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se solo puoi

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Se solo puoi, tutto può succedere.
Convincermi nel mentire all’inverno
che freddo bussa sulle parole che presto ti donerò
e lo so
non bastano le mie bugie per scoprirmi vedovo
delle tue verità, ammesso, che ho svelato
il blu della tua immensità.
Brucierà il minuto
che mi separa da te…
è il giusto peso per averti ancora,
sullo sfondo del mio cielo…

 

Dolce notte! 🙂

Raffaele

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Senti Pennac….

foto tratta dal web
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Allora, premesso, già sto morendo di caldo per conto mio, mi sto sciogliendo lentamente senza disturbare nessuno. E’ da questo pomeriggio che nella mia zona del mio piccolo paese c’è un problema con la linea elettrica. Da due ore la corrente va e viene, va e viene, il mio umore… va e viene, va e viene. Blackout di benessere in corso. Ma non proprio ora!!! Devo pubblicare un post, qui sul mio blog. Dopo non posso… devo andare a giocare a calcetto con la mia squadra dei “Maturi”. Solo di nome però. Non è che mi va, però… tanto come al solito in tv di sera non c’è un tubo! E poi non mi va di parare, non gioco in porta da 4 mesi, i miei riflessi sono quelli che sono, stile bradipo e i guanti, vecchi di due anni, letteralmente rovinati e distrutti da tante guerre… perse a suon di papere. Leggere per ora no. Non so perché ma ogni volta che finisco di leggere un romanzo, devo staccare, devo fermarmi. E’ come se la mia mente mi dice “Stop! Riprendi fiato! A volte mi capita di leggere libri genere thriller (il mio genere preferito) che mi appassionano mi intrigano talmente tanto che mi lascio trasportare, mi lascio coinvolgere, entro dentro la storia e mi immedesimo nei vari personaggi e protagonisti. Ne vengo catturato, ammaliato. E quando la mia avventura letteraria finisce, devo sedermi e riposarmi un po’ come dopo aver compiuto un lungo viaggio. Adesso vorrei leggere “Storia di un corpo” di Daniel Pennac, dicono che sia favoloso, ma è da tre giorni che mi fissa incuriosito lasciato ai margini dei miei interessi odierni. Fa caldo, non mi sopporto più! Mi sento tutto appiccicoso (se vi interessa questa mia news personale)… non è che posso farmi la doccia e cambiare indumenti ogni mezz’ora e ora che dovrò giocare ai campetti a 35 gradi…. Ohhhhhhhhhh  come vorrei avere un congelatore grande, maestoso, in questi momenti di crisi, mi ci chiuderei dentro!!!! Il ventilatore mi guarda e gode della mia situazione da peccatore stile inferno Dantesco. Forse fa più caldo qui che nel girone infuocato. Dai devo finire di scrivere, purtroppo, la batteria del mio notebook sta per dirmi arrivederci e alla prossima ricarica. Sono le 18.20… altri 40 minuti e non so come passarli… mmm stupida corrente elettrica! E’ passata un ora ma la corrente ancora non c’è. Cucù c’è qualcuno che può ristabilire la normalità in questo paese!?!? Macchè, ora vado e mi chiudo in cantina. Dai non è possibile… devo venire io ad aggiustare il guasto, io che in elettronica alle superiori avevo un 6 striminzito?!?! NAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA miracolo… è tornata la luce… per ora! E’ proprio vero che le piccole gioie sono racchiuse nei piccoli momenti! Ok, ora vado… senti Pennac ma il tuo libro….

Raffaele

ps: brano scritto a fine luglio, scusate il ritardo! ahahah 🙂

Il canestro più bello!

foto tratta dal web
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La storia di “Vita vissuta” che vi racconto questa settimana riguarda quello della giovane Lauren Hill che con il suo coraggio e la sua tenacia ha commosso gli Stati Uniti e non solo. Ne avrete sentito parlare sicuramente nei tg di tutto il mondo.
Lauren è una ragazza semplice e come tutti noi coltivi dei piccoli sogni nel cassetto sin dalla fanciullezza. Gioca a basket, lo ama con tutta se stessa il suo ruolo è quello di guardia, brava tecnicamente e ottima tiratrice.
Frequenta la “Mount Saint Josep University” nello Stato del Ohio. Dopo un mese e mezzo che è entrata nel college e aver iniziato la preparazione atletica con la propria squadra di pallacanestro , un fulmine a ciel sereno squarcia il destino di Lauren… gli viene diagnosticato un tumore maligno inoperabile al cervello. I medici gli danno poche speranze, al massimo un anno di vita, “Non dovrebbe superare il Natale” sentenziano. Lauren non si abbatte, non si piega a metà dallo sconforto, continua vuole continuare a giocare per amore del suo sport, donando anima e corpo.
“Non ho mai pensato di sedermi e non vivere più la mia vita. Ho detto ai miei che volevo indossare la maglia di gioco sotto i vestiti perché mi faceva sentire più forte” ha detto la ragazza mostrando una forza incredibile.
Il campionato studentesco, la “NCAA” doveva iniziare il 22 Novembre ma per consentire a Lauren di far avverare il suo Sogno…. “Voglio giocare una partita” la lega ha anticipato la “regular season” al 2 Novembre. La partita è contro le ragazze di “Hiram College”.

 

Il giorno tanto aspettato, desiderato, arriva. L’incontro si disputa in un stra-colmo palazzetto, ci sono tutti: dai familiari, dagli amici, ai tifosi della squadra, tutti per Lei. Il Sogno si avvera!
Dagli spalti si intravede un piccolo cartellone di una fan che recita:” GO LAUREN! YOU ROCK!!!” “TU SEI ROCCIA!!!” forte contro ogni intemperia, ostacoli di questa esistenza, il cielo è sempre più blu. Pietrificare il male e donare un ultimo sorriso alla sua tenera esistenza.
Lauren gioca (il possibile consentito) con il suo numero 22 e segna due canestri: il primo a inizio match che viene accolto da un boato e una standing ovation e il secondo allo scadere che fissa il punteggio 66 a 55… Lauren e le sue compagne hanno vinto!!!
“Il primo canestro mi ha reso davvero felice – così a fine partita – perché ho realizzato al primo tentativo. Ma il secondo è stato ancora più dolce, perché l’ho fatto con la mano destra quella con cui ho ormai perso la forza”.
Purtroppo la malattia la porterà via ma il dolore, il dolore di “cerchio” chiuso troppo presto, in anticipo, è accantonato in qualche angolo buio di una stanza quasi a dire “Aspetta non è arrivato ancora il tuo momento!”
FORZA LAUREN!!!

“Eh la Vita
è un po’ così
con le sue impetuose sfaccettature
e le veloci e tenui andature…”

Buona serata!!!