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Frammenti

“Siamo solo di passaggio in fondo…”

Come se questa Vita sia solo un biglietto di sola andata, senza una destinazione, uno scopo, un senso a cui aggrapparci quando in una assolata giornata di sole incombe un acquazzone estivo. No mi dispiace non ci credo. Credo semmai nella follia delle mie parole, di uno schiaffo da parte del mio destino che mi rinfranca dopo una delusione amorosa, credo nel silenzio del mio cuore e nella raffinatezza di ogni battito del mio cuore donato per una amica. Credo nell’esperimento testardo di ogni mia emozione che cerca docilmente di non risultare solo una sommatoria della ragione agli occhi mistici della gente, credo nel respiro materno dei miei genitori e delle mie sorelle che non smettono mai di effondere tutta la bellezza della mia esistenza anche quando mi chiudo in me stesso e affondo nella mia carne stanca e disidratata tutte le mie speranze in un grido di dolore, credo nella timidezza della mia preghiera e dell’efficacia del calore della luna che mi fa intravedere le profondità delle mie parole prima che mi perdo nei miei rancori…sentirmi dentro ogni mio sapore che sa di incenso e vaniglia… No, mi dispiace ma non mi sento di passaggio…

Raffaele

Abituarsi a questa luce

Cosa ci importa, dopo aver fatto l’amore, ci siamo solo noi con il nostro dolore, cuori maneggevoli come gocce di vapore, cumuli di sassi, vestirci di nero, cassetti pieni di cemento, truccati dello stesso calore di una carezza mancata, piene le tasche di spine dove riponiamo il nostro destino, di spalle, risveglio prossimo nella lontananza di una morte di una risata…

abituati a questa nuova luce ora che tutto passerà in fretta, ad altre latitudini troveremo incustodita una celibe voce che vagheggia oltre quelle ramificazioni delle tue labbra e non ci penso più…

niente panico. Fa freddo. Uscire fuori di noi, bacio in mezzo alla strada, fette biscottate, mattina oltre le nuvole, ore di silenzio schive, ci serviamo ancora nello stesso piatto… ricordati di apparecchiarmi per bene… niente panico!

Raffaele

Radici

Sradicare le radici di un albero secolare, sentire sulla pelle il calore di una pietra lavica, la mancanza di aritmie dal cielo… da esso mi giunge una preghiera, un invito a cogliere l’essenza da un petalo giubilante di questo sangue mescolato al mattino. Da oggi sia libertà. Intarso dell’anima. Punto sospeso che trabocca nel deserto mistico della mia infanzia che contrae muscolarmente ogni mio dissidente orizzonte spoglio delle sue origini oniriche…

e rimango sospeso, in attesa…

Raffaele

Poesia

Trovarsi di fronte ad un essere umano, individuare un soggetto per schernire ciò che resta del mio avvenire. In silenzio, sorveglio il tuo debole e deperito ricordo e non lasciarmi solo nemmeno un secondo. Nessun accanimento, questo silenzio non intende disfarsi della sua correttezza senza il tempo di sbiadire, senza il tempo di distarsi, di dislocarsi in zone pericolose. Concepire, di brutalità infantile, una scrittura del destino ora che nella fioritura mistica del tuo seno io mi sento così perso e solo alla ricerca di una nuova strada, un nuovo sentiero disconnesso da percorrere anche per errore. Non correggermi, non affidarmi rancore, saprò proteggermi, non avere fiducia di queste mie prospettiche e solitarie parole. Non cercare di calmarmi, sono un fiume in piena che appena la coscienza placherà le sue onde io diventerò lettore di umanità platonica nell’edulcorare questo amore ancora in disordine tra le tue fiamme io ritornerò ed osserverò ciò che ancora per te non sarò…

Raffaele 1/02/2021

Fin dove si spinge la crudeltà umana…

Ieri al Tg1 della sera hanno mostrato un servizio che mi ha scosso un pò emotivamente. Era un servizio dove alcuni operai di un allevamento intensivo maltrattavano gli animali, nella fattispecie i maiali. Era un servizio di denuncia ovviamente ma ancora adesso mentre vi scrivo mi scorrono in mente quelle orribili immagini che mai avrei voluto vedere con i miei occhi.

Perchè? Perchè infliggere tanta violenza ai dei poveri animali che in maniera innocente vivevano i loro ultimi istanti di Vita? Perchè trattarli in maniera così efferata e cruenta, cosa vi hanno fatto del male?

Vi risparmio la descrizione particolare di quelle immagini. Ma è da ieri che ci rifletto sulla malvagità che affligge l’uomo fin dalla sua creazione. La mia fede in questi momenti ammetto che vacilla un pò. Mi chiedo come il Signore permetta tutto ciò, che le sue creature siano succubi di tanta violenza. Il male che esonda come un fiume in piena anche nel cuore delle persone che all’apparenza sembravano mansuete e docili di spirito.

Penso alle violenze sulle donne e ai bambini, alle guerre, ai stermini, alle torture e a ogni forma di violenza che rimane e rimarrà sempre ingiustificata nella sua morale… cosa spinge l’uomo ad evadere dalla sua natura di fonda mite e umile di cuore e cercare strade in cui la follia prende il sopravvento. E si, perchè alzare le mani anche al più indifeso degli esseri umani è un qualcosa che per noi rimane inspiegabile. Ma credo che in tanta violenza per l’uomo sembra diventata abitudine, credo che un pò di lucida ragionevolezza ci sia perchè sono convinto che le persone malate di mente e con patologie mentali non oserebbero spingersi fin dove una persona che all’apparenza sembra normale osa fare.

Fin da Caino e Abele la storia della nostra umanità si è spinta sempre di più verso le tenebre poi è arrivato Cristo che con la sua Vita e la sua Resurrezione ha sconfitto il male ma poi non siamo riusciti a farci testimone, tutti quanti noi, del suo Immenso Amore… non lo abbiamo seguito, non abbiamo capito la sua infinita Misericordia perchè nonostante tutto Dio continua ad amarci… perchè presto saremo giudicati per l’operato in questa Vita e li ne vedremo delle belle!

Buona serata!

Raffaele