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Change

Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle.
(Denis Waitley)

In questi ultimi post mi sto ponendo molte riflessioni sulla mia esistenza, e questa citazione può essere il riassunto di tutti questi pensieri. Avere il coraggio e la responsabilità di cambiare le mie attuali condizioni. A volte, e lo sto imparando a mie spese, non serve stravolgere e rivoltare come un calzino la propria vita. Molto spesso ho voluto resettare ogni singola cosa che in me non andava. Ma il cambiamento, quello dell’anima parte delle piccole cose che neanche credevamo importanti o magari frivole, il cambiamento radicale può produrre uno scombussolamento del pensiero che non fa altro che aggiungere instabilità ai propri passi. Nuovi passi, un passo lento ma efficace e ciò che vorrei per il nuovo anno. Le famose liste dei buoni propositi a me non servono nulla se poi non ho il giusto spirito e la buona volontà che latita in qualche angolo del mio corpo. Pormi dei piccoli ma significativi traguardi senza correre maratone a cui non sono in grado, per ora di partecipare. Piccole sfide quotidiane da affrontare senza scappare o inventarmi qualche scusa come faccio al giorno d’oggi. Avere la consapevolezza di non essere inutile ma di valere per quello che farò in futuro e non in quello che ho consegnato alla storia, perchè il passato ormai non può regalare nulla. Far si che un nuovo giorno sia speciale e che non sia uguale all’altro. Far si che l’abitudine e la monotonia non prendano il sopravvento, ma osare anche con il rischio di cadere per un nuovo limite…

Piccola riflessione…

Buona Vita 🙂

Raffaele

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Sonno… tanto sonno!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Sonno, tanto sonno. Sono ancora un orso in letargo. Svegliarmi la mattina è un incubo. Gli occhi pesanti come palle da biliardo e e che fanno fatica ad aprirsi manco fossero chiusi con il mastice. Il corpo è pesante e fragile come un vaso di terra cotta. Il letto il mio habitat naturale. “Ma dove lo prendi tutto questo sonno?” mi ripete soavemente mia madre la mattina appena mi vede, in sembianze da zombie, recarmi in cucina a fare colazione e bere il mio amato caffè. E domani sveglia presto. In teoria dovrei svegliarmi alle 7, ma sfiderò la mia scarsa e latente forza d’animo e anticiperò di mezz’ora… c’è la farò?! E’ tutta questione di abitudine (lasciamo stare) e psicologica. Un buon motivo per alzarmi presto è dimostrare ai miei genitori che non sono un dormiglione, e giacché ne approfitto per guardarmi qualche partite dell'”Australian Open” di tennis alla Tv. Ah, perdonatemi dimenticavo… mi dovrò svegliare ad un orario insolito perché dovrò accompagnare (molto volentieri) mio padre all’ospedale per una visita specialistica. Un buon motivo per provare a cambiare uno stile di vita troppo INATTIVO. Sto lottando contro me stesso per svegliarmi alle 7.00 e 7.30 per godermi la mattina, per assaporare l’alba, per riattivare la mia mente, il mio corpo… ad essere uno “normale”. Magari quell’ora di meno che dormirò la potrò sfruttare per andare a correre o magari a scrivere o giocare di più con il mio cane… non so bhò. Dormo troppo questo è il mio limite e francamente sono deluso e incazzato con me stesso, rischio di passare la mia esistenza con un solo abito: il pigiama! Dormire, certo fa bene, ma io, sapete ne abuso un pò troppo come un farmaco con evidente effetti collaterali… se solo penso che le mie più belle poesie e brevi saggi sono nati di notte quando stranamente ero ancora sveglio!

E a voi, vi piace dormire, siete pigri come me? 😀

Amaro