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Non avevo capito niente…

Non c’ho capito niente. Come al solito oserei dire. Ieri su Instagram ho pubblicato una mia foto: un primo piano per far vedere ai miei followers il mio nuovo taglio di capelli. Ho raggiunto subito un notevole apprezzamento superando i 20 like, cosa insolita per il mio profilo. Mentre con le mie poesie e i miei pensieri, sempre corredati da una bella immagine, non raggiungevo i 3 apprezzamenti. All’inizio me la prendevo con il mondo, con me stesso e anche con il social perchè avevo scarsa visibilità e poco consenso, poi dopo ho capito, sempre a scoppio ritardato, che ogni tipo di social ha la sua mission, il suo senso. Qui sul blog prevale la parola, su Instagram prevale l’immagine (2 +2 fa 4 e il ragionamento è semplice anche per uno come me) e spazio per la poesia e per la riflessione c’è ne poco, per quello c’è WordPress il mio formato preferito, ma non per questo dovevo imputare la colpa ai miei amici o a me stesso ma per il semplice fatto che ogni cosa nella vita ha la sua logica collocazione. Infatti Instagram lo vedo più come un mio personale laboratorio creativo dove continuare a sperimentarmi tra dirette e pensieri articolati senza l’eccessiva ansia da prestazione. In sostanza. Morale della favola, la colpa non è di nessuno… hai capito Raffaele?

Dirette…

Questa sera potrebbe essere la mia quarta diretta che faccio su Instagram.

“Dirette TragiComiche”… cosi le ho definite.

Non ho un grande pubblico. Mi accontento di 10 followers che con discreta curiosità seguono questa mia chiacchierata di une mezz’oretta all’incirca dove parlo un pò di tutto ciò che riguarda la mia vita. Ho parlato della mia passione per la scrittura, per lo Sport, delle mie fragilità e questa sera parlerò della Santità, quella di tutti i giorni partendo dal Beato Carlo Acutis…

Non cerco visibilità, credetemi. Ma è un modo come un altro per esprimermi, per sperimentarmi per evadere dai miei pensieri pre-confenzionati… un pò di sana pazzia in fondo non guasterebbe mai….

Certo l’emozione alle volte prevale… è come avere una telecamera puntata anche se me le immagino queste mie dirette come se fosse un programma radiofonico… mi piacerebbe anche solo per hobby diventare uno speaker anche se credo di avere una voce da citofono mezzo scassato ahahahah

E poi ci sono i miei amici che con affetto intervengono con i loro commenti…. un pò come una riunione di noi giovani dell’oratorio… e si crea una bel clima in quel frangente di serata… non mi sento solo per quel tempo in cui parlo della mia esistenza…

Le mie dirette tragicomiche… che bella pazzia!

E voi… qual è la vostra pazzia social?

Raffaele

L’Eleganza…

L’Eleganza di essere umili e miti in un tempo di conversazione, l’eleganza di vivere in fondo, in fondo alle proprie radici, con coraggio e devozione, ogni intarso di indulgente passione.
La libertà di sentirsi vivi in un giorno di pioggia le cui sue lacrime scavano nel principio dei nostri ricordi e le sue primitive fragilità; la libertà di piantare un albero su questa terra secca e arida, consumata di parole sognanti al di là di un cielo vanigliato e assaporato fin dove ogni sentimento non si scompone, la ribellione che mai potrà
sconfiggere,
lenire,
ubbidire nell’eleganza
di un sorriso, di quotidiana premura, di un fanciullo.

Raffaele

Vi ricordo ancora che ho aperto il mio nuovo blog di Sport… basta cercare “pensierosportivoblog”

Questo è il 1000 post che pubblico su “Lascia Vivere il Pensiero”
Un bel traguardo! 😀

 

 

Riflessione

Sui social un famoso attore comico ha pubblicato una foto della sua chat in cui la sua agente gli comunicava che benchè avesse avuto buoni opinioni e riscontrato pareri ottimi non aveva passato il provino per un film…

e si un bel insegnamento… perchè è troppo facile mostrare le nostre foto belli sorridenti, mostrare solo e soltanto il lato positivo delle cose, troppo bello festeggiare le nostre vittorie facendo partecipare tutti ma è un gesto coraggioso evidenziare, senza troppa paura, i nostri lati più fragili di noi come per un successo mancato, una occasione persa, un amore finito ecc… raccontarsi anche svelando quell’altro lato della luna che non credo posso risultare perennemente invisibile…

Raffaele