Archivi tag: sentimento

Non sarà mai abbastanza…

Fra poco andrò in Chiesa per vedermi la Santa Messa e partecipare all’Adorazione Eucaristica animata dal Gruppo Famiglia.

Ho deciso di andarci. Di evadere dalla solita routine che mi avrebbe visto incollato davanti a una scrivania a leggere un giornale o scrivere un post sul blog.

Forse vado per spezzare un’ora della mia Vita. Tornerò all’incirca alle 19.15. Non so come tornerò: forse stanco o forse rigenerato da un timido incontro.

Eppure al mattino e alla sera mi ritaglio un piccolo momento per la preghiera. Provo a capire se Lui mi scorge attraverso le mie parole, se è deluso o felice della mia ipocondriaca Felicità, eppure non so se questa mia direzione sia quella giusta. Di fronte alla sofferenza il mio credo si lacera improvvisamente, la mia anima ribolle di dubbi, il mio pensiero cerca un vento, un sentimento che gli cambi prospettiva.

Ma sono ancora qua. Sono pigro e la mia fede ne risente di questa contrattura del mio cuore.

Buona Serata

Raffaele

Estate amara…

Questa Estate 2021 che per passare in rassegna è tutta da dimenticare per me. Non è mai iniziata e sembra nella sua ombra non finire mai.

Niente serate con gli amici. Poche e prive di sapore.

Molti propositi di cambiamento andati via via scemando come questa senso di incompiutezza che mi porto sulle spalle da un bel pò di tempo. Non ho neanche vissuto il tempo della dolcezza con le mie sorelle e con i miei parenti.

Retrogusto Amaro, io che ho sempre apprezzato il lato dolce della Vita.

Ho vissuto una stagione dentro un blocco di cemento, il mio destino ha provato a disegnare traiettorie, balli improvvisi che non rientrano nel mio repertorio.

Ho come la sensazione di aver fatto un lungo sonno, con quell’impasto di saliva che mi risulta acre al mio gusto e alla fine non ricordo nemmeno un sogno. Forse avrò sognato qualcosa di bello ma la mia memoria in questi tre mesi è risultata molto distratta…

e c’è il mare che ancora mi aspetta con la sua poesia ora che dentro me vivo una eterna malinconia…

Raffaele

… chiedimi se sono Felice

“Chiedimi se sono Felice, davvero!”

E’ il tuo cuore che ti parla.

Cazzo, rispondi!

Non aver paura di sprecare un minuto della tua disordinata vita per capire chi c’è al di là di quella immagine riflessa… se ne vale ancora la pena piangere per un suo battito mancante se la tua felicità risulta equidistante dal volo di un aquilone, se hai ancora centimetri di cielo sotto i tuoi piedi…

se sono ancora capace di fidarmi di me… se la nudità del tuo corpo attira ancora qualche brivido di sentimento, per uno stronzo come te…

ma fai presto Raffaele, questa commedia prevede solo un atto.

Prendi la mira e spara!

Frammenti

“Siamo solo di passaggio in fondo…”

Come se questa Vita sia solo un biglietto di sola andata, senza una destinazione, uno scopo, un senso a cui aggrapparci quando in una assolata giornata di sole incombe un acquazzone estivo. No mi dispiace non ci credo. Credo semmai nella follia delle mie parole, di uno schiaffo da parte del mio destino che mi rinfranca dopo una delusione amorosa, credo nel silenzio del mio cuore e nella raffinatezza di ogni battito del mio cuore donato per una amica. Credo nell’esperimento testardo di ogni mia emozione che cerca docilmente di non risultare solo una sommatoria della ragione agli occhi mistici della gente, credo nel respiro materno dei miei genitori e delle mie sorelle che non smettono mai di effondere tutta la bellezza della mia esistenza anche quando mi chiudo in me stesso e affondo nella mia carne stanca e disidratata tutte le mie speranze in un grido di dolore, credo nella timidezza della mia preghiera e dell’efficacia del calore della luna che mi fa intravedere le profondità delle mie parole prima che mi perdo nei miei rancori…sentirmi dentro ogni mio sapore che sa di incenso e vaniglia… No, mi dispiace ma non mi sento di passaggio…

Raffaele

Abituarsi a questa luce

Cosa ci importa, dopo aver fatto l’amore, ci siamo solo noi con il nostro dolore, cuori maneggevoli come gocce di vapore, cumuli di sassi, vestirci di nero, cassetti pieni di cemento, truccati dello stesso calore di una carezza mancata, piene le tasche di spine dove riponiamo il nostro destino, di spalle, risveglio prossimo nella lontananza di una morte di una risata…

abituati a questa nuova luce ora che tutto passerà in fretta, ad altre latitudini troveremo incustodita una celibe voce che vagheggia oltre quelle ramificazioni delle tue labbra e non ci penso più…

niente panico. Fa freddo. Uscire fuori di noi, bacio in mezzo alla strada, fette biscottate, mattina oltre le nuvole, ore di silenzio schive, ci serviamo ancora nello stesso piatto… ricordati di apparecchiarmi per bene… niente panico!

Raffaele