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Vietato

E’ vietato accettare i sogni dagli sconosciuti!”

E’ una bellissima frase scovata nel video della canzone di Ligabue “Siamo chi siamo”

E’ una citazione simile a quella che ho usato come immagine principale del mio blog “E’ vietato calpestare i sogni”

Ed ora in questa fase di stallo della mia vita dove mi interrogo sul mio futuro penso sempre di continuo sui miei sogni che prevedono però un minimo di lucida pazzia per poterli raggiungerli nel loro paradiso. Purtroppo ora i miei pensieri non mi permettono di sgranare bene la loro essenza, vago solitario nel mondo in cerca di continue indicazioni e non posso nemmeno, nella foschia dell’anima più assoluta, rallentare il mio passo… e nel festeggiare i miei anni, nell’allegria e spensieratezza più assoluta ho perso quella gioia che guidava la mia vita. Ho perso, tra le pieghe dei miei peccati, quel raggio di luna che mi consolava nelle notti più buie…

Chi si ferma è perduto…

Buon mercoledì 🙂

Raffaele

Capita poi…

Capita poi che ti alzi la mattina con le scatole girate perchè “LEI” non ti ha nemmeno risposto ad un messaggio. La potenza di una persona di rendere “Invisibile” un altro individuo è una potenza che vorrei avere anche io. Ma non posso, purtroppo, il mio buon senso e la mia anima me lo impediscono. Perchè poi ci si mette di mezzo la vita, basta che enunci io pura e semplice illusione che il tuo castello di sogni e speranze crollino senza nemmeno accorgerne. Perchè, il mio corpo è fatto di acqua e illusioni, illusioni che hanno preso possesso, come una forte egemonia imperiale, dei miei sogni… schiavizzandoli. Non riesco più a sognare, a guardare ed ammirare le stelle, che tanto, lo so, scivoleranno via dai miei nudi occhi di cera…

Scusate lo sfogo! 😀

Raffaele 

“Baby è un mondo super!”

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

“Cos’è che non va? Baby è un mondo super!”

Francamente non saprei dare una risposta certa e definitiva, tutto è in bilico, ancora nella mia giovane vita. Cercare tra le lacrime di strade disconnesse e ripide a metà e un sorriso di un cielo stellato che mi indica risposte di un viaggio alla ricerca di me stesso. Galleria di immagini e ricordi che rinsaldano le mie paure racchiuse dentro un incognito “Perchè”. Stare un pò solo e rinfrescarmi volando nel pensiero dei miei cari, senza da loro chiedere nulla in cambio… sono in eterno debito affettivo, farò con quel poco che potrò.

Epicentro delle mie emozioni, up e down. Alba e tramonto di una vita ancora non persuasa e corteggiata a dovere, indossando maschere e rifacendomi svariate volte modiche al look di un anima che non smette mai a capire angoli della mia fragilità, anche la più remota.

“Svegliarsi a metà, con i sogni mezzi aperti…”

Poesie per rivedermi con acerbi occhi di un giovane in procinto di diventare grande, un adulto da certificare, marcando a fuoco sulla mia vergine pelle le insidie e i nascondigli del nuovo mondo. “Un nuovo sapore, essere stato e divenire nel bene qualcosa di utile… “

Continua, forse 😉

Raffaele 🙂

Io non piglio pesci

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Dormire = riposarsi grazie al sonno, essere immerso nel sonno.

Non so il perché, non conosco un motivo principale sul fatto che da un po’ di tempo io ho un sonno, una voglia matta di dormire, un “non pigliare pesci” in maniera estrema. Sono stanco, pur non facendo molto durante l’intera giornata. Metto la sveglia, la mattina, alle 7.30 per poi posticiparla di un ora. Il risveglio è un incubo. Brutta cera, sembro uscito da un sarcofago come una mummia egizia. Chi mi vede la mattina si spaventa. Un individuo triste e solitario, che una volta uscito dalla sua tomba si dirige verso la cucina, obiettivo: fare colazione con i miei adoratissimi biscotti caserecci. Una volta finita la colazione, fila al bagno. Acqua rigorosamente fredda per dare uno scossa violenta la mio inerte corpo. Per me svegliarmi la mattia è una arda impresa e poi durante tutto il giorno faccio fatica a carburare… Ora mi sono tolto “il vizio” della pennichella anche a pomeriggio, precisamente dalle 15 alle 17. Mal di testa e quel senso di nullità hanno fatto il resto. Questo senso di stanchezza si ripercuote durante tutto il giorno e ne abbondanti dosi di caffè e acqua fredda sulla faccia possono lenire il mio male. Sarà questo mio attuale stato sociale di “inattivo” a determinare questo mio parziale decadimento psico-fisico. Sarà la stagione in corso, o la mancanza di stimoli, mancanza di scopi giornalieri da perseguire, la mancanza di impegni… sarà, sarà… bhò! Ah come vorrei essere come il mio amico Tony che dorme l’essenziale la notte e lo vedo sempre arzillo e pimpante più che mai. Lui mi riferì, parlando del mio problema, che si riposa 6/7 ore e che , fosse per lui, di dormire ne farebbe volentieri a meno. Su questo aspetto non sono d’accordo. Dormire è importante. Dovrei magari cercare di trovare presto, un rimedio per dormire bene. Eppure alle 23 c’è il mio letto bello, bello caldo che mi aspetta. “Più dormi e più ti viene sonno” è il mantra di mio padre. Eh si ha ragione, dovrei rivedere alcuni aspetti del mio sonno. Ultimamente, come ho citato prima, ho eliminato il  riposo pomeridiano. Purtroppo ho sacrificato parte delle mie uscite con i  miei amici perche dopo le 2 di notte il mio cervello… “No signal input” ahahahahah! Se c’è qualche azienda di materassi pronto ad assumere una cavia per provare i loro prodotti io sarei pure disponibile! 😀

 

Raffaele

L’anno che verrà

Spero non sia una minestra riscaldata il nuovo anno. Il 2016 che bussa alle porte del mio presente. Sono inerte di fronte all’avvenire. E rimanere il classico immigrato del suo tardo tempo andato. E’ stato un attimo. Uno schiaffo inatteso, questo 2015. Non me la sento di prendere un raccoglitore e classificare le gioie e amarezze. Non me la sento perché domani è il 31 e devo guardare il nuovo orizzonte che mi si protende davanti. Non rifarei niente di quello che ho adempiuto in questo anno. Il cuore continua a battere promesse e sogni ancorati dentro un cassetto. Vorrei che nel 2016 le mie parole prendessero fuoco, gli occhi ghiotti di speranze e utili a cestinare le lacrime. Vorrei che il mio stomaco la smetta di accumulare dentro se rospi dal mondo esterno. Vorrei mangiare sano evitando vizi e virtù balorde. Vorrei leggere fino allo sfinimento. Entrare da visitatore non pagante dentro variopinte storie di cristallo e farle mie. Vorrei scrivere fino alla sfinimento. Fino al mal di testa. Inventare storie di cristallo e contare gli attimi che mi separano da un innocente sorriso. Vorrei osservare il mondo altrui, non con visioni notturne e di invidia. Disinnescare quel meccanismo che mi rende inferiore anche ad una particella estremamente piccola e innocua di questo mondo. Questo mondo che ancora non sentito l’odore della mia pelle, che ancora mi intravede dal lato oscuro della luna. Trovare un accordo con il bianco buio interiore. Saper comprendere le multietniche indicazioni stradali che mi troverò di fronte. Saper accendere una candela e inseguire la mia sequela senza la silente paura di pensare che non sono degno di questa vita. Illuminare la scia delle persone a cui il mio cuore donerò. Dare senza ricevere. Amare nella sofferenza. Come miele per addolcire pensieri freddi e opachi della vecchia gioventù.

Un anno è già passato e un altro arriva già.

Buon Anno!

Amaro 🙂