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Sogno…

Eh quanto mi piacerebbe, un giorno, in un’altra vita o forse ora in un universo parallelo cantare questa splendida e celestiale canzone insieme a una mia futura dolce metà… magari sulla spiaggia contemplando le stelle che ci illuminano dolcemente… con le lacrime che bagnano i nostri visi perchè l’amore ci rende terribilmente fragili…

sogna Raffaele, sogna! 😛

Ebbene si…

foto tratta dal web

 

Ebbene si… quest’anno per me il dolce Natale sarà qualcosa di diverso,

spero magico e armonioso e pieno di cose da fare.

Non so ma dentro di me è sbocciata questa felicità e una voglia matta di vivere le festività diversa dagli altri anni vissuta in apatia e indifferenza. Questa mattina ho obbligato i miei a comprare l’albero da mettere in salotto e di addobbarlo quasi in maniera barocca, lunedì metterò le luci e sistemerò tutta la mia abitazione come non ho mai fatto in passato. Non vedo l’ora di andare per presepi nei piccoli paesi vicino al mio, fare un giro a Lecce, alla nostra meravigliosa città magari il giorno di Santo Stefano insieme ai miei più cari amici. Mi sto comprando anche abiti nuovi per essere “tuttu bellu impupettatu” per la festività… anche al livello spirituale sta cambiando qualcosa… accogliere Gesù nel mio malandato cuore facendo pulizia delle mie ipocrisie e della mia pigrizia… vorrei tanto che questi cambiamenti dell’anima possono essere dei graduale ma significative evoluzioni della mia personalità… la voglia di essere un ragazzo qualunque ma che ha in riserbo dei principi e dei valori che mi possano vivere intensamente e da NON da comparsa la mia Vita rompendo le scatole a tutti quanti 😛  che sia Natale o qualche altra ricorrenza speciale… per ora riparto da qui… speriamo bene!

Ci provò e se fallirò chisenefrega!

Raffaele

Sogni incapibili

Sogni incapibili, a volte li faccio, e che a volte ricordo. Raramente. A parte quelli di mio nonno che ora è lassù nel cielo a vedere che combina il suo nipotino. Questa notte ho fatto un sogno strano. Si dice che un sogno, se ben fatto e ben costruito nella sua trama può portare un giusto insegnamento o indicare al sognatore una strada. A me no di certo. Stanotte ho sognato che diventavo come per magia l’allenatore di una squadra di basket della Seria A italiana, quella di Reggio Emilia, dopo che qualche osservatore mi ha scrutato mentre allenavo nei campetti di periferie un un gruppo di ragazzi adolescenti. Ora il punto è uno: io non ho mai allenato una squadra di basket, benchè mi piace, sono appassionato e seguo qualche partita alla tv, ma adesso intraprendere ad dirigere una squadra di basket che non esiste nemmeno nel mio paese. Si, ho giocato da piccolino a pallacanestro alle scuole medie anche se con scarsissimi risultati e a casa mia mio padre mi mise un bel canestro ma non ho mai allenato e non conosco molto bene i fondamentali di questo sport. Tifo Fortitudo Bologna e addirittura i miei genitori al compleanno dei miei 18 anni mi regalarono la maglietta della squadra campione di italia, più una autografata dal capitano. Un ricordo che porterò sempre nel mio cuore. Ma che c’entra questo sogno che ho fatto proprio non capisco… forse è un modo ingarbugliato per dirmi di non smettere di allenare i miei ragazzi di calcetto? Che forse con tenacia e determinazione potrò ambiare a grossi traguardi, addirittura allenando a grandi livelli professionistici? 

Mhààà…. già non mi capisco da solo… se poi ci si mettono i miei sogni! 😛

Raffaele

E’ sempre comunque Storia – Sportivamente parlando

foto tratta dal web

E chissà per quanti, di quei 4.000 tifosi del Pordenone presenti ieri alla “Scala del Calcio”, ovvero il “Meazza” di San Siro, hanno sperato fino all’ultimo istante, fino all’ultimo rigore di compiere una impresa storica battendo la capolista della Serie A. Sono stati fatali i tiri dagli undici metri per decretare l’eliminazione agli ottavi di una competizione, la Coppa Italia, che ogni anno ci regala, a noi appassionati di calcio, queste stupende emozioni. E sempre comunque storia perchè al termine dei 90 minuti regolamentari e poi ai supplementare il piccolo ma grande di cuore Pordenone ha tenuto botta all’Inter soffrendo solo nei minuti finali quando Spalletti ha dovuto scomodare dalla panchina gente come Brozovic, Perisic e il capitano Icardi. La corazzata Inter che al termine del match deve solo applaudire i ragazzi di mister Colucci che sono venuti a San Siro a giocarsela colpendo anche un palo e sfiorando nella ripresa, sui sviluppi di un corner, il vantaggio. Niente di clamoroso o di una figuraccia nero-azzurra. Le due categorie di differenza non si sono viste e il piccolo Pordenone non si è trincerato in un italico catenaccio ma ha affrontato a viso aperto la capolista della Serie A. Ogni piccolo tifoso del Pordenone deve essere orgoglioso dei propri colori della propria squadra, 11 ragazzi che hanno fatto vivere un sogno alla propria gente… E da adesso magari seguiremo con interesse le vicende sportive di questo piccolo ma grande Pordenone!

Perchè lo Sport mai come in questi giorni ha bisogno di storie come queste da conservare gelosamente per un dolce futuro, storie che non potranno mai ingiallirsi e dimenticate nella nostra memoria…

Raffaele

Non ho voglia

Non ho voglia di iniziare a leggere un libro, non ho voglia di vedermi l’Inter, non ho voglia di scrivere e di comporre qualche saggio… la fantasia è volata via questa sera.

Non ho voglia di leggere quel quotidiano comprato ieri e di informarmi sulla realtà di questo mondo a cui, questa sera, non voglio aprire le porte del mio pensiero.

Non ho voglia di giocare ai video giochi e ne di stare incollato al cellulare aspettando una risposta di un messaggio che credo, a quest’ora non arriverà mai…

Ho solo voglia di ascoltarmi un pò di musica e lasciarmi andare sulle rive di qualunque mare, in qualunque posto esso mi porterà… riposo i miei sensi e forse sarà inutile dormire dopo perchè la musica mi farà fare un viaggio in un sogno di note e stelle cadenti…

Non pensare al nulla, come se il vuoto per un pò lo tengo stretto tra le mie mani, almeno per un pò…

 

Raffaele