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Forza Islandaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!! :D

foto tratta dal web
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L’Islanda “è una nazione insulare dell’Europa settentrionale, situata nell’Oceano Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer. Nel gennaio 2013 la popolazione era di 321.857 abitanti: ciò la rende (escludendo i microstati), il paese europeo meno popolato. La capitale è Reykjavík.”

Tranquilli non voglio parlare o farvi una lezione di geografia. Ieri con il pareggio a reti inviolate contro il Kazakistan, la nazionale islandese di calcio si è qualificata con due turni di anticipo ai prossimi Europei che si disputeranno l’anno prossimo in Francia. I “vichingi”, attualmente al 23° post del ranking Fifa (dopo aver sfiorato la 130°posizione solo pochi anni fa) vivono un sogno, per la prima volta nella loro storia saranno protagonisti di una competizione europea. Il sogno sarebbe anche quello di qualificarsi per i prossimi mondiali (sempre per la prima volta) ma per questo c’è tempo. Inseriti nel girone A di qualificazione con squadre ben più accreditate di loro come Olanda, Repubblica Ceca, Turchia hanno messo in riga, “fatto saltare” ogni pronostico. Nessuno gli dava un centesimo.. Su 8 partite fin ora giocate: 6 vittorie, un pareggio e una solo sconfitta (contro i cechi). Gli islandesi sono riusciti anche ad andare a vincere ad Amsterdam (0-1) contro un Olanda 4° al momento nel girone e quasi fuori dalla qualificazione. Sorpresa nella sorpresa. Il pallone si sa è rotondo e il calcio non sempre è una scienza esatta!

Campi coperti e sintetici per permettere ai ragazzi di giocare tutto l’anno in un posto dove all’aperto per motivi climatici non è sempre è possibile giocare, palestre dedicate ad ogni attività agonistica, tecnici ben qualificati, valorizzazione anche del settore giovanile, sono uno dei tanti segreti del successo islandese. Il loro C.t. (di nazionalità svedese) Largerback ha costruito il trionfo su un modulo classico, il 4-4-2 e sullo spirito di gruppo e di sacrificio per sopperire alla non elevata dose di tecnica in mezzo al campo. Adesso rimangono solo due partite da affrontare contro Lettonia e Turchia. in Islanda adesso farà meno freddo… sicuramente!

Sono felice, tifo per queste piccole realtà, tifo per un sport sempre più globalizzato e aperto a tutti…a chiunque abbia occhi nuovi per sognare!

Impossible is nothing!!!!

Raffaele

Amaro 21 🙂

“Sono sempre i sogni a dare forma al mondo…”

foto tratta dal web
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“Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, sono sempre i sogni a fare la realtà!”

Eh dici bene Ligabue, tu che sei il mio poeta preferito, hai tracciato nel mio cuore un verso indelebile e che farò mio, adesso, per raccontare un po’ ai miei amici i miei sogni… nascosti in qualche angolo oscuro nel mio cassetto.

Sognare non costa nulla, almeno per ora è gratis, nessuna tassa da pagare. Guardare in alto alla ricerca di una stella a cui affidare un nostro desiderio.

Sognare, è guardare con occhi sempre nuovi un tralcio di un nuovo mondo, non è, come ho letto in qualche dizionario, una speranza illusoria. Se fosse così, non riuscirei a dare ossigeno di cui il mio sogno necessita per vivere. Un sogno nasce dal cuore, una scatola magica ancora funzionante che crea l’idea del sogno stesso, e si concretizza nella mente dove esso prende una parziale forma prima di essere consegnato alla realtà. “Niente paura, niente paura, ci pensa la vita mi ha detto così”. Più che la vita, credo sia il nostro destino colui che prende per mano i nostri sogni per farli viaggiare nel suo infinito cielo di speranze. Infatti, credo che elementi vitali come speranza, desiderio, aspettativa  servono, in giuste dosi, a cucirci a dosso, sulla nostra pelle il nostro sogno su misura per noi. La volontà, con un pizzico di fortuna poi ne determina il successo o meno. La volontà di lottare, di buttar giù quei pregiudizi che ne ostacolano la sua “incoronazione”. Non fermarsi davanti a uno ostacolo. Tirare dritto, a testa alta sempre e comunque. Se il nostro sogno è alimentato da una fiamma bella ardente, nulla ci potrà appassire questo bellissimo fiore che piano piano cresce….

 

Due di picche…

foto tratta dal web
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“Ti ho regalato una rosa mentre questo dolce frastuono schiariva il cielo terso intorno a noi. “Ti amo ma non posso…” troppi sentimenti addosso e il cielo ritornò ad essere il mio tetto. Mangio solo frutta e castità per tenermi leggero. Due di picche mi rimangono di traverso al mio mal capitato cuore. E’ più facile a dire che a farsi… disfarsi di un a promessa stando rannicchiata nel tuo mondo antico. Abbi pietà di me e del mio corpo di spine… sanguino di notte sogni salati e primaverili ancorati ad uno tuo profumo che sa di vanità. Mai voler più di quel che il destino semina. Io li ho mangiati quei semi ancor prima che diventassero frutto. Ormai in questo via vai di tempo pesante e immondo e al crepuscolo vò piangendo…”

Ottimista non praticante…

ottimismo

E’ notte inoltrata e fra poche ore mi devo alzare, i pomodori mi aspettano, avrò gli incubi stanotte, me lo sento, devo aiutare i miei a fare la salsa… Non me la sentivo di addormentarmi con un pensiero che mi frullava in testa, allora sono qui che scrivo e parlo a voi “un po’ emozionato”. Questo pomeriggio con la mia migliore amica Chiara abbiamo, non so come, affrontato il tema dei sogni, scoprendo che lei è una sognatrice nata, una sognatrice ad occhi aperti. Io lo ero, o forse ho fatto finta di esserlo, sono un mago nel nascondere le cose. Dovrei leggere Freud, forse, non so. Solo grazie alla poesie mi “assento” da questo mondo per un po’ e sogno ad occhi aperti intravedendo squarci di nuovi universi. Sono solo un ottimista non praticante, questa è la mia definizione, ma anche materialista, ho paura di esserlo, non so… il fatto che io sia tremendamente razionale centra con questo? Ogni cosa deve avere un senso per me, dal lavarmi i denti alla mattina a baciare una croce di legno la sera prima di addormentarmi, devo organizzare tutto nei minimi particolari anche se ammetto che con l’improvvisazione ci sono fare un pochino… Come dice mio padre “Se ti capita qualcosa fuori dai tuoi schemi, figlio mio, sei fregato!” Tradotto… lasciati andare! Non riesco non è facile e come avvicinarsi a un dirupo con due ali dietro la schiena e soffrire terribilmente di vertigine, oddio ne ho sempre sofferto un po’sin da piccolino. Sono materialista, lo sono come tutti in questo mondo, a parte qualche eccezione, non sono originale, forse non sono unico, ho sempre invidiato gli altri per quello che erano, ma gli anni passano e il tempo si restringe… 26 anni, superato un quarto di secolo, bel traguardo, eppure dentro di me da un bel po’ sta nascendo una forza che mi spinge ad allargare i bordi del mondo se non ad abbatterli, di guardare con occhi sempre nuovi la vita, di lasciare un’impronta tangibile su questa Terra. Forse non sono così materialista, forse sono anche io un po’ sognatore, o forse ha ragione Chiara quando mi scrive tramite sms “Fa bene sognare un po’ ” a piccole dosi… per me è più che sufficiente!!!!! Grazie Chiara per i tuoi preziosi consigli e perchè mi sopporti da quasi 10 anni e in tutte le mie “disfatte sociali” ahahah 😛
E poi come diceva Shakespeare “Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”, mi fido ciecamente!
Ok, ora vado a letto, i pomodori domani mi aspettano 😛

Nati ieri

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Nati ieri senza stracci, unti e sporchi di polvere residua, guardando il sole sorgere a sud di Lecce. Scalzi, camminando su sentieri tortuosi dove la Vita si nasconde sotto qualche dirupo. Nati ieri, camicie colorate, il colletto è ristretto ai bordi del collo sottraendo lo sforzo del vizio del parlare. Nati ieri, pronti a tutto per un gesto di clemenza lasciando ai lupi mannari scie di empità, aspettare San Lorenzo per far nascere i nostri sogni guardando con il naso all’in su, aspettare inetti all’ufficio di collocamento per farli perire senza pane e acqua. Nati ieri, cambiare stagione e sperare nella buona sorte, si lancia una monetina in aria per vedere di che umore è il presente. Accendiamo un lumino per far luce sui nostri perché. Nati ieri, sotto bombardamento di parole inutili, in trincea, tutti uniti alle nostre divise cercando di intravvedere almeno un’altra notte dal nostro rifugio. Nati ieri e non mollare fino all’ultimo colpo anche se il destino ha due match point con il servizio in canna… contro ogni pronostico si fa l’impresa! Nati ieri e oggi che si fa?!