Archivi tag: società

Parlando di Politica

Questa formazione del nuovo Governo Italiano è stata degna di una sceneggiatura di un film americano in corsa per i prossimi Oscar 😛 Ho avuto modo di seguire ogni pezzo, ogni intarso di questa avvincente storia sociale italiana seguendo ogni programma di approfondimento politico in televisione e su internet. Ma anche ho avuto di vivere questi eventi anche parlando e messaggiando con il mio migliore amico. Messaggi in cui esprimevamo i nostri pensieri, i nostri dubbi e ogni perplessità. Se face o nun se face stu governo? Se mintene d’accordo sine o none? La comunicazione di due domeniche fa mentre portavo a spasso il mio cane “Elezioni a Luglio! E’ saltato tutto!” ed io che rimango pietrificato da questa notizia mentre il mio cane si domandava del fatto che per 5 minuti sono rimasto di sasso a guardare il cellulare. Abbiamo passato molto tempo in queste settimane, io e il mio amico, a condividere opinioni anche contrastanti tra di noi ma comunque rispettosi come la “messa in stato d’accusa” preannunciata dai dei gruppi politici oppure le scelte fatte da essi circa i ministri inseriti nello scacchiere nel nuovo governo. E’ bello parlare, nel rispetto delle opinioni altrui, di politica… serenamente, anche con mio padre, senza essere etichettati e giudicati aspramente perchè si fa parte di uno o dell’altro schieramento… E dovrebbe essere anche nella Politica dei grandi… La politica è un arte oratoria e del concreto che non può essere sbiadita dagli interessi personali o da “ideologie usa e getta”… una politica che vive di un sentimento fanciullo…

Piccolo Pensiero…

Raffaele

Saggezza popolare

All’ospedale dove io con mio padre ci eravamo recati per una visita a un nostro parente e nel mentre nella sala d’aspetto parlavamo di politica… della situazione politica attuale, una signora al quanto curiosa ma ben educata ci guarda a me e a mio padre. Quest’ultimo gli porge questa domanda “Salve signora, cosa ne pensa del nuovo governo che sta per nascere?” e lei in attesa spasmodica nel rispondere “Governo o non governo sempre ca crai aggiu faticare!” “Governo o non governo sempre che domani devo lavorare…!”

Perle di saggezza popolare! 😀

 

Siamo l’esercito del selfie

foto tratta dal web
“Siamo l’esercito del selfie
di chi si abbronza con l’iPhone
ma non abbiamo più contatti
soltanto like a un altro post
Mmm ma tu mi manchi, mi manchi, mi manchi in carne ed ossa
mi manchi nella lista
delle cose che non ho, che non ho, che non ho…”

 

Quanti di noi apparteniamo a questo “esercito del selfie” che questa canzone di Arisa e Lorenzo Fragola ha spopolato per tutta questa estate? Una canzone, ahimè, che narra la verità di oggi, lo specchio dove tutti ci stiamo rispecchiando. Senza esagerare ed entrare in una fase apocalittica e di non ritorno, il genere umano sta abusando della propria immagine. L’aspetto interiore, l’anima e la sua bellezza messa da parte per tutto il giorno per far vedere un altro confine che sconfina nella Vanità. E’ bello farsi i selfie con il proprio ragazzo o l’amorosa su uno sfondo romantico come un tramonto, o con il proprio animale, o con gli amici prima di una partitella di calcetto, o semplicemente un “autoscatto” a mare o dietro una bellezza paesaggistica. Tutto è bello, ma basta non esagerare, perchè altrimenti il vero si mescola con l’immaginazione o qualcosa di astratto, vivendoci dentro a questa nuvola di apparenza da noi creata tramite un cellulare (si chiama ancora cosi?).

“Mi manchi in carne ed ossa…” credo che sia un verso che racchiude il vero significato di questa canzone che oltre allegra e solare sentenza e fa una diagnosi parziale di come siamo, noi tutti oggi… Mi manchi in carne ed ossa, mi fa pensare tra le tante cose, che l’abuso frenetico di queste tecnologie ci fa diventare estranei tra di noi, che le relazioni sociali siano il frutto di complicati scambi di messaggistica, dove il contatto diretto con un altro essere vivente viene rinviato in un altro tempo…

Continua…

Raffaele

Siamo noi giovani

foto tratta dal web
Siamo la speranza, una speranza che edifica solide costruzioni per far dimorare i nostri piccoli e innocenti sogni. Siamo la primavera che sboccia in questo inverno di solitudine e sguardi soli. Siamo la forza per risollevare il mondo insabbiato sui suoi ottusi dubbi e clandestinamente lo animiamo con una instancabile e feconda felicità che il cuor non può più nascondere. Ci mettiamo in gioco, con la nostra dignità, per dar voce a questa umanità che perde, a volte il suo cammino e la stringiamo forte per non lasciarla sola. Mettiamo in campo la fragilità, timida e indifesa, perchè la bellezza limpida e indiscreta proviene da li… Essere giovani, senza età, avere la libertà di vivere appieno all’interno di una famiglia, sia con lo sport che con qualunque attività sana di carattere sociale che faccia risplendere la nostra umiltà…

Buongiornooooooooooooo 😀

Raffaele

e poi bhò…

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

E poi bhò mi ritrovo tutto d’un tratto a pensare e a riflettere circa il mio flebile, innocuo stress giornaliero. Mi ritrovo da un giorno all’altro a dover diventare allenatore di una squadra di calcio della categoria dei “pre-adolescenti”. Prima ero solo l’allenatore dei portieri. Causa infortunio del mister principale e per la sua impossibilità di assistere alle partite del campionato, mi ritrovo con enormi responsabilità a gestire e dirigere un gruppo di ragazzi che lottano per un piazzamento nei play-off. Gli stessi con cui, nella categoria “aspiranti” l’anno prima vincitori del campionato regionale. In quella occasione da subentrato ad un altro allenatore che ha dovuto lasciare a gennaio per impegni di lavoro. E’ segno del destino che io debba sempre subentrare a qualcuno in qualunque contesto sociale? Non mi sono mai tirato indietro. Ho sempre accettato senza pensarci su. Ho sempre accettato, nella mia vita, ruoli di responsabilità come il portiere nel calcio e l’educatore nell’Azione Cattolica Ragazzi del mio paese. E non ho ancora capito se sono portato per questo genere di compiti, ci sto pensando solo ora che scrivo questo post. Forse anche un giorno nel lavoro mi troverò in questo genere di situazioni. Ammetto che mi piace, perchè adoro mettermi in discussione e al servizio per gli altri (con i dovuti rischi). Adesso sto organizzando la partita di domani e l’allenamento di domenica prossima con le mie doverose omelie filosofiche… poveri ragazzi! XD

E a voi, vi piace assumere responsabilità impegni, obblighi, oneri o preferite un ruolo più “al sicuro” e meno alla luce del sole nella nostra  società?

Buona giornata, a presto!

Raffaele