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https://www.salesalato.it/osteria-der-vaticano/

Questa mattina ho visto una storia su Instagram di Don Alberto Ravagnani in cui invitata i suoi “seguaci” a visitare e a seguire SaleSalato, questo ragazzo romano che ha più o meno la mia stessa età che prova a cercare di fare delle riflessioni sulla Fede come se “si facesse due chiacchiere al pub”.

Il link che vi ho dato riguarda il suo sito web che pian piano lo sto scoprendo con molto entusiasmo e sorpresa. Ha creato pure un podcast dove ogni settimana questo ragazzo ci delizia con dei pensieri mai banali accompagnati da una buona dialettica e da un ottimo umorismo.

Vi invito a seguirlo anche su Instagram!

Poi mi fate sapere! 😀

Vi lascio, vado ad ascoltarmi un’altra puntata de “L’Osteria der Vaticano” su Spotify.

Raffaele

Non sarà mai abbastanza…

Fra poco andrò in Chiesa per vedermi la Santa Messa e partecipare all’Adorazione Eucaristica animata dal Gruppo Famiglia.

Ho deciso di andarci. Di evadere dalla solita routine che mi avrebbe visto incollato davanti a una scrivania a leggere un giornale o scrivere un post sul blog.

Forse vado per spezzare un’ora della mia Vita. Tornerò all’incirca alle 19.15. Non so come tornerò: forse stanco o forse rigenerato da un timido incontro.

Eppure al mattino e alla sera mi ritaglio un piccolo momento per la preghiera. Provo a capire se Lui mi scorge attraverso le mie parole, se è deluso o felice della mia ipocondriaca Felicità, eppure non so se questa mia direzione sia quella giusta. Di fronte alla sofferenza il mio credo si lacera improvvisamente, la mia anima ribolle di dubbi, il mio pensiero cerca un vento, un sentimento che gli cambi prospettiva.

Ma sono ancora qua. Sono pigro e la mia fede ne risente di questa contrattura del mio cuore.

Buona Serata

Raffaele

La Bellezza del grazie

La bellezza del grazie. Di quel lebbroso Samaritano guarito da Gesù che ritorna da lui per ringraziare e lodare il Padre. L’unico degli altri nove guariti da Cristo, l’unico che ottiene la Salvezza mediante la Fede.

Ecco, spesso invochiamo Dio solo a nostro piacimento: o soltanto nei momenti tristi o nei momenti di pura felicità. Il Signore va lodato e ringraziato sempre, in maniera continua e con quella fiducia che non può venire meno anche quando il nostro cuore non si educa più al Suo Mistero.

A volte mi sento come gli altri nove lebbrosi che dopo aver ottenuto la grazia si dimenticando di Gesù per poi supplicarlo quando la Vita sfugge dalle mie mani.

Non può esistere un Dio convenienza e a prezzi scontati. Non si può incontrare Dio solo per appuntamento. Non ricordiamoci di Lui solo quando il nostro cuore va in black-out. Ogni istante della nostra Vita, attraverso anche piccoli gesti di carità, possono spingerci verso un modello di Santità di cui siamo chiamati sin dal nostro battesimo.

Impariamo a dire Grazie senza essere parsimoniosi o matematici…

Troviamo un senso al nostro Ringraziamento.

Raffaele

Il Tuo volto io cerco…

A volte tendiamo a non credere e a non professare una fede, un pensiero, un sentimento solo per il semplice fatto che non lo abbiamo visto con i nostri occhi. A volte siamo così attenti che vediamo anche l’inimmaginabile… “l’ago in un pagliaio”

A volte siamo così distratti che tutto ci sfugge dalle nostre mani.

Più che con i nostri occhi dovremmo imparare a vedere e plasmare i nostri orizzonti con il nostro cuore, perchè grazie anche alle sue lacrime che riusciamo a scoprire l’essenza del nostro Destino.

“Il tuo volto Signore io cerco…”

Spesso provo a Cercarlo tra le numerose preghiere che provo a edificare intorno alla mia povertà spirituale. A volte provo a scorgere il Suo Mistero assaggiando la freschezza di un tramonto. Ma credo di aver sfiorato il Suo Volto contemplando l’originale Felicità dei ragazzi del nostro Oratorio. Incontro Gesù quotidianamente mentre vedo giocare un ragazzo a pallone, nell’esultanza dopo un gol o una bella parata ma anche nello scoraggiamento per una partita finita male.

Ecco è proprio li che il mio cuore intravede quella Luce che scatena in me quell’Amore gratuito e indissolubile che mi tiene ancorato alla Vita.

Professo la mia Fede non solo durante la celebrazione Eucaristica ma anche durante la settimana con gli allenamenti di calcetto. Dio si manifesta sempre anche nei posti e nei luoghi dove i nostri occhi non vogliono e non riescono a intercettare.

Ecco quindi l’importanza di “vedere con il Cuore…” solo questo piccolo ed esile organo grosso come un pugno che ci fa comprendere e ammirare la bellezza, la solitudine ed ogni colore innocente che inebria il nostro risveglio…

Raffaele

Mi ha colpito

Mi ha colpito colpito molto il Vangelo di questa Domenica.

Dal Vangelo secondo Marco (12, 38-44)

“… una vedova povera, vi gettò (nel tesoro del Tempio) due monetine, che fanno un soldo… Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”.

Per me questi versi e questo episodio che Gesù va notare ai suoi discepoli rappresentano un elemento di riflessione per il mio lungo percorso di fede.

Mi rendo conto che dono a Dio il superfluo, gli scarti più insignificanti del mio essere e non regalo tutta la mia povertà e le mie fragilità che meglio segnano in maniera perentoria i tratti essenziali della mia anima.

A volte nelle mie preghiere concludo dicendo “Perdonami, ma non sono degno di essere Cristiano…” non sono degno di ricevere il Suo Amore, non sono degno di ricevere la sua Misericordia quando il mio cuore si intinge di ipocrisia e smaschera tramonti privi di sapore.

Non sento ancora di avere quella ricchezza che contraddistingue quella vedova. Sono ricoperto di abiti cangianti e lucenti e il mio pensiero non si veste di quella lacrime che rendono pura e vergine quella donna.

Mi sento come quel giovane ricco che davanti a Gesù, nonostante l’iniziale entusiasmo, si illude di poter abbandonare le sue ingenti ricchezze materiali.

A volte ho paura di accostarmi all’Eucarestia perchè credo di non meritarmi e lasciarmi riscaldare da quel calore che mi rende testimone di quella Sua Fiducia tanto assaporata quando mi smarrivo davanti alla mia ingombrante felicità.

Che questo passo del Vangelo diventi uno stimolo per una nuova conversione che parte dai gesti più umili che dovrò compiere alla luce del sole durante e fino il mio ultimo giorno di Vita.

Buona e serena Domenica a tutti… Derby permettendo 😛

Raffaele