giusta età e una giusta collocazione prima di riprendere a viaggiare, mai da solo, nella mia sequela, nel mio cammino che di certo non apprezzerà il mio passo incerto e insicuro…

Eccomi sono qui!

Raffaele

Diamoci un taglio

Diamoci un taglio a tutte quelle mie illusioni che come una fatina rende magico e misteriosi i miei increspati pensieri che in autunno iniziano a perire insieme alle sue foglie verdi;

diamoci un taglio a tutta quella massa uniforme ed vaporosa di pigrizia che cementifica ogni mia azione ma che tende a mutilare ogni gesto benevolo verso una vita, la mia, troppo buona… una madre comunque paziente e generosa;

diamoci un taglio a tutte quelle volte che ho tentato un salto nel buio ma di cui ho desistito perchè il vuoto intorno a me immobilizzava riflessi di un cielo sereno che mi attendeva nonostante le mie debolezze nei suoi brillanti colori argentati;

diamoci un taglio a tutti quei individui che hanno approfittato della gentilezza del mio cuore che per ora non è assolutamente in affitto;

diamoci un taglio a tutte quelle volte che ho provato miriadi di vestiti e maschere per sopperire alla mia frenesia di apparire come nei film o nei romanzi… mi tengo stretto la mia imperfezione e il mio mondo incasinato;

diamoci un taglio a tutte quelle volte in cui la fantasia mi permetteva di scrivere belle poesie, piccoli saggi o addirittura una prima introduzione di una raccolta di mie opere ma il pessimismo che sorvola indiscreto sui tetti del mio pensiero ha denutrito e sviscerato la potenza del mio agire rimandando tutto ciò in un tempo eternamente futuribile…

Diamoci un taglio 😉

Buona Vita 🙂

Raffaele