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Ricercarmi attraverso te.

“La sofferenza, il dolore, il senso di impotenza. Cercare di trovare una scusa per non comprendere il Suo Mistero. Rifugiarmi nella mia stessa ombra. Sentire il freddo dell’indifferenza del mio pensiero. Allontanarmi dal resto. Ignorare la Sua Voce che squarcia ogni battito del mio cuore che ora triste e sconsolato cerca una casa dove riposare questa notte…”

Ogni tanto vengo attraversato da una crisi spirituale. Dimentico e cancello la Sua Presenza cercando di provvedere a me stesso alla mia giovinezza. Mi arrabbio con Lui cercando a tutti i costi delle spiegazioni, di rispondere alle domande che soffocano quella leggerezza evaporata il giorno in cui feci finta di non vedere con i miei stessi occhi il miracolo della Vita, che nonostante le lacrime è un dono a cui non posso sottrarmi stando lontano dalla Sua ombra.

Non avere il coraggio di guardare in alto, li sopra l’altare, appeso a una croce e vederlo denudato e sofferente dei nostri peccati, dei miei peccati quando giuro che è solo una invenzione della storia e nulla più.

Ma è proprio nelle mie angosce e nei miei tormenti che Lui, nella sua infinita Misericordia, mi viene a cercare, come un amico di cui avevo perso le tracce.

Il tempo è un gioco di sguardi, di carezze ma anche di schiaffi, di pianti isterici o di risate improvvisate.

Ma esso non è eterno per le leggi umane. E’ infinito nel suo Amore.

Non posso continuare a nascondermi e a cercare scuse per non attraversare le mie tempeste, per strappare via l’immagine, la mia, di un ragazzo che non crede più nel sapere credere a questo gioco di sguardi tra me e Lui.

Raffaele

Promozione

https://www.salesalato.it/osteria-der-vaticano/

Questa mattina ho visto una storia su Instagram di Don Alberto Ravagnani in cui invitata i suoi “seguaci” a visitare e a seguire SaleSalato, questo ragazzo romano che ha più o meno la mia stessa età che prova a cercare di fare delle riflessioni sulla Fede come se “si facesse due chiacchiere al pub”.

Il link che vi ho dato riguarda il suo sito web che pian piano lo sto scoprendo con molto entusiasmo e sorpresa. Ha creato pure un podcast dove ogni settimana questo ragazzo ci delizia con dei pensieri mai banali accompagnati da una buona dialettica e da un ottimo umorismo.

Vi invito a seguirlo anche su Instagram!

Poi mi fate sapere! 😀

Vi lascio, vado ad ascoltarmi un’altra puntata de “L’Osteria der Vaticano” su Spotify.

Raffaele

Non sarà mai abbastanza…

Fra poco andrò in Chiesa per vedermi la Santa Messa e partecipare all’Adorazione Eucaristica animata dal Gruppo Famiglia.

Ho deciso di andarci. Di evadere dalla solita routine che mi avrebbe visto incollato davanti a una scrivania a leggere un giornale o scrivere un post sul blog.

Forse vado per spezzare un’ora della mia Vita. Tornerò all’incirca alle 19.15. Non so come tornerò: forse stanco o forse rigenerato da un timido incontro.

Eppure al mattino e alla sera mi ritaglio un piccolo momento per la preghiera. Provo a capire se Lui mi scorge attraverso le mie parole, se è deluso o felice della mia ipocondriaca Felicità, eppure non so se questa mia direzione sia quella giusta. Di fronte alla sofferenza il mio credo si lacera improvvisamente, la mia anima ribolle di dubbi, il mio pensiero cerca un vento, un sentimento che gli cambi prospettiva.

Ma sono ancora qua. Sono pigro e la mia fede ne risente di questa contrattura del mio cuore.

Buona Serata

Raffaele

La Bellezza del grazie

La bellezza del grazie. Di quel lebbroso Samaritano guarito da Gesù che ritorna da lui per ringraziare e lodare il Padre. L’unico degli altri nove guariti da Cristo, l’unico che ottiene la Salvezza mediante la Fede.

Ecco, spesso invochiamo Dio solo a nostro piacimento: o soltanto nei momenti tristi o nei momenti di pura felicità. Il Signore va lodato e ringraziato sempre, in maniera continua e con quella fiducia che non può venire meno anche quando il nostro cuore non si educa più al Suo Mistero.

A volte mi sento come gli altri nove lebbrosi che dopo aver ottenuto la grazia si dimenticando di Gesù per poi supplicarlo quando la Vita sfugge dalle mie mani.

Non può esistere un Dio convenienza e a prezzi scontati. Non si può incontrare Dio solo per appuntamento. Non ricordiamoci di Lui solo quando il nostro cuore va in black-out. Ogni istante della nostra Vita, attraverso anche piccoli gesti di carità, possono spingerci verso un modello di Santità di cui siamo chiamati sin dal nostro battesimo.

Impariamo a dire Grazie senza essere parsimoniosi o matematici…

Troviamo un senso al nostro Ringraziamento.

Raffaele

Il Tuo volto io cerco…

A volte tendiamo a non credere e a non professare una fede, un pensiero, un sentimento solo per il semplice fatto che non lo abbiamo visto con i nostri occhi. A volte siamo così attenti che vediamo anche l’inimmaginabile… “l’ago in un pagliaio”

A volte siamo così distratti che tutto ci sfugge dalle nostre mani.

Più che con i nostri occhi dovremmo imparare a vedere e plasmare i nostri orizzonti con il nostro cuore, perchè grazie anche alle sue lacrime che riusciamo a scoprire l’essenza del nostro Destino.

“Il tuo volto Signore io cerco…”

Spesso provo a Cercarlo tra le numerose preghiere che provo a edificare intorno alla mia povertà spirituale. A volte provo a scorgere il Suo Mistero assaggiando la freschezza di un tramonto. Ma credo di aver sfiorato il Suo Volto contemplando l’originale Felicità dei ragazzi del nostro Oratorio. Incontro Gesù quotidianamente mentre vedo giocare un ragazzo a pallone, nell’esultanza dopo un gol o una bella parata ma anche nello scoraggiamento per una partita finita male.

Ecco è proprio li che il mio cuore intravede quella Luce che scatena in me quell’Amore gratuito e indissolubile che mi tiene ancorato alla Vita.

Professo la mia Fede non solo durante la celebrazione Eucaristica ma anche durante la settimana con gli allenamenti di calcetto. Dio si manifesta sempre anche nei posti e nei luoghi dove i nostri occhi non vogliono e non riescono a intercettare.

Ecco quindi l’importanza di “vedere con il Cuore…” solo questo piccolo ed esile organo grosso come un pugno che ci fa comprendere e ammirare la bellezza, la solitudine ed ogni colore innocente che inebria il nostro risveglio…

Raffaele