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La mia coscienza, la mia ipocrisia

Sono cattolico. Sono un credente, credo assiduo e costante, che seguo un suo percorso di vita insieme a Gesù. Con tutti i miei enormi lati deboli e qualche macchia evidente di ipocrisia.

Me ne sono reso conto solo l’altra sera quando ho riflettuto sul fatto che, prima di coricarmi nel mio letto, dedico più tempo a prendere il mio cellulare e navigare tra i social e i blog con le loro notizie e dedico invece poco tempo, sempre la sera, per una preghiera o un momento di riflessione con Lui.

Non so se sia un peccato o un piccolo squarcio, ferita sulla mia fede il fatto che anche inconsciamente il mio primo pensiero è dirottato sulle curiosità del blog piuttosto che prendere tra le mani una piccola croce e dedicarmi un pò in Sua compagnia. Non sto criticando le modalità delle mie ultime azioni la sera, ma semmai la durata e l’importanza che do negli ultimi istanti della giornata…

E allora ha poco senso impegnarsi a vivere una vita sui valori autentici del Vangelo se poi tendo a porre nel dimenticatoio l’importanza e l’intensità di un piccolo gesto, come tenere forte tra le mani una piccola croce di legno e dedicarmi anima e corpo ad altro che mi occupa già buona parte della giornata… 

Impegnarmi affinchè le ultime ore della mia giornata diventino momenti per la riflessione anche per analizzarmi interiormente su ciò che ho fatto di buono o di male. Uno spazio per me stesso e per Lui che sopporta le mie lune calanti da un bel pò… perchè a volte tendo a dare importanza a cose che poi risultano frivole e inutili alla fine… magari neanche saluto i miei genitori prima di andare a letto. Invece li dovrei abbracciare stretti stretti, perchè sono per me un grande dono. Oppure inviare un bel messaggio ai miei amici, giusto per farli sapere che in quel momento li sto pensando e che mi mancano un pò… oppure non soffocare un mio pensiero poetico e scrivere anche se ho sonno… tipo così 🙂

Raffaele

Questione di Fede…

E’ tutta una questione di Fede, la mia, in questo meraviglioso cammino che è la Vita… la Fiducia in Dio a me non cessa di esserci ma costantemente metto in discussione il mio rapporto con la mia Sequela… smetto di pregare, smetto di essere un buon cristiano, strappo ogni mia identità e mi immergo anche io nel mondo consumistico e ipocrita… non aspiro a diventare un santo e non credo di avere i requisiti morali, ma nutrirmi dell’Amore di Cristo quello si che è per me vitale… ed è normale avere periodi di buio, di smarrimento, di senso di insoddisfazione specie per chi come me ha un carattere fragile e allora come “il figliol prodigo” ritorno a casa ad essere abbracciato del Suo Amore dopo aver preso altre vie lontane e pericolose e per essere dei bravi Suoi discepoli non basta partecipare all’Eucarestia o fare atti caritatevoli solo per avere la coscienza pulita ma dobbiamo comportarci semplicemente come brave persone che sanno trasmettere e donare Gioia e che si comportano da umani in un mondo che non lo è più… indipendentemente dalle tematiche sociali e teologiche con cui bisogna assolutamente rispettare il pensiero senza giudicare e condannarlo… un vero cristiano è quello che si fa piccolo tra i più piccoli, che non ha paura di aggrapparsi come ancora di Salvezza a quella piccola, esule e Immensa Croce… che sappia riconoscere le sue debolezze e le dona serenamente a Lui, creatore di questa meravigliosa storia che è la Vita…

piccolo pensiero 😀

Raffaele