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Faccio fatica… non so voi…

Faccio fatica a comprendere la reale situazione politica nostrana. Faccio fatica a sentirne il suo tessuto, se può essere ancora pregiato o sfregiato e logorato dal tempo, faccio fatica a comprendere la sua trama. Fiction o realtà. Fin dove si spinge la nostra immaginazione nel non sentirci tremendamente distratti intorno a questa tela che sembra essere nuovamente disfatta nell’attesa di tempi migliori?

Il governo del Professor Draghi sarà una sfida nuova e spero non troppo prematura per la classe politica italiana, quella fatta di comizi e di promesse e di mance pre-elettorali. Sarà una nuova sfida da non perdere perchè per una volta tanto i nostri rappresentanti dovranno mettere da parti i loro interessi di partito per il bene comune ovvero quello della nostra Nazione. Destra e Sinistra e i 5 Stelle insieme per una visione più Europeista e più Green del nostro paese. Certo nelle prossime settimane il Parlamento non dovrà essere un Ring dove Pd, Lega ecc. faranno bagarre sui temi come quelli dell’immigrazione, delle politiche sociali e specialmente su come pianificare in maniera adeguata e non illusoria il tema del Recovery Fund. Il litigio e gli screzi di basso profilo che non diventino un piccolo teatrino per staccare la spina a un neo governo voluto dal nostro Presidente della Repubblica e pensare già alle futuri elezioni politiche dopo la fine dell’attuale legislatura. Che questo nuovo Esecutivo non diventi un laboratorio creativo dove sperimentarsi un pò come le amichevoli estive tra le varie squadre di calcio. Capire che il filo che separa il consenso da il dissenso tra le forze politiche e così sottile che in gioco c’è il destino e la credibilità del nostro martoriato popolo. Non ci potrà essere spazio per l’improvvisazione e che la vita di questo nuovo progetto politico non dipenda dalla lunaticità dei vari leader. Voi tutti dimostrate ai noi giovani che si appassionano alla politica o a chi come me rimane ancora spaventato dalle sue sembianze ancora medioevali che esiste ancora una Buona Politica non sbandierata nei vari Talk Show o sui social, ma una politica che entri nel cuore dei cittadini. Due anni, soltanto due anni per capire se ne vale la pena ancora la pena credere, credervi!

Buona Fortuna Italia!

Raffaele

Respira, respira :P

foto tratta dal web

 

Ebbene si quando mi capita da portiere, durante una partita di calcetto, di ricevere un inconveniente, un leggero ma dolorosissimo infortunio in quelle zone particolarmente delicate per un uomo… una pallonata in quelle zone… ed io che vedo le stelle e gli uccellini… che maledico il giorno in cui ho iniziato a giocare a calcio… la prima cosa che i miei compagni di squadra mi dicono è:

“Respira Raffaele, Respira!”

Spiegatemi questa assurda frase!!!!

Che cavolo devo respirare?????????????

Io ormai che rischio di perdere la potenzialità di generare la mia famiglia e quelli… 

“Respira, Respira!!!” 

😛 😛 😛

Ebbene si…

Ebbene si… giovedi mattina andrò dal mio dottore per una visita di routine e nell’attesa del mio turno mi leggerò un libro di raccolta delle opere di Friedrich Nietzsche (ho dovuto fare un copia- incolla per scriverlo correttamente) così giusto per farmi il fighetto e il filosofo che non sarò mai anche perchè solo per capire una sua riflessione ci metterò secoli avvenire!

Strane idee in corso… l’evoluzione del mio pensiero non smette di sorprendermi!

Raffaele

Chiedere scusa

Lo ammetto, anche io sono uno di quelli che chiede sempre ed ogni modo scusa anche per cose frivole e che magari non si ritengono di giusta considerazione. Un pò come ieri con Marquez il pilota di Motociclismo che dopo aver provocato l’incidente con Valentino Rossi nel gran Premio di Argentina è andato nel suo box e chiedere scusa… poi rifiutato dal team del Dottore e da lui se stesso… Certo sbagliare è umano ma ci sono modalità per cui il “chiedere scusa” può diventare una routine, un pò come il pilota spagnolo che fa della sua eccessiva aggressività il suo marchio di fabbrica… Sbagliare uno, due volte in un determinato contesto, in una determinata situazione ci sta, ma il troppo storpia e la domanda che giunge al peccatore “Ci fai o ci sei?” eh… farsi carico dei propri limiti è un gesto nobile ma non prepararsi e non attrezzarsi e prepararsi affinchè questi limiti non diventano una caratteristica del proprio animo li diventa un bel peccato… Essere consapevoli dell’errore, fare un “mea culpa” e impegnarsi per migliorarsi ogni giorno, accogliere sempre nuova luce senza guardarsi troppo indietro… nessun atto di commiserazione, non si può piangere per sempre… ecco si Capire ed essere persone intelligenti per preparare un nuovo cammino, “la nostra Vita non può essere giudicata dalle volte in cui siamo caduti, ma dalle volte in cui ci saremo rialzati…” se nello sbaglio e nel momento propizio dell’errore c’è una grossa componente di coscienza e di lucidità, allora non potremmo pensare ad un imminente perdono…

Raffaele