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La bellezza dello Sport… forza River! :D

Ieri notte ho visto in tv il derby del Campionato Argentino di Buenos Aires tra il Boca Juniors e il River Plate con il River che si è imposto per 2-0. In uno stadio del Boca, la “Bombonera” esaurito in ogni ordine di posto, 50.000 tifosi hanno cantato e tifato per la loro squadra del cuore dal primo fino all’ultimo minuto di gioco, nonostante la sconfitta contro i tanto temuti rivali. Una gioia di spettacolo, tra coreografie e ogni tipo di esultanza, un popolo giallo blu unito per amore…perchè al di la del risultato e della prestazione sportiva l’amore per i colori della propria squadra va oltre ogni confine… Una partita piena di passione e di tanta “Garra” ovvero la grinta dei giocatori in campo e ricca di emozioni e di tanta classe dei giocatori. Una cornice di pubblico che mi ha molto appassionato e colpito come la passione sportiva tipica dei sudamericani… in Italia raramente succede questo. Abbiamo una cultura in cui la Vittoria e il risultato è qualcosa di vitale importanza, la vita che dipende da un gol… abbiamo tanto da cui imparare…

Ps: ho tifato per il River Plate! 😛 penso che seguirò qualche loro partita… notte permettendo 🙂

Raffaele

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Cara Inter… così non si fa!!!!

Cara Inter… così non si fa… svendere i migliori gioielli del settore giovanile pur di ottenere quelle plusvalenze e rientrare nei cannoni del fair-play finanziario… L’Inter ha la fortuna di avere uno dei più importanti e floridi settori giovanili di Italia, insieme all’Atalanta… e negli ultimi anni ho seguito molto la Primavera di Stefano Vecchi e sono deluso che NESSUN talento è riuscito ad avere una chance in prima squadra… e adesso li usiamo come contropartite per acquistare giocatori già affermati, si è vero, ma non organizzando minimamente il futuro. E’ vero che solo “Uno su mille c’è la fa” ma sono stufo e triste nel vedere la mia squadra del cuore che spende tantissimi giocatori che poi si sono rivelati un fiasco a parte Gagliardini e Skriniar. E non dico di puntare su tutto il vivaio neroazzuro è giusto comprare qualche campione ma usare, ripeto, e svendere i nostri campioni solo per non sacrificare un giocatore della rosa e aggiustare i conti in tasca questo mi fa adirare. Il diritto di “recompra” è si un modo per tutelarsi su un giovane che potrebbe diventare una stella nel futuro ma perchè spendere poi di nuovi soldi quando uno o due anni questo ragazzo era un giocatore dell’Inter? Zaniolo per esempio non l’avrei mai messo come contro partita per arrivare A Naingollan quando tu, società avevi puntato di Zaniolo la scorsa stagione, diventando poi un trascinatore dello scudetto della “Primavera”….

Bisogna trovare un modo e sono pagati per fare ciò nel trovare acquirenti per i vari giocatori che hanno deluso in fatti di prestazioni sportivi nella stagione appena conclusasi e solo così risistemare il proprio tornaconto… ammettere i propri errori non è peccato!

Io rimango molto dubbioso delle scelte della società della Mia squadra… spero di avere torto nel proseguo…

Cara Inter pensa al Futuro perchè altrimenti diventeremo più poveri di quanto non lo siamo già ora!

Perdonatemi lo sfogo! 😀

Raffaele

Era il 3 Dicembre

Era il 3 Dicembre dello scorso anno e la mia Inter battendo al Meazza il Chievo Verona per 5-0 volava in testa alla classifica. Poi la giornata successiva ottimo pareggio a reti inviolate nella tana dei campioni di Italia della Juve…. poi la crisi del tutto inaspettata:  roboante sconfitta con l’Udinese in casa per 3-1 e altro K.0. in Emilia contro il Sassuolo di misura 1-0….

Era un freddo 3 Dicembre e l’Inter era in vetta alla Serie A. Poi il buio, il blackout, un orizzonte limpido e sereno impantanato ora in un mare di incertezze, la solita Inter che dopo il Triplete sembra aver perso la via per riconfermarsi una grande squadra. Di colpo la squadra ha perso la sua solidità difensiva, ha perso la sua concretezza sotto porta, ha perso il bel gioco. Un gruppo troppo fragile emotivamente che alla prima difficoltà ha mollato? Non lo so, io da tifoso sono sconcertato e rattristato nel vedere giocare così male la mia squadra del cuore, la rabbia nel vedere “l’apatia agonistica” di alcuni giocatori, nel vedere che i nuovi arrivati non stanno dando il giusto contribuito alla causa nerazzurra. E ancora una volta a discutere con mio padre di una gestione societaria davvero deludente, e li ancora a pensare che la Champions sia solo un miraggio, e li a credere che l’estate prossima sia l’anno della svolta. “Troppi errori ma nessuno paga!” è il mio pensiero e tutto a danno di noi tifosi che nonostante tutto stiamo vicino alla squadra e a Spalletti, nonostante tutto. Perchè nessun grande allenatore può fare di più di Luciano se “la materia prima” è questa! Illusione è la parola che identifica questa squadra che si perde subito al primo errore, che non si rialza alla prima caduta o che non vuole rialzarsi. E li a invidiare la Juve e il Napoli e la Lazio che senza fare acquisti super ci sta davanti in classifica, a dimostrazione che il nome di un atleta non conta se non dimostra il suo valore in campo e nonostante abbiamo un ottimo settore giovanile ma continuiamo a prendere e a spendere 30- 40 milioni per giovani di altre squadre…

Mi fermo qui…

ahi sorte mea!!! 😛

Ridiamoci su! 😀

Raffaele

Eppure non è così difficile…

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Che poi alla fine il Calcio, il “Football” non è così complicato come può sembrare. Gli inglesi nell’inventare questo sport non si sarebbero mai immaginati che un secolo e mezzo dopo saremmo arrivati a questo punto. Un punto di non ritorno. Squadre, che indipendentemente dai colori sociali e dalla loro storia, diventano puri oggetti per fare business e interessi globali. Il calcio non è più passione, orgoglio e sentimento ma si tramuta in fatturato…… maledetti soldi… Eh passione, orgoglio e sentimento… quanta nostalgia dei bei tempi che furono e che non lo saranno più. Passione, orgoglio e sentimento, pura utopia, ricchezze esclusive per poveri santi che sventolano la bandiera della propria squadra quasi timidamente per non disturbare la quiete pubblica. Non sono ipocrita, ben venga la globalizzazione del calcio e specie di altri sport minori ma è necessario che ogni struttura sportiva abbia una profonda radice di quei valori morali che ormai si stanno estinguendo. Basta scandali, il calcio non può perdere la sua origine primaria, il suo scopo nativo: è un gioco, puro divertimento. Un giocatore deve essere la persona più felice al mondo, giocare per se stesso e per la propria maglia, felice come un bambino quando entra in uno stadio per la prima volta. La sua preoccupazione è quella di giocare bene e non porsi problemi sul rinnovo del suo contratto, bonus ecc… Per questo amo allenare i ragazzi di calcetto del mio paese, perchè, in quanto nostalgico, credo ancora che i nostri giovani possano essere piccole fiammelle di speranza per un mondo più sano e pulito…

continua…

Raffaele

 

 

Cara Inter

Il video postato si riferisce alla festa del Centenario della mia Inter a San Siro. Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, recita una bellissima poesia dedicata a Lei.

“Se ti scrivo solo adesso… un motivo ci sarà…”

Cara mia dolce e indimenticabile Internazionale Football Club o più semplicemente Inter, fino a due ore fa nella mio cuore circolava l’idea di scriverti una lettera di addio. Stanco e illuso dagli ultimi quattro anni non da protagonisti, mangiando i resti di una cena del grande calcio che, per il momento non ci vede dignitosi ospiti. Dove è finita la mia Inter che mi faceva vivere momenti gloriosi e irripetibili, che mi faceva vivere mille sofferenze per poi regalarmi grandi emozioni? La storia, è fatta di cicli. Certo. Ma francamente non vedo un orizzonte sereno per te, chissà cosa pensa ora l’avvocato Prisco. Investimenti sbagliati, mancanza di una seria programmazione, scelta poco azzeccata di allenatori e giocatori. L’Inter del “Triplete” è solo un ricordo, e sono passati solo 5 anni, non un secolo. In questo periodo hai subito dolorose agonie, una classifica e risultati poco consoni al tuo prestigio ed per ora le ferite ti fanno ancora male. Ferita aperta come quella, per noi interisti, l’addio di Moratti, la fine di era, il cerchio che si chiude.

Ho sempre amato ed amerò la tua maglia e i tuoi colori: nero e azzurro. Ho sempre amato la sua storia e i giocatori: Virgilio Fossati, Giuseppe Meazza, Giacinto Facchetti… unici e indimenticabili. 107 anni e sei sempre più bella, giovane e orgogliosa. Sorrisi, lacrime di gioia versate per te. La mia fede l’ho ereditata da mio padre che ha vissuto i tuoi momenti magici degli anni 60. La grande Inter del “Mago” Helenio Herrera, quella de “Sarti, Burgnich, Facchetti…”. Non ho ti mai lasciata sola, nella “buona e nella cattiva sorte”.

C’ero, ero presente quando alzassi al cielo la Coppa Uefa nella notte di Parigi del 1998. C’ero ed ero presente nelle disfatte nei derby contro i nostri cugini del Milan, c’ero nelle notte sfortunate della Champions. C’ero ed ero presente alla festa del primo scudetto targato Mancini dopo 17 anni di attesa, c’ero ed ero presente con il cuore alla notte del Bernabeu. C’ero e ci sarò sempre nel corso della tua glorioso vita. Non posso voltarti le spalle in questo periodo difficile, un vero tifoso non si comporta da codardo. Non posso oscurare una stella nata nel lontano 1908 e che non smetterà mai di brillare, lassù nel firmamento.

“La sofferenza fa parte del DNA di un tifoso interista.” Certo il mio cuore ne soffre, non puoi fare un’eccezione!  Qualificazione alla Champions League quest’anno no eh??? 😀

 

“…Con i colori

 del cielo e della notte

infinito amore

eterna

squadra

mia!”