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Direzione

foto tratta dal web

 

La Vita è una direzione dolce e spontanea che si nutre delle nostra fragilità, del bianco e del suo nero, un regalo inaspettato alla ricerca di una disordinata salvezza, mondi opposti che si connettono al fiorire di un alba.

Qualche colore io amo non posso far altro che scrutare la sua vertigine, qualunque cosa mi appartenga non è mai del tutto mia, nel senso di una preghiera, nel senso di una danza alla riva di un fiume, nel senso di un salto nel buio più profondo…

Essa deve risultare stonata e antipatica, altrimenti essa sarebbe troppo cristallizzata in un uguale augurio. A volte scorre troppo veloce e nessun pianto può fermarla, a volte corre troppo lentamente ed io che aspetto in coda il mio turno e allontanarmi per via di una frugale scusa…

Raffaele

Piccola riflessione

Buona serata 😀

Non importa

“E non importa il come, il dove e il se…”

L’amicizia non ha un luogo prefissato con cui far riecheggiare la propria luce, la propria felicità, il proprio immenso cosi denso di significato che vale sempre la pena viverlo ogni istante. Spesso la prima cosa, la prima domanda che si pone dopo che si ci si è incontrati è :”Bhè dove andiamo stasera?” E a volte vorrei rispondere in maniera non troppo poetica ma sincera :”Il mio cuore oggi è aperto!” Perchè in fondo il nostro cuore è un habitat sano dove far crescere i nostri leggeri pensieri e contemplare il cielo in vetta ad un emozione… Mio padre una volta mi disse in maniera piuttosto sarcastica :”Ma voi sempre a mangiare andate per stare insieme?” una critica a volte giusta. A volte si usano i pub, le pizzerie come luoghi di incontro e il cibo una scusa per incontrasi e chiacchierare mangiando una gustosa pizza… non ci trovo nulla di male, purchè il locale o qualunque altro luogo sostituisca il senso più vero dell’incontro tra amici… una pace duratura che rivive tra le risate e le parole sincere, i ricordi, le barzellette, i programmi per le feste… A volte ci è bastato prendere una chitarra e cantare per lunghi momenti davanti al cortile del nostro piccolo castello, a volte è bastata una passeggiata lungo il mare per essere felici, certo l’inverno limita tutto ciò ma nulla più ossidare l’amore che circola in gruppo di amici che si vogliono tanto bene… Le attese per i rientri degli universitari, le visite tra i presepi viventi dei nostri paesi, la classica domanda del dopo Natale “Ci facimu a Capodanno?” 

La felicità che non ha prezzo…

Raffaele

E’ tutta questione di intelligenza… sono messo male, male , male :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Eh si Charlie Brown, capisco il tuo stato d’animo. A volte sono triste anche io. Mi esalto e mi inorgoglisco subito per piccole cose e poi puntuale come un fulmine al ciel sereno ti arriva una sprangata nell’animo da parte della coscienza o di chi per lei che ti annerisce la giornata. Perchè ogni cosa che facciamo deve avere un senso profondo, deve essere predominata da una fonte di intelligenza che sigilla ed etichetta per legale e commerciale ogni piccola cosa che nutriamo nel nostro cuore? Primo ero così… eh si… ora vivo più liberamente le mie giornate, non conto le ore e i secondi, conto semmai gli attimi della mia esistenza che ho sprecato e che non ho valorizzato. Mordo la giornata, addento la felicità e la faccio mia, conto le stelle che un giorno brilleranno per me senza l’ossessione dell’infinito. Non conto e non sono triste per la scia di vuoto che un emozione non ha prodotto. Spegno e accendo piccole fiammelle di speranza che riscaldano la mia vita… Essere leggero nel candore della mia stupidità, incoscienza, fantasia nel complicarmi l’esistenza… i difetti mi rendono autentico… Perchè ogni cosa deve avere un senso? Se devo basare tutto sull’intelligenza… sulla mia… allora sono ben combinato… ahahah
Adoro questa vignetta, è da questa mattina che non smetto di pensare a le tante possibili sfumature che essa genera…
A voi piace?
Buona giornata! 😀

Raffaele 🙂

Polvere e silenzio

Terra e polvere, polvere e silenzio, silenzio e lacrime, lacrime e consolazione. Il silenzio che a volte scuote la mia anima non mi ha permesso di scrivervi in questo periodo in cui l’Italia ha pianto le sue anime innocenti per via di un cataclisma, di un imprevisto e di un capriccio della natura. Momenti a riflettere mentre in tv passano storie, racconti, su chi non c’è più. La morte che entra prepotentemente portandosi via stelle di un cielo infinito. Serve ora un cielo infinito di amore e di speranza per ricostruire in parte i sogni di chi ha perso tutto… tutto nel giro di pochi attimi. A volte guardando tutte quelle immagini di questa terribile tragedia che ha colpito il centro Italia, mi chiedo se è tutto un brutto sogno o magari ho sbagliato canale e magari è tutto un film, pura fantascienza. Non è possibile. Siamo pieni e stracolmi di tecnologia, pura overdose, ma ciò non ho portato a rendere sicure le nostre abitazioni sicure come un castello di sabbia sul bagno-asciuga. Non essere più sicuri neanche sotto il nostro tetto, dopo anche le ondate di violenza e terrore che caratterizzano questo fragile mondo, è un peccato a cui non possiamo cadere in tentazione. Non è il tempo delle polemiche, ma è tempo di unione, di unità, di concordare e prefissare obiettivi comuni e di estrema rapidità esecutiva per evitare tragedie nazionali di questa portata. Non basta dire “Non vi lasceremo soli”, di parole seppur colme di affetto possono anche bastare. Non parlo e non mi va di parlare di politici, governi e istituzioni ma auspico che chi ha potere si dia da fare, che la morale e il bene comune non vengano corrotte da ipocrisie e che il sentimento di amore verso il prossimo prevalga sempre e comunque. E poi è il tempo nel chiedere perdono a Dio, se ho dubitato non della sua esistenza, questo mai, ma semmai del suo alquanto discutibile modo di operare in questa vita. I dubbi e le incertezze sulla fede che provocano aritmie emotive del mio cuore. Cercare un senso profondo e autentico di questa esistenza nonostante tutto…

Raffaele