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Io ti seguirò…

“Oltre la tempesta e le lacrime di pioggia,
oltre l’odore dei mie anni,
oltre la limpidezza dei miei sogni,
oltre la ruggine di pensieri consumati dal destino,
oltre ogni colore che si mescola con il sangue del mio cuore,
oltre la carezza dopo una lotta tra le onde del mio passato,
oltre l’innamoramento di un amore perduto,
oltre la fragilità di una rosa appena colta,
oltre la pesantezza della mia anima,
oltre quelle immagini sbiadite e mai più riviste,
oltre le lettere del mio cielo, sgozzato dall’impazienza del vento,
oltre la paura dei miei ricordi…
…io ti seguirò!”

Buona Domenica

Buona Vita

Raffaele

Scelta di Vita…

Che sciocco! Ed io che credevo che per seguire Gesù e farmi inondare del suo Amore mi bastava dire qualche volta qualche preghiera o partecipare soltanto alla messa della Domenica Mattina… Forse comprendo troppo tardi l’importanza della Fede nella mia Vita, ne ho bisogno come piccole gocce di rugiada dopo violenti periodi di aridità dell’anima, un deserto che secca le radici del mio cuore. Seguire Cristo vuol dire accettare il mistero della sua Passione fin dai primi raggi di sole del mattino, è convertirsi nei giorni in cui la sofferenza colora i nostri giorni e capire che essa è una piccola tappa nel cammino alla nostra santità. Seguire Cristo vuol dire camminare a piedi scalzi tra le strade sterrate del nostro domani, comprendere le sfumature sottili del mio destino anche se esso a volte mi appare distratto e confuso. Seguire Cristo vuol dire essere felici in un giorno di pioggia, lenire e curare le nostre ferite con la sua Misericordia e lasciarsi trasportare dalle onde del suo Pensiero, nonostante un vento di tramontana ci spinge lontano dalla Verità… Seguire Gesù è una scelta di Vita per il semplice fatto che Lui stesso per noi poveri peccatori è Vita….

Buona Vita!

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

Attesa

Sto cercando di godere appieno questo Santo giorno. Non vedevo l’ora questa mattina di alzarmi dal letto per recarmi in Chiesa e vivere intensamente la celebrazione Pasquale. Ho assaporato ogni suo istante e sono tornato a casa con una nuova e rinfrescata spiritualità. Purtroppo la mia Quaresima è stata irta di insidie, un cammino denso di ostacoli. A tratti ho provato smarrimento e angoscia. Ho perduto il mio orizzonte, la bussola della mia anima mi indicava vie sconosciute. Ho costeggiato traiettorie infette. Il mio percorso di avvicinamento alla Santa Pasqua si è rivelato ricco di insidie. Proprio nel momento della mia salvezza, un pò come Simone di Cirene, nel dover portare anche per un solo istante la Croce di Cristo, io mi sono bloccato, li fermo sul ciglio della strada ad aspettare. I miei battiti del cuore si sono calcificati. E’ stato come se la mia Fede si fosse spenta proprio nel momento in cui dovrei seguire la luce del Risorto. Mi sono spento con un semplice vento dell’indifferenza, è bastato un piccolo momento effimero. Una nuvola grigia è passata sopra il mio cuore è ha occultato le mie impronte di redenzione consacrate sin dai tempi dell’oratorio. Il mio tempo è fuggito, via verso ignote destinazione. Ma nonostante ciò il Signore oggi mi ha teso la mano e nel giorno della sua Resurrezione io vissuto un nuovo Orizzonte. Sarà stato solo un momento di debolezza, la mia spiritualità in questo momento di conversione mi ha messo alla prova e io non ho risposto presente, isolandomi dalla sua Parola. Ma oggi i miei occhi sono pervasi da dolci lacrime di seta che spero disegneranno un nuovo inizio….Non mi sento più così solo, il mio cuore ora sorride di nuovi colori.

“Amare dopo avere pianto…”

Buona Pasqua a tutti

Buona Vita

Raffaele

Osservo

Mi capita spesso nell’ultimo periodo quando mi reco a Messa per qualunque tipo di funzione religiosa di osservare il comportamento dei fedeli durante la preghiera, il silenzio o il momento di adorazione. Scruto i loro sguardi, i loro volti rivolti verso una speranza, un atto di fede che possa squarciare e dare linfa alla propria esistenza. Scruto la loro postura, le loro movenze e mi chiedo costantemente quali sono i loro desideri che portano nella più assoluta povertà davanti al Signore. Vorrei entrare abusivamente nelle loro vite e trovare un senso che mi ricolleghi in maniera conservativa alla mia di esistenza, vorrei bussare alle porte dei loro pensieri ma non potrei… la preghiera è un luogo intimo e riservato accessibile solo al mistero di Dio. Forse ho peccato nel desiderare ciò, forse ho peccato nella mia di curiosità del tutto innocente ma davanti a Lui siamo così fragili, uniti nella compassione di quei momenti che sembriamo nella nostra diversità missionaria così simili creature che provo tenerezza e amore fraterno affinchè i miei occhi vedano la clandestinità del cuore dei fedeli…

Raffaele

Sono qui

Sono qui. Seduto sul divano vicino a mia madre accanto al fuoco che mi riscalda nella forte umidità della stanza vicino alla cucina dove ora vi scrivo. Fra poco mi dovrò preparare: devo andare in chiesa per la Messa delle Ceneri. Oggi ho deciso che inizierà il mio nuovo anno. Un vero cambiamento nello spirito dopo i 47 giorni dal Capodanno che mi ha visto fare una lunga lista di nuovi propositi. Oggi per noi cristiani inizia un cammino di penitenza ma anche e sopra tutto il periodo della purificazione dell’anima, un lungo cammino di conversione, un lungo cammino di riflessione. Un deserto che ci vedrà fare e mi vedrà fare i conti con i miei peccati. Ho deciso che questo percorso di fede dovrà essere all’insegna della povertà. Resettare tutta quella parte di me eccessiva e ingombra, pesante e effimera e a tratti veniale. Non saprei spiegarvi meglio questa mattina dopo che mi sono recato in parrocchia per un momento di adorazione eucaristica ho deciso così. Che non vuol dire che mi spoglierò della mia solarità e di quella vena poetica ben visibile anche qui sul blog, ma semmai un approccio più mite verso la mia esistenza. Non devo salvare la mia anima e nemmeno auspico di diventare in futuro un santo. Battermi forte il petto se un giorno ho rifiutato un gesto d’amore, se ho rifiutato un sorriso materno… e so che non basterà partecipare a tutte le funzioni liturgiche di questo periodo quaresimale. Non devo firmare nessuna presenza, solo quella del pensiero e del mio cuore. Ma provengo da un periodo in cui mi sono abbuffato di piaceri e ho abusato dell’eccessivo amore del Creato senza che potessi, per pigrizia, donarli nulla in cambio. Un periodo di purificazione, di osservazione della mia anima più che altro per poi godermi in un futuro prossimo di quella Luce che spesso ho avuto modo di eclissare per la mia agonia con il mio tempo. Staccare la spina, fare l’elemosina al mio destino, capire se nel mio cuore io sono ancora bambino…

Tutto qui…

Buon inizio di Quaresima a tutti!