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Esperimento quasi riuscito

foto tratta dal web

 

Non è stato facile ma il mio esperimento di portare la Parola, il Pensiero e la Poesia su vari social tramite le “storie” è parzialmente riuscito. Con la mia devota testardaggine ho voluto portare riflessione poetiche anche in un ambiente in cui vige la legge dell’apparenza e dell’immagine… Alla fine metà dei miei “seguaci” seguivano costantemente i miei pensieri, i miei spunti tipici di un filosofo alle prime armi come me… non mi aspettavo di più da questo esperimento durato quasi 7 mesi. Alla fine, visto le miei poche emozioni tra mutabili in foto, mi sono dovuto fermare e decretare l’esaurimento di questo mio viaggio tra le parole e dintorni sui social. E non mi permetto assolutamente di criticare l’uso di tutti noi dei social, basta non abusare della propria immagine, del proprio corpo, solo per un like in più…. insomma vendersi l’anima per essere apprezzati dal mondo e non da se stessi…… perchè se in 7 mesi le persone erano sempre le stesse che seguivano le mie stories forse deduco che un minimo di apprezzamento risulta esserci… anche perchè si sa benissimo che chi cliccava sul mio bel faccino sapeva cosa aspettarsi…

anche se ho avuto dei momenti in cui sentivo “che nessuno mi calcolava” ma è un errore che non si deve commettere… la propria autostima e il proprio star bene con se stessi non possono mai essere intaccati dai social… è molto pericoloso…

Ed è stato interessante seguire le vite, il lento e lungo andare dell’esistenze dei propri amici. Tra compleanni, feste di laurea e matrimoni raccontarsi non è per niente male, anzi…

Tutto qui,

spero di ritornare ad essere più presente ed assiduo qui sul blog,

a presto!

 

Raffaele

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Strani pensieri

foto tratta dal web

 

Sono un pò di giorni che ho dei pensieri per la testa. La voglia di abbandonare facebook e iscrivermi su instagram e provare a raccontare la mia modesta e scarna vita attraverso le immagini correlate da qualche pensiero poetico…

mi manca solo questa…

Potrebbe risultare la stessa cosa, la solita minestra riscaldata…

Questa voglia di apparire alla fine non mi appartiene. Solo ultimamente faccio dei selfie. Io che a malapena mi guardo allo specchio la mattina.

Forse sarà un mio temporale estivo che può durare solo il tempo di questo post… chissà!

Ovviamente non è che devo pubblicare per forza le mie foto con il mio bel faccino ma posso seguire lo “story tellers” di altri soggetti… sono stato sempre incuriosito da come gli altri vivono la loro vita. Forse dovrei essere più curioso io, di me stesso, di come la vivo io.

Ma non so alla fine se mi iscriverò. Certo non devo farne un dramma, mamma mia!

Ma faccio fatica a capirmi. A capire questa strana voglia di raccontarmi, oltre che con le parole. Non ho molto da raccontarmi alla fine. Non ho molta carne al fuoco e forse credo di essere indigesto. Anche qui sul blog non ho mai cercato visibilità o successo e non mi interessa. Adesso sto scrivendo molto e sperimentando nuove strade della mia scrittura e non è facile perchè mi avvilisco subito per le mie scarse abilità di scrittore…

E ci rimango un pò male quando ricevo nessun like per un mio post… e come se dipendo dall’apprezzamento di altri individui che in quel frangente non mi calcolano… come quella chat praticamente vuota…

Ma la mia esistenza non può e non deve dipendere da un like o da una risposta insperata in chat. Rischierei di diventare schiavo di questo mondo della fiction con il pericolo di essere quello che non sono e non voglio essere. Perchè la mattina voglio vedermi sereno e pulito davanti allo specchio, perchè le persone più speciali e importanti non sono racchiuse dentro un programma multimediale altrimenti rischio di confondere un cielo stellato da un sentimento pietoso e ombrato e in via di definizione…

Raffaele

Buon compleanno!!!!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Sono passati tre anni, due giorni fa il mio piccolo blog ha festeggiato il suo compleanno. Era il 10 Ottobre del 2013 ed io e la mia amica Manuela decidemmo di ideare questo progetto, di dare vita ai nostri pensieri, di smuovere e dar voce alla nostra modesta arte di scrivere e di comporre qualcosa che ci potesse emozionare. Poi da un anno, ho proseguito da solo, la mia amica ha preso altre strade. Il titolo “Lascia vivere il pensiero… e seguine la scia…” l’ha scelto proprio lei che ha avuto da sempre, da quando la conosco, una grande fantasia. E’ bello il titolo vero? Racconta in maniera esaustiva tutto ciò che c’è all’interno di questa piccola bottega dell’anima. Perchè alla fine è questa la definizione che mi permetto di dare a questo spazio dove cerco di dare un senso profondo ad ogni parola, poesia e saggio che compongo e che ho il piacere di condividere con voi… Non sono un poeta, ne uno scrittore, non credo di avere questa caratura e ne avere ancora questa abilità, pura passione al servizio di questa meravigliosa arte che è la scrittura che da sempre, sin dall’adolescenza ha rappresentato un piccolo spazio paradisiaco e intimo dove immergermi gustandone il gradevole sapore. Ho sempre preferito la qualità che la quantità: pochi post alla settimana ma belli carichi di significato. Ho creato rubriche, ho fatto delle modifiche, ho esplorato, improvvisato e sperimentato in questi tre anni, raccontando sempre e comunque e sinceramente la mia vita. Ci sono stati dei momenti difficili, non lo nascondo, non tutto è andato “rosa e fiori”. Pause e blocchi inspiegabili che mi hanno allontanato per un pò dal blog. Ma come dice il buon Vasco… “Eh sono ancora qua… e già!” Grazie a tutti coloro che mi seguono con affetto e che avranno il coraggio di seguirmi anche in futuro commentando o semplicemente seguendo con discrezione i miei sentimenti. Ho sempre preferito questa piattaforma ad altri social network per via di una salutare, gioiosa e sincera intimità fraterna che ne viene fuori…

Grazie ancora!

Buona giornata!

Raffaele

 

 

 

Like

Ciao!!! Come state? Scusate la mia involontaria assenza ma non mi andava internet… mmmh che rabbia, per fortuna che oggi ha ripreso a funzionare… giusto il tempo di augurarvi buon weekend! 😀

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

“Cioè, si che poi, no… non è vero! Non sono dipendente dai social network: Facebook, whatsapp e altro. Tanto nessuno mi caga… pardon… mi calcola, mi ascolta. Solo ieri tramite un post con due foto del mio cane Birillo con la scritta “Per fortuna c’è lui a consolarmi” riferito anche al fatto che essendo ahimè interista non ho digerito le tre pere digerite nel derby di domenica sera. Subito ho ricevuto “mi piace” e commenti ed… io mi sentito bene e quasi sollevato del fatto che qualcuno si interessava a ciò che ho scritto. Ogni mezz’ora andavo, tramite il mio cellulare, a vedere eventuali nuove notifiche. Alla fine della giornata di ieri mi sono sentito soddisfatto: 8 mi piace e tre commenti. Ma è una soddisfazione effimera, stupida, inutile e maldestra. E’ come se avessi consegnato un piccolo pezzo, un frammento di umore, stato d’animo della mia vita a delle notifiche, condizionando a seconda del tipo dei commenti il resto della giornata. E’ solo che a volte non mi basta di essere apprezzato nella vita reale, ma cerco come se fossi affamato da giorni di essere visualizzato in un mondo totalmente finto e immaginario. A volte è più forte di me. Un impulso indemoniato. Non posso e non possiamo farci condizionare dal mondo dei media in senso generale. Il “mi piace” che do io a me stesso vale molto di più di 100 “like” su Facebook. “Non possiamo sostituire la volontà divina ad dei semplici post, sostituire il mio credo a quello degli altri utenti sulle vari piattaforme sociali e multimediali. Io valgo, se ne sono convinto al di là di tutto.”

Continua

Amaro