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Ti regalo…

foto tratta dal web

 

Ti regalo la mia Felicità, farne buon uso. Vestiti di sera, truccati e seguine la sua scia affinchè doni al cielo la tua leggerezza d’animo, accarezza nel vento quella bellezza che ti appartiene.

Ti regalo la mia Felicità, fai bei sogni…

 

Raffaele

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Cosa ti spinge…

Cosa ti spinge ,tu, a credere in me?

Io che vago nell’oscurità in un ballo lento, con i miei piedi storti e il mio equilibrio abrasivo per il tuo pensiero…

Ho già imparato molto bene a dire falsità per sopperire alla mia castità di parole nascoste dentro un salvadanaio e aspettare le festività per sapere quanto sono diventato ricco oppure caduto in miseria,

chiedo venia,

Raffaele

Se solo…

Se solo le tue lacrime pietrificano questi miei assidui pensieri che come roccia carsica pesano stelle che raccolgo in questo emisfero dal dolce incantesimo… siamo soli in questo universo…

non è più lo stesso essere l’ultima lettera del mio alfabeto, l’ultima parola di questa opera, l’ultima nota di questa devota canzone ancestrale…

ma se poi l’equilibro come filo di seta si spezza, all’improvviso… che ne sarà nei nostri battiti?

Attimi di eternità in questa varietà di sguardi simili…

Poesia istantanea

Amaro

Era un giorno… – poesia istantanea

foto tratta dal web

Era un giorno uggioso del mio compleanno. Anima assorta nei suoi dubbi pindarici per il tempo opacizzato e consumato in una buona osteria. E contare scrupolosamente le candeline che non si vogliono accendere e a fuori di soffiarci su mi gira la testa, gira il mondo gira con tutti i suoi avanzi di una cena appena denutrita perchè gli anni sono pochi e il cielo risulta essere lo stesso da trenta anni passati a contare chicchi di grano che ancora pregano lacrime di primavera per continuare a insinuarsi sul palco vittorioso delle mie goliardie. Era un giorno uggioso del mio compleanno. Nascere ogni giorno e capire dal primo vagito che uomo diventerò e se lo sarò, dai principi coriacei, prima di aver capito che fanciulli nel cuore per sempre si resterà. Perchè ho passato troppo tempo a darmi spiegazioni su come compiere i primi passi che ho dimenticato pure come si respirano i sogni di carta abrasiva in una afosa domenica di Agosto…

Mi fermo qui…

Amaro