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Monologo interiore

Questo è un limite

sensazione astratta

libero

astinenza

vado in scena

monologo interiore

solitario

intimo bacio

il mistero di anni inconfessabili

mettersi al servizio della fanciullezza

canto

recito

e piango

una commedia nostalgica

va in scena

una penna per disegnare

il mio spazio privato…

“Venite, siete i benvenuti”

fluiscono le mie gioie

fluiscono giorni sani

nel cuor latente

un cartellone con scritto

“Oggi comicità seria”

vanno in scena il mio sentimento

realizzato in luoghi

privi di godimento

spirituale

vado in scena

non sono ammesse interruzioni

ne eventuali repliche.

Raffaele

Sono un giovane come voi…

Sono un giovane come voi, anche se mi sto avvicinando sempre di più all’età adulta. Ho ancora tanti sogni da far risplendere. Ho ancora un cuore con cui oliare per bene i suoi intricati meccanismi. Ho ancora sete e voglia di Vita, anche se a volte il mio pensiero tende ad esplorare sentimenti tortuosi e disconnessi. Sono un giovane come voi e capisco che questo brutto periodo in parte vi sta togliendo energia e voglia di vivere, ma dobbiamo alimentare questa piccola fiammella che c’è in fondo al tunnel. Ora vediamo tutto nero. Nessun colore con cui rispecchiare il nostro amore e la nostra innocenza. Ma è tempo di credere in un tempo migliore. Bisogna avere ancora un pò di pazienza prima di uscire da questo incubo. Non dobbiamo abituarci a questa stanchezza che rende sempre di più sottile e trasparente la nostra anima. Ci mancano tante case certo ma manca ancora poco, dobbiamo ancora fidarci e nutrire rispetto al nostro destino. A me mancano le cose che prima ritenevo quasi banali come un abbraccio a un amico, un uscita la sera in piazza oppure una partita di calcetto il giovedì sera. Lo so che il tempo a volte sembra essersi fermato, impantanato in qualche sabbie mobili dell’indifferenza. Ma dobbiamo sapere perdonare questi anni che sembrano sfuggirci tra le dita, perdonare questo distacco netto con il mondo, una umanità che sembra avere perso il suo volto e le sembianze di un tramonto estivo. Da un anno stiamo correndo questa maratona senza una preparazione fisica adeguata, a volte andiamo avanti con la forza della disperazione, andiamo avanti pensando al passato dove i nostri nonni hanno conosciuto davvero la fame e la miseria, ora essa si cela di nascosto fin dentro un nostro sentimento. Stiamo attenti a non diventare poveri di spirito ma serve fedeli di una unica e grande Gioia. Mancano pochi chilometri. Il traguardo è vicino. Sentiamo il giubilo delle persone al nostro arrivo… niente più tornerà come prima, scanseremo via i nostri forse e ogni dubbio che ci ha attanagliato la sera davanti a un thè caldo o mentre tristi guardavamo la nostra vita dalla finestra mentre scendeva la sera sulla nostra felicità, la sentiremo più originale che mai… abbiamo fede e fiducia… dai cavolo, resistiamo ancora un pò! Riscoprire il calore dell’attesa, riscoprire il soffice profumo della libertà, riscoprirci ancora giovani in cammino, riscoprirci artigiani dei nostri sogni, costruttori di pace… non facciamo cavolate proprio ora… rovineremo il sacrificio dell’umanità…

Raffaele

Anche fragile…

“Tienimi su quando sto per cadere, tu siediti qui parlami ancora se non ho parole io non te lo chiedo mai ma portami al mare, a ballare non ti fidare sai, quando ti dico che va tutto bene così e perdonami sono forte si ma poi sono anche fragile. Non serve a niente di particolare solo tornare a pensare che tutto è bello e speciale non si dice mai ma voglio impegnarmi e salvare un pezzo di cuore, io non vivo senza sogni e tu sai che è così e perdonami se sono forte si ma poi sono anche fragile…”

Elisa, Anche Fragile, Diari Aperti

Rinviata

“Rinviata a data da destinarsi”

Potrebbe essere questo il titolo dello Sport Italiano ai tempi del Virus. Quante le partite rinviate per casi di positività di atleti o membri dello staff tecnico di ogni squadra e di ogni disciplina. Dal calcio, al basket, al Volley, fino ad arrivare al Futsal e al Rugby. Queste sono le discipline che seguo con maggior interesse ma ogni volta che vorrei vedermi un evento sportivo in streaming o davanti alla Tv mi devo prima cautelare se l’evento non è stato cancellato.

Imprevisti ai tempi del “Corona Virus”.

Certo ogni Sport ha un protocollo ben definito con il Coni… anche se nel Calcio in virtù delle rose molto più grandi di quelli delle altre discipline si riesce più o meno a disputare un match di Campionato. Oggi per esempio nel Top 10 di Rugby si giocano solo 2 partite su 5 nella seconda giornata del massimo torneo Italiano, nel Basket e nel Volley Maschile e Femminile tutto sembra un eterno rebus.

Certo la situazione è sempre più preoccupante e finire anche un singolo Campionato diventa anche una vera impresa per noi sportivi che vediamo nel Calcio, nel Basket una forma di alleggerimento, di spensieratezza per non pensare ai problemi che tocchiamo con mano ogni giorno di questa Pandemia. Ed anche se la partite sono tutte senza pubblico lo Sport ci permette, in parte, di essere liberi e non prigionieri di questo tempo, di questo anno maledetto e che non sembra non volgere mai alla sua naturale fine… perchè fino all’ultimo secondo, fino all’ultimo punto dovremmo lottare con tutte le nostre forze per arrivare alla Vittoria, alla Meta….

Speriamo che lo Sport continui la sua Strada, la sua Vita… ne abbiamo tutti bisogno…

Raffaele

Semplicità

Storie come quelle di Carlo Acutis proclamato beato dalla Santa Chiesa Cattolica nella giornata di ieri ad Assisi… un ragazzo che ha lasciato questa Vita troppo presto, a soli 15 anni. Una esistenza spesa totalmente per il prossimo, una vita consacrata ogni giorno tra le braccia di Gesù, il suo grande Amico. La preghiera come strumento per tenere viva la propria Fede, per rendere candido il proprio cielo.

“Carlo non ha avuto stigmate o visioni, era un ragazzo semplice” queste le parole di sua madre. Per vivere da buoni cristiani ogni giorno dobbiamo riscoprire il valore della semplicità, della genuinità e dell’umiltà. Le nostre opere caritatevoli non devono avere qualcosa di speciale o di straordinario ma qualcosa che riguarda in maniera tangibile la nostra quotidianità. Aprire le porte del nostro cuore a Cristo ogni giorno con la stessa gioia o enfasi di quando abbracciamo in maniera sincera una persona a noi cara o di quando contempliamo un bellissimo orizzonte o siamo invasi da una forte emozione…

… il coraggio di essere Semplici!

Grazie Carlo!

Raffaele