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Era un giorno… – poesia istantanea

foto tratta dal web

Era un giorno uggioso del mio compleanno. Anima assorta nei suoi dubbi pindarici per il tempo opacizzato e consumato in una buona osteria. E contare scrupolosamente le candeline che non si vogliono accendere e a fuori di soffiarci su mi gira la testa, gira il mondo gira con tutti i suoi avanzi di una cena appena denutrita perchè gli anni sono pochi e il cielo risulta essere lo stesso da trenta anni passati a contare chicchi di grano che ancora pregano lacrime di primavera per continuare a insinuarsi sul palco vittorioso delle mie goliardie. Era un giorno uggioso del mio compleanno. Nascere ogni giorno e capire dal primo vagito che uomo diventerò e se lo sarò, dai principi coriacei, prima di aver capito che fanciulli nel cuore per sempre si resterà. Perchè ho passato troppo tempo a darmi spiegazioni su come compiere i primi passi che ho dimenticato pure come si respirano i sogni di carta abrasiva in una afosa domenica di Agosto…

Mi fermo qui…

Amaro

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perdersi…

Esistere è un mestiere difficile.

Giocare, fanciulli, nel labirinto del nostro tempo

e perdersi in questa minuta eternità.

Ritrovarsi,

fragili,

sotto una coltre di neve ardente

 

Amaro

E adesso?

Sinceramente sono stanco nel vedere tutto il mondo, la nostra umanità che punta, crudele e malvagio, il dito contro ogni forma innocente di questa povertà di cui sono fatti i nostri sogni.

Sono stanco nel vedere artisti, politici, intellettuali, persone che con il loro pensiero seducono ogni nostra primitiva ragione che lanciano sassi nello stagno… tutti bravi a individuare, localizzare, evidenziare problemi che colano invano su questa terra, su questa vita lacrimosa. Tutti che tramite canzoni, riflessioni, teorie, manifesti, slogan, incontri… lanciano questi sassi in questo stagno le cui acque stanno diventando sempre più torbide… ma mai NESSUNO di essi che provi a raccogliere sin dalle profondità remote del nostro essere ciò che ancora non vede la superficie… NESSUNO che abbia il coraggio, la presunzione, la sfrontatezza anche solo di immaginare una labile soluzione che possa soddisfare la fame di questa umanità… tutti bravi ad elargire diagnosi senza avere però la cura e una soluzione clinica ad ogni tipo di malattia che attacchi il nostro sistema immunitario…

e diventiamo sempre più poveri e soli… sperduti dentro una grossa bolla di ipocrisia e malinconia…

Raffaele