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Saper perdonare

Saper perdonare è un arte, è un atto caritatevole, di amore, di compassione verso colui che innocentemente ha commesso un errore. E’ un atto di speranza e di coraggio, coraggio nel fare un passo di lato e porgere la guancia all’individuo. A volte l’orgoglio può rendere corrosivo l’atto del perdono, il sentirsi superiori nei confronti del peccatore, sentirsi forti e non capire le sofferenze dell’altro (ammesso che si sia pentito con il cuore e non solo a parole), non mettersi in comunicazione con lui e cancellare via con un soffio di grazia quei frammenti di pietra riversati sulla propria anima… perdonare è in parte perdonare se stessi anche nel passato, è un gesto candido, spogliare di traccie di sporcizia l’altro e renderlo lucente ai propri occhi…

Non sempre così… non sempre è così facile come scrivere un pensiero del genere…

Raffaele

Ricordo

foto tratta dal web

 

Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
Virginia Woolf

A volte un ricordo può essere dolce e delicato come il sorriso di un bambino, l’arrivo della primavera, l’abbraccio sincero di una persona a me cara. A volte il ricordo può essere ruvido e pieno di ruggine come l’illusione di un sogno proibito, un temporale dei miei sentimenti, una caduta improvvisa mentre cercavo di raggiungere una meta… E’ bastato un solo sguardo verso i miei antichi passi e una calda lacrima blu ha segnato un solco sulla mia anima ancora in balia del mio passato che ancora non smette di tirarmi per ogni pensiero e ritornare nel suo mondo pieno di specchi dove riflettere il colore della tristezza… C’era una volta Raffaele e lo sarà per sempre anche se la sua esistenza è fragile come un pezzo di terracotta, anche se la fatica del suo viaggio si fa sentire e i ricordi nascono e muoiono troppo velocemente in ogni battito del mio cuore… fotografia sbiadita

Raffaele

Ribellione

Ecco, a volte la parola Ribellione non necessita di un accostamento al termine Rivoluzione, tanto in voga nel secolo scorso. La Ribellione, quella del pensiero, non procura nessun tipo di atti che siano violenti e di origine dolosa. Sapere con convinzione da che parte stare, decidere il nostro domani nell’ottica più autentica e mai ipocrita della Pace e tutto ciò è un atto di Ribellione. Essa richiede una fede nel professare il giusto bene a tutte le anime della gente, anche a quelle che sembrano cementificate nel cuore di questa sorda e arida società plastica dove si tende a riciclare nuovi venti del cambiamento, perchè il dover alzarsi e camminare con le proprie gambe sembra essere qualcosa di inaudito. Quel vento che rinfresca e rende briose le nostre mattine, donandone un profumo di legalità mai sentito prima, come affacciarsi per la prima volta su di un tramonto pieno di nostalgia. Il timore di rimanere statue ai piedi di una Strada Maestra mentre ci sono Uomini che con il loro coraggio cercano in tutti i modi di rianimare i nostri orizzonti e le nostre fragilità non può non deve sommergerci come lava incandescente. Nella Ribellione abbiamo il potere di colorare frammenti di cielo con tutto l’entusiasmo di un bambino con gesti materni verso una esistenza di cui noi tutti siamo devoti debitori

Raffaele

Rifugiati

Rifugiato è un termine giuridico per indicare quella persona che è dovuto fuggire o è stata espulsa dal proprio paese a causa di discriminazione politiche, razziali o religiose o per la guerra e riesce a trovare una protezione in un altro paese che riconosce legalmente la sua condizione.

Secondo gli ultimi dati relativi al 2017 le persone costrette a fuggire dal proprio Paese sono 68 milioni di cui quasi la metà sono rifugiati, un numero in aumento rispetto agli anni passati e la metà di queste ragazzi di età inferiore ai 18 anni. Il 68% dei rifugiati proviene dalla Siria, dall’Afghanistan, dalla Somalia, dal Sudan. In Italia circa 130 mila di queste persone sono state accolte in Italia….

Ed oggi, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato indetta dalle Nazioni Unite.

E a volte mi chiedo se la Nostra Europa sia davvero un posto sicuro di valori e ideali con cui accogliere queste persone che chiedono il nostro aiuto. A volte mi chiedo anche in riferimento ai profughi quanto il nostro cuore e quello dei “capi” sia grande così quanto la loro speranza di trovare un pò di Pace nella nostra terra. A volte mi chiedo se la nostra memoria viene e va, come la corrente dopo i temporali e capire che siamo stati anche noi degli Emigrati, capire che in fondo siamo un’unico Popolo e un’unica Umanità e che non esistono persone di Serie A o di Serie B e che le discriminazioni sono un atto da bandire non solo a parole, ma con gesti concreti, perchè tutti noi dobbiamo proteggere queste piccola Fiammella che illumina la nostra Vita. Essere Vivi perchè il nostro Respiro e i nostri Battiti siano all’unisono e che un giorno potremmo essere felici sorseggiando un drink in riva al mare contemplando un bel tramonto.

Insieme, siamo una squadra fortissimi! 😛

La vera Europa è differente, la mia…


 

foto tratta dal web

La vera Europa è differente mi spacca lo stomaco e la mia mente

e non credo sia pertinente divulgare

crude realtà alla povera gente

che non sanno dove andare

sfidare con una dose di veleno la sorte 

per poi abbandonare i loro sogni in una stiva

saliva voglia di gridare infinita

cancellare con una matita questa storia stronza infinita.

I potenti in preda ai loro bisogni evanescenti

sangue innocente di chi mai mente.

 

La vera Europa è differente nessun vomito incontinente

ma il presente fa il balordo

il tempo è un insipido brodo.

Incoerenza di opinioni mostrateci i vostri co…..

potremo perfino crederci

eretici nel professare corpulente religioni

ma la lente che Qualcuno lassù vi guarda è guasta.

Alzare la testa, mi viene il mal di testa

di una terra che si presta a facili sussulti d’animo

e che non si appresta a conservare un cuore sano…

rancore che la verità sta solo nel DNA

di falsi cultori di pace, la loro anima puzza di antrace.

Incubo infinito 

finito nel pattume, barlume di speranza, fede e arroganza

quote fuori quota c’è chi si lava le mani

con incandescenti e fresche lacrime.

Raffaele

Ecco questa poesia da me scritta risale a tre anni fa e pubblicato sul blog… scritta di getto e di impeto… e a distanza di tempo l’ipocrisia e il finto buonismo smascherato da relazioni di circostanza non sono passate di moda…

C’è chi si veste splendente del canto e dell'”inno alla gioia” ma poi…

Stiamo in attesa di una prima mossa, come una partita  a scacchi, verso una giusta umanità… ma chissà quanta attesa dovremmo assorbirci, non solo noi…

Raffaele