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Lo ammetto… oggi c’ho pensato.

Lo ammetto. Oggi una strana idea mi ha circumnavigato il mio pensiero anche se esso ha avuto una fiammata che è durata davvero poco…

E se iniziassi a guadagnare con il mio blog?

Non sarebbe male in fondo anche se i PRO sono molto meno solleticanti rispetto ai CONTRO che invece dominano incontrastati e che poi mi hanno fatto desistere poco prima che iniziassi questo articolo.

Ho poco traffico in generale e non ho molti followers. Ogni tanto, in maniera del tutto isolata, faccio promozione tramite i vari social ma senza molto successo.

Poi ho la netta sensazione e forse mi sbaglio di mercificare ogni mia poesia che scriverò.

Il mio è un piccolo spazio dell’anima gratuito e senza spettri di occasionale guadagno.

Certo “Lascia Vivere il Pensiero” ha i suoi bei 8 anni, ha una sua storia, un suo vissuto. In pratica chiunque partendo dal mio primo post può notare non solo la mia crescita umana ma anche artistica.

Non so se voi avete un blog con cui ci guadagnate o lo avete fatto in passato o lo volete fare in futuro o meglio ancora se non vi è passato nemmeno lontanamente per la testa questo pensiero….

Vi accettano consigli…

Raffaele

Le invincibili

“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta” W. Churchill

Conegliano vincendo in trasferta per 3 set a 2 nell’andata dei quarti Champions League Femminile contro Scandicci ha centrato il suo 50esimo successo di fila tra campionato e Coppe. Ripeto queste ragazze, “le pantere” allenate da Santarelli, non perdono un incontro dallo scorso Dicembre del 2019. Semplice sublime, fantastico. Ogni aggettivo può essere veniale per queste ragazze che hanno una fame incredibile di vittorie. Non sembrano avere la “pancia piena”, mancanza di stimoli o altro, anzi al contrario, più partite ci saranno da qui fino al termine della stagione e più traguardi e record ci saranno da acciuffare a suon di schiacciate della stella italiana Paola Egonu e dai miracoli difensivi del libero Monica De Gennaro. E pensare che questo storico traguardo è arrivato al termine di una partita soffertissima dove “le Pantere” erano sotto 2-1 dopo il terzo set e con l’acqua alla gola per una possibile sconfitta che avrebbe stroncato questo miracolo sportivo. Se si pensa che nel nostro Campionato, giusto per darvi qualche numero, Conegliano ha uno score di 23 partite vinte, 69 set conquistati e solo 7 lasciati per strada con un primato intoccabile ormai a fine stagione regolare con un vantaggio di 14 punti sulla seconda in classifica.

Meravigliose! La dimostrazione che l’unione e la forza del gruppo vince su ogni cosa. Mai paura Ragazze!

“Chi combatte rischia di perdere, ma chi non combatte ha già perso” B. Brecht

(foto tratta dal web)

Giocare in attacco :P

Ricordo che quando iniziai a giocare a calcio, a 6 anni, nei pulcini della squadra del mio paese iniziai come attaccante con la maglia numero 10. Poi il Mister si è accorto che mancava il portiere e allora scelse me… ero il più alto… Accettai… ma fu un errore che rimpiango ancora… avrei voluto giocare come mediano o comunque a centrocampo o al massimo in difesa come difensore centrale…

Ricordo che quando giocavamo ai campetti alle medie e poi alle superiori venivano a guardarci le nostre amiche specie nei tornei estivi… e diciamo che si otteneva più successo in amore chi giocava in mezzo. Un gol, un bellissimo gesto atletico, una bella azione difensiva e poi c’ero io… che nessuna ragazza mi filava. Ogni tanto avanzavo di metri per farmi vedere di più… ma niente! 😛

Io mi divertivo si, e con il tempo mi pure piaciuto parare ma purtroppo ho smesso per il mio fragile carattere… non ero più allegro e felice giocando in porta e i miei amici ancora non capiscono la mia scelta…

L’unico momento in cui potevo mettermi in mostra era quando c’era un calcio di rigore… tutti guardavo me… ma ahimè sono stati di più i gol che le parate… e se poi c’erano partite in cui non ero in giornata e subivo 10 reti allora le speranze di fare colpo su una ragazza erano nulle!

Ahahahah ovviamente scherzo, ma più o meno succedeva così alle scuole medie e ai primi anni delle superiori dove purtroppo la poesia e il romanticismo funzionava poco come anche oggi!

Voglio giocare in attacco, uffa! 😀

Raffaele