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Immagine

foto tratta dal web

 

Cosa comporta un Immagine di Se verso logiche consumistiche e individualiste? A volte mi pervade il desiderio malizioso di espormi in maniera disinvolta e teatrale in questo spettacolo dove nascondo il mio pensiero attraverso maschere e costumi pregiati e mai violati nella loro sacrale intimità… ma poi mi accorgo che non so nemmeno leggere un copione e fare la parte di un incompreso. Esporsi non vuol dire prendere il sole, testardo, in una giornata uggiosa o uscire con la sciarpa o un berretto di lana il 15 di Agosto… vuol dire essere coscienti che la propria immagine può produrre un frutto che fino al compimento della sua maturità non si saprà il suo reale gusto… reale, credersi reale in un gioco eterno di specchi, dove perfino in un neo fuori posto può produrre giudizio… ognuno è libero di disegnare e contornare e abbellire il proprio volto seguendo il proprio piacere ma poi a volte succede come il sottoscritto che entra in un vortice di ansia se l’apprezzamento diventa poco appetibile alla giuria di questo eterno concorso…

Raffaele

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Ciao!!! Come state? Scusate la mia involontaria assenza ma non mi andava internet… mmmh che rabbia, per fortuna che oggi ha ripreso a funzionare… giusto il tempo di augurarvi buon weekend! 😀

 

foto tratta dal web
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“Cioè, si che poi, no… non è vero! Non sono dipendente dai social network: Facebook, whatsapp e altro. Tanto nessuno mi caga… pardon… mi calcola, mi ascolta. Solo ieri tramite un post con due foto del mio cane Birillo con la scritta “Per fortuna c’è lui a consolarmi” riferito anche al fatto che essendo ahimè interista non ho digerito le tre pere digerite nel derby di domenica sera. Subito ho ricevuto “mi piace” e commenti ed… io mi sentito bene e quasi sollevato del fatto che qualcuno si interessava a ciò che ho scritto. Ogni mezz’ora andavo, tramite il mio cellulare, a vedere eventuali nuove notifiche. Alla fine della giornata di ieri mi sono sentito soddisfatto: 8 mi piace e tre commenti. Ma è una soddisfazione effimera, stupida, inutile e maldestra. E’ come se avessi consegnato un piccolo pezzo, un frammento di umore, stato d’animo della mia vita a delle notifiche, condizionando a seconda del tipo dei commenti il resto della giornata. E’ solo che a volte non mi basta di essere apprezzato nella vita reale, ma cerco come se fossi affamato da giorni di essere visualizzato in un mondo totalmente finto e immaginario. A volte è più forte di me. Un impulso indemoniato. Non posso e non possiamo farci condizionare dal mondo dei media in senso generale. Il “mi piace” che do io a me stesso vale molto di più di 100 “like” su Facebook. “Non possiamo sostituire la volontà divina ad dei semplici post, sostituire il mio credo a quello degli altri utenti sulle vari piattaforme sociali e multimediali. Io valgo, se ne sono convinto al di là di tutto.”

Continua

Amaro