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… secondo la Tua Volontà.

“Avvenga per me secondo la Tua Parola.”

Un Si, un atto di fiducia che ha cambiato le sorti della nostra Umanità.

Un Sì sincero, coraggioso e non articolato e complesso. Maria che dal quel momento accetta di avere in grembo e poi di accudire il futuro Messia fa un atto di coraggio, per lei piccola donna scelta da Dio tra le tante per annunciare la venuta di Suo Figlio.

Questa mattina scherzando con un mio amico dopo un altra piccola delusione amorosa gli ho detto e comunicato che avrei rinunciato per un pò all’amore e che mi sarei dedicato, anima e corpo, alla preghiera e al mio oratorio. Ma mi accorgo che dietro questo pensiero ci sia nascosta una piccola e flebile Verità. In questi giorni in cui abbiamo fatto pochi allenamenti con i miei ragazzi della mia squadra di calcetto ho potuto riscoprire la voglia di partecipare quotidianamente all’Eucarestia nella mia Parrocchia. Mi sono preso un impegno con la mia spiritualità di cercare di essere più costante e assiduo nella mia preghiera, di darle un volto giovane nonostante tracce di mia nudità che ogni tanto eclissano quella Luce che illumina il mio mattino.

Lo so e lo si evince anche qui nel blog la costanza non è il mio forte ma mi sono promesso che ogni giorno, nel mio piccolo, non rinunci a dire di Si al Signore, di essere e dimostrarmi per una volta tanto con me stesso coraggioso delle conseguenze di questa mia affermazione. Maria è diventata Beata perchè non si è sottratta alla Sua chiamata ed io che molto spesso faccio finta di non sentire la Sua Voce e di non ringraziare la sua Misericordia che mi fa ancora essere testimone, anche attraverso il ruolo di educatore, del Suo Amore.

Lo so non sarà facile perchè i miei occhi saranno ricoperti dal quel velo che solo la mia ipocrisia mi impedisce di vedere al di là di ogni timida bellezza, perchè ho paura che il mio cuore non sia ancora pronto ad accogliere quella chiamata che può dare un senso alla mia felicità o a una mia lacrima.

E in parte mi sento in debito con la Vita. Mi sento un ragazzo fortunato e in qualche modo vorrei ricambiare questa fiducia smisurata che lei, in maniera del tutto gratuita, mi ha donato quel giorno di trenta tre anni fa.

Buona Vita.

Raffaele

La Pienezza.

Andare o no in Chiesa.

La mia lunaticità che prende il sopravvento. Come al solito, come sempre.

Ma poi ho deciso di andarci. Di dimostrare a me stesso che voglio fortemente lasciarmi ammaliare dal suo Amore, come non ho mai fatto fin d’ora. Di dare un seguito alle mie quotidiane preghiere, alle mie invocazioni in questo tempo di sofferenza.

Ho partecipato poco fa alla Via Crucis. In silenzio, cercando di non inoltrarmi nessuna distrazione.

Ad ogni stazione il nostro parroco ha messo delle piccole riflessioni, pensieri di alcuni bambini, con le loro storie, le loro paure.

E’ stato un momento bello e intenso.

Da rivivere già venerdi prossimo… e no… non saranno i miei pensieri pigri e pesanti che mi faranno allontanare da Te!

Raffaele

Non praticante.

Il mio Dottore mi ha confessato che lui è un Cattolico non praticante. Non va a Messa la Domenica ma crede, comunque, nell’Altissimo.

E mi ha sottolineato come può essere più efficace una sua preghiera rispetto a chi incontra quotidianamente Dio ma poi nella realtà si comporta male e da ipocrita.

“Predicare bene…”

E questa sua riflessione ha minato un pò le mie piccole certezze ritrovate, dopo due settimane di abbandono e di isolamento spirituale. Ci sono periodi in cui prego tanto e momenti, infiniti, in cui a malapena mi accorgo della Sua presenza.

Forse dovrei utilizzare meglio le mie preghiere. Rendere meglio le mie attività di preghiera.

In tutti gli aspetti della mia esistenza esagero nel poco o nel molto. La preghiera quotidiana mi dona un certo equilibrio che la mia anima richiede per poter accogliere una elettrica felicità. Ma, credo, che non dovrebbe essere troppo eccessiva. In fin dei conti non conta il numero delle parole ma la qualità di esse. Un pò come in un rapporto d’amore in cui una persona si ossessiona nel dire “Ti Amo” all’altro. Poche volte ma dette con il cuore.

La quantità può portare al deterioramento di una intenzione, di un impegno o di uno sforzo.

E infine, premesso che non sono un bigotto o un credente conservatore e radicale, credo nell’importanza alla partecipazione alla Messa per sigillare meglio il nostro rapporto con Dio, faccio fatica a comprendere chi è “Cristiano non praticante” ma scusate è un mio limite al momento. Ma partecipare ad una funzione religiosa dovrebbe essere il compimento finale di una settimana vissuta verso il sentiero della santità.

La provocazione del nostro Papa è tutta una verità: “Meglio Atei che Cristiani ipocriti!”

Raffaele

Ricercarmi attraverso te.

“La sofferenza, il dolore, il senso di impotenza. Cercare di trovare una scusa per non comprendere il Suo Mistero. Rifugiarmi nella mia stessa ombra. Sentire il freddo dell’indifferenza del mio pensiero. Allontanarmi dal resto. Ignorare la Sua Voce che squarcia ogni battito del mio cuore che ora triste e sconsolato cerca una casa dove riposare questa notte…”

Ogni tanto vengo attraversato da una crisi spirituale. Dimentico e cancello la Sua Presenza cercando di provvedere a me stesso alla mia giovinezza. Mi arrabbio con Lui cercando a tutti i costi delle spiegazioni, di rispondere alle domande che soffocano quella leggerezza evaporata il giorno in cui feci finta di non vedere con i miei stessi occhi il miracolo della Vita, che nonostante le lacrime è un dono a cui non posso sottrarmi stando lontano dalla Sua ombra.

Non avere il coraggio di guardare in alto, li sopra l’altare, appeso a una croce e vederlo denudato e sofferente dei nostri peccati, dei miei peccati quando giuro che è solo una invenzione della storia e nulla più.

Ma è proprio nelle mie angosce e nei miei tormenti che Lui, nella sua infinita Misericordia, mi viene a cercare, come un amico di cui avevo perso le tracce.

Il tempo è un gioco di sguardi, di carezze ma anche di schiaffi, di pianti isterici o di risate improvvisate.

Ma esso non è eterno per le leggi umane. E’ infinito nel suo Amore.

Non posso continuare a nascondermi e a cercare scuse per non attraversare le mie tempeste, per strappare via l’immagine, la mia, di un ragazzo che non crede più nel sapere credere a questo gioco di sguardi tra me e Lui.

Raffaele

Promozione

https://www.salesalato.it/osteria-der-vaticano/

Questa mattina ho visto una storia su Instagram di Don Alberto Ravagnani in cui invitata i suoi “seguaci” a visitare e a seguire SaleSalato, questo ragazzo romano che ha più o meno la mia stessa età che prova a cercare di fare delle riflessioni sulla Fede come se “si facesse due chiacchiere al pub”.

Il link che vi ho dato riguarda il suo sito web che pian piano lo sto scoprendo con molto entusiasmo e sorpresa. Ha creato pure un podcast dove ogni settimana questo ragazzo ci delizia con dei pensieri mai banali accompagnati da una buona dialettica e da un ottimo umorismo.

Vi invito a seguirlo anche su Instagram!

Poi mi fate sapere! 😀

Vi lascio, vado ad ascoltarmi un’altra puntata de “L’Osteria der Vaticano” su Spotify.

Raffaele