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Stranezze del mio essere…

foto tratta dal web

 

Ehi tu… dico a te! Te, tu… non ci ho mai come capito come mi devo rivolgere… insomma si tu, te… insomma ci siamo capiti… ti è mai capitato che per cercare di alzarti presto la mattina avresti dovuto cambiare letto e stanza? Eh si, quel fenomeno si chiama Raffaele e modestamente nacqui strano, è una mia caratteristica peculiare come un tatuaggio indelebile da esibire nelle più raffinate occasioni…. ehi si… oh quanti sospiri! va bè, ecco, dicevamo… in questo ultimo periodo facevamo una enorme fatica tragicomica nell’alzarmi dal letto. Sveglia puntata inizialmente alle 7.30 ma che poi rinviavo di mezz’ora in mezz’ora fino a provarmi nel ritornare in vita verso le 9 con tanto di sgrida da parte dei miei. Uscire dal sarcofago di buon mattino è una impresa ardua per me e per il mio cuscino che tanto mi vuole bene e che risulta essere doloroso staccarsi in quei frangenti. Diciamo che dormire è il mio hobby preferito, altro che la scrittura! shè! gli faccio un baffo a lei! Comunque la mattina diventa una impresa impossibile aprire gli occhi e fare quell’azione che riesce a tutti quei ottimisti del mattino… aprire gli occhi ed esultare “buongiorno mondo!” per me sarebbe meglio una mazzata sulle gengive e forse il mio bizzarro pessimismo nasce sin dai meandri del mattino… io che volevo che la giornata fosse costituita solo dal pomeriggio e la sera! Insomma questa notte notte sono andato a dormire nella stanza degli ospiti con un “nuovo amico” e la sorpresa è che sono riuscito a svegliarmi decentemente un’ora prima. Infatti alle 9.15 avevo finito già di fare colazione e di pulire al cuccia del mio cane e adesso mi ritrovo qui a scrivervi questo scansonato post… infatti nel mese di luglio ho dovuto dormire in questo nuovo letto perchè la mia originaria stanza era occupata dalle mie sorelle e non facevo fatica a rimettermi in senso sin dalle prime luci dell’alba. Ma faccio fatica a credere che sia stato il letto a farmi compiere questo miracolo… credevo fosse una questione di motivazione e di stimolo. Alzarmi presto per andare non so in campagna o a raccogliere la legna con mio padre o bhò non saprei… certo devo ammettere che questa notte non è che ho proprio riposato bene… forse il mio vecchio letto era troppo comodo e questo un pò troppo scomodo… imprevisti della mia comica vita, insomma! Eppure alle 23 stavo già tra “le braccia di Morfeo” e nonostante le mie ansie quotidiane riposo bene… guardate non ve lo so dire… so soltanto ora che mi sento meglio, a parte ancora il gran caldo… siamo quasi a settembre uffa! e niente il sonno è il mio grande tallone d’achille anche se nonostante tutto mi alzo sempre presto rispetto ad alcuni miei amici che rientrano in vita a ridosso del pranzo! No vabbè io rido e scherzo ma oltre le ore 9 farei fatica anche io a non alzarmi ma invidio tanto quelli che puntano la sveglia all’alba… ho provato raramente quella gran bella e vigorosa sensazione… “è tutta questione di volontà” ripete sempre mio padre… forse si… è anche vero anche se questa mattina si sono sorpresi nel vedermi sveglio… da un’altra parte…

mhà… meglio riderci su!

Buon inizio di settimana!

Buona Vita

Raffaele

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Sonno… tanto sonno!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Sonno, tanto sonno. Sono ancora un orso in letargo. Svegliarmi la mattina è un incubo. Gli occhi pesanti come palle da biliardo e e che fanno fatica ad aprirsi manco fossero chiusi con il mastice. Il corpo è pesante e fragile come un vaso di terra cotta. Il letto il mio habitat naturale. “Ma dove lo prendi tutto questo sonno?” mi ripete soavemente mia madre la mattina appena mi vede, in sembianze da zombie, recarmi in cucina a fare colazione e bere il mio amato caffè. E domani sveglia presto. In teoria dovrei svegliarmi alle 7, ma sfiderò la mia scarsa e latente forza d’animo e anticiperò di mezz’ora… c’è la farò?! E’ tutta questione di abitudine (lasciamo stare) e psicologica. Un buon motivo per alzarmi presto è dimostrare ai miei genitori che non sono un dormiglione, e giacché ne approfitto per guardarmi qualche partite dell'”Australian Open” di tennis alla Tv. Ah, perdonatemi dimenticavo… mi dovrò svegliare ad un orario insolito perché dovrò accompagnare (molto volentieri) mio padre all’ospedale per una visita specialistica. Un buon motivo per provare a cambiare uno stile di vita troppo INATTIVO. Sto lottando contro me stesso per svegliarmi alle 7.00 e 7.30 per godermi la mattina, per assaporare l’alba, per riattivare la mia mente, il mio corpo… ad essere uno “normale”. Magari quell’ora di meno che dormirò la potrò sfruttare per andare a correre o magari a scrivere o giocare di più con il mio cane… non so bhò. Dormo troppo questo è il mio limite e francamente sono deluso e incazzato con me stesso, rischio di passare la mia esistenza con un solo abito: il pigiama! Dormire, certo fa bene, ma io, sapete ne abuso un pò troppo come un farmaco con evidente effetti collaterali… se solo penso che le mie più belle poesie e brevi saggi sono nati di notte quando stranamente ero ancora sveglio!

E a voi, vi piace dormire, siete pigri come me? 😀

Amaro

Ben mi sta!!!!

foto tratta dal web
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Ben mi sta!!! A me che non ci credo più ai risvolti della vita. A chi , come me non riesce più ad aspettare il tempo che lentamente mi scivola via. Domenica mattina, sveglia alle 6 (un miracolo per me come  neve ad agosto) per prepararmi a vedere il Gran Premio di Motegi della Motogp. Tutti a tifare “il dottore” Valentino Rossi. Mi reco in cucina con le stesse movenze di una mummia risvegliata dopo mille dal suo sarcofago e mi preparo la colazione. Latte, caffè e biscotti al cacao. Dopo di chè, dopo aver colmato il mio timido sensazione di fame mi catapulto, senza neanche avermi lavato la faccia, verso la tv e pigio sul telecomando Cielo. Ecco, inizia il gran Premio. Lorenzo parte dalla pole, Rossi lo abbracca dalla seconda posizione sulla griglia. Viaaaa, scatenate l’infernoooo. Rossi parte bene ma dopo poche curve il suo rivale alla corse al titolo iridato guadagna decimi. Rossi partito benissimo, non riesce a tenere il ritmo e dopo pochi giri, il gap è di 3-4 secondi. E qui la mia genialata. Come al solito, credo apparentemente di dar tutto per scontato, come se fossi io in prima persona a scrivere la storia di un evento con  ambizioni divino. Spengo la tv. “Addio vincerò Lorenzo” sentenzio. Rivado a dormire. Erano le 7.20 e modifico la sveglia impostandola alle 8.20 anche perché poi alle 9 devo andare a messa. Mio padre alle 8 mi sveglia. “Ma non dovevi vederti la Motogp???”. “Tanto ha vinto sicuro Lorenzo!” gli rispondo ancora un po’ assonnato. “Ma chè, ha vinto quello li, Pe…..” “Pedrosa???” “Si quello li”. Sobbalzo dal letto come se avessi ricevuto una scossa nelle parti intime e mi metto a interrogare papà. “E Lorenzo e Rossi???” “Vai su televideo e vedi”. Scalzo, in pigiama e ancora stordito dalla notizia accendo la tv, poi pagina 260 del televideo e… “Vince Pedrosa, secondo Valentino Rossi, solo terzo Jorge Lorenzo a lungo in testa alla corsa ma poi per problemi relativi all’usura delle gomme ha perso posizioni…” Ecco la magagna, l’usura delle gomme, le ha “stressate” talmente tanto da consumarle tali da non preservarli fino alla fine. Pedrosa ha vinto meritatamente perché ha sempre creduto alla vittoria, con una bella rimonta. Morale della favola, Rossi guadagna 4 e importi punti su Lorenzo per la classifica a 3 gare dal termine ed io mi sono perso una bella gara perché do come al solito tutto per scontato. Mannaggia a me! Che mi serva anche di lezione anche per la mia vita.Ennesimo evento sportivo non gustato a pieno.  “Impossible is nothing” aggiungerei al termine di questo post. Esiste la parola “Fine” apposta per decretare la cessazione di un qualcosa, di un evento o altro.

E a voi, vi è mai capitato una roba simile, siete come me, a volte, frettolosi nelle cose?