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Ci sta…

Seguo con molto interesse le vicende di Carlo Calenda.

Lo seguo suoi Social molto più del Partito Democratico e dei suoi eletti.

Mi piacciono in parte le idee di Azione, il suo essere anti-populista e anti-sovranista e convintamente Europeista anche se il suo neo, il suo piccolo neo è la scarsa attenzione ai temi ambientali oramai usati solo come slogan fine a se stessi.

A due mesi dal voto sono molto indeciso, anche se più o meno sarà quello il mio orizzonte.

Va bè, piccolo incidente di percorso. Il fatto che è stato quasi sempre lineare con la sua propaganda senza troppi valzer fanno ben sperare specie per l’alleanza appena firmata con il Pd… anche se, perdonatemi non comprendo come qui in Italia i “piccoli Partiti” devono dettare le regole e tenere sotto scacco i Partiti più grandi… e sappiamo benissimo che molti Governi sono nati dalle frizioni nate con questi piccoli movimenti.

Letta è dovuto scendere a patti con Calenda e non viceversa come erano nelle logiche intenzioni.

A Enrico non dispiaceva accogliere i naufraghi 5 Stelle e stringere un’altra amicizia con Di Maio… si sa dei voti in più non guastano mai…

Ma bisogna scendere a compromessi…

Sbrigatevi! La Destra sta giù gustando le bollicine della Vittoria, e credo che sarà così alla fine della fiera… se ci deve essere partita, essa deve essere giocata alla pari almeno fino al Primo Tempo, per dare un pò di brio a questa torrida Estate….

Perdonatemi ma è solo una mia constatazione di uno che questa mattina leggendo i quotidiani si era già stufato di questa campagna elettorale ancora privi di contenuti e anche di interesse…

Si salvi chi può?

Raffaele

Cazzotto

Ho appena finito di leggere “La forza della Ragione” la prosecuzione de “La Rabbia e l’Orgoglio” di Oriana Fallaci… e niente… ho letto le restanti 150 pagine quasi tutte di un fiato negli ultimi tre giorni. Avevo iniziato di leggere questa opera di denuncia un pò di mesi fa ma rimasi sbigottito dalla ferocia con cui la Fallaci accusava la Sinistra e l’Occidente di essere servo dell’Islam con qualche riflessione di tipo spirituale, così sono riuscito nell’intento di terminarlo.

Non mi sorprende la sua scrittura visto che nella mia piccola libreria ho oltre sue opere ma credetemi questo libro è stato come un cazzotto in pieno volto.

Mi ha aperto la ragione e instaurato nella mia piccola cultura delle riflessioni che naturalmente dovranno avere dei termini di paragone più in la.

Non mi piace sposare una sola tesi. Credo che il pensiero vada condiviso con più colori e apprezzarlo quando essi sono per noi nocivi, ed è ciò che in parte non mi piace della nostra politica: ognuno incarna le proprie ideologie su degli spartiti che hanno sempre le stesse e identiche note… ogni tanto è utile anche apprezzare e fondere musica jazz con quella rock e non ciò non voglio suscitare in voi nessun tipo di eresia morale.

Insomma “La Forza della Ragione” anche se è di venti anni fa lo reputo di estrema attualità.

Raffaele