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Rimbecillito

foto tratta dal web

Mi sento un pò… rimbecillito dopo le tre di sonno accumulate nel pomeriggio. Mi sento un pò strano e francamente non so da dove mi viene tutta questa stanchezza che perdura tutto il giorno! Non mi va proprio di fare niente, nemmeno a leggere o portare a spasso birillo o vedermi la televisione la sera. Nada! Forse sarà il caldo che mi impantana nelle sue sabbie mobili e non mi fa fare neppure le cose che più mi piacciono… non vedo l’ora che passi questa estate e questo caldo, specie per uno come me che non usa condizionatori e purtroppo stanotte ho sudato tantissimo… se solo reggessi il clima ora starei bene… eppure bevo qualche multi-vitaminico ma i miei occhi sono sempre costantemente con la saracinesca abbassata! E meno male che avevo eliminato la pennichella nel pomeriggio… ma niente ipocrisia più totale… Vabbò vi lascio… qui ha appena smesso di fare un bel temporale che spero rinfreschi un pò l’aria e la mia buona volontà nel far qualcosa di utile nella mia vita! Una bella doccia gelata e tutto passerà… prima o poi… 😛

Raffaele

Il Signor Caldo

foto tratta dal web

 

Sembra proprio che il Signor Caldo Afoso sia entrato prepotentemente nella scena della nostra Felice Estate. Blog, tv, media ne parlano di lui (a volte nel bene, a volte… molto spesso nel male) il vero protagonista dei nostri giorni i cui ogni pensiero si appiccica addosso a lui come colla calda. Ventilatori, condizionatori, bevande ghiacciate sembrano, invano e senza troppi risultati positivi, frenare l’ascesa al trono del Signor Caldo, anticipando il tempo che non può far constatare a noi tutti che l’estate è già arrivata.

Sono andato solo una volta a mare, due settimane fa… non sono un’amante di giornate passate in spiaggia, prediligo la stagione primaverile e sto contando già i giorni che mancano all’inizio dell’autunno. Si lo so, a volte sono malinconico. Provo, mi sforzo a farmi piacere l’Estate facendo un pò come tutti ovvero scorpacciate di selfie al mare o qualche locale di moda… ma non ci riesco, non mi va… vado sempre in controtendenza, speciale anche in questo… anche se proprio con l’avvento della stagione estiva il mio piccolo paese esce dal letargo e si rianima un pò con feste e varie organizzative di carattere culturale e poi le uscite con i miei amici che tornano a casa dopo l’esperienza universitaria, i libri letti sul terrazzo a fine giornata con un piccolo venticello, la mai casa invasa da parenti ogni sera… 

certo se mi tocca fare la danza della pioggia…

cerco di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno…

Ps: quello nella foto sono io che cerco di darmi una mossa… “nun me coddha”… non mi va…

Raffaele

 

Metà

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Questo sono io appena sveglio… yeah!!! 😀

 

Cosa mi succede di così tanto malinconico da lasciare a metà tutte le cose che stavo facendo con serietà e marcata professionalità? Sarà il cambio di stagione: la primavera? Che mi provoca forse torpore nei miei pensieri? Il passato appena passato che si mimetizza nei  rimasugli del presente poco per me indicativo. Un alone di sonno e di impotenza, non stanchezza… tendo ad sottolineare, mi percuote e sacrifica all’altare la mente e il corpo. E l’anima? Eh… risulta dispersa tra gli specchi del mio divenire uomo e adulto, dispersa tra parole di carta bruciata e scolorita. La vita ora mi appare come un grande sogno in cui cimentarsi con cautela e un pizzico di ipocrisia. Libri lasciati a metà, compiti per casa non eseguiti o lasciati… a metà, incontri e appuntamenti sociali lasciati a metà, la mia fede orfana di innocenti virtù soffocata a metà, sete di speranza per un esistenza migliore lasciata a metà? Il mio mondo è diviso a metà: nord-sud, est-ovest. Il bicchiere come lo vedo: mezzo pieno o mezzo vuoto? E’ primavera ma sono ancora rimasto nel mio letargo contemplativo: “Oh per carità basta riflettere sulla mia precarietà morale e disinvolta da quei pochi concetti filosofici ammaestrati… a metà!”

La mattina diviene già, per me ma non solo, la notte di un andare lento e spensierato, una corsa al buio contro metodi poco ortodossi di stare al passo con i tempi… mentre i miei occhi vedono luce vergine e si ripuliscono dalla polvere proveniente dal sarcofago in cui dimoro.

Il sangue continua sempre a circolare con molta cautela nel mio impavido e paffuto corpo, il cuore elabora ancora stagnanti emozioni, la mia mente produce chicchi grossolani di pensieri nevralgici.

E’ meglio lasciare le cose a metà consci di aver comunque iniziato un’opera o non iniziarla proprio mettendo a “soqquadro” la mia buona intenzione di rispondere a stimoli più che altro esterni?

Scusate, ma il mio squillante sbadiglio mi riporta alla mia metodica realtà. Buongiorno o buona serata… come meglio preferite!

Amaro21