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Apparente calma emotiva

Svuoto il frigo

ho troppi prodotti in scadenza

come questo pensiero

variegato di vanità.

Estrapolo

un filo di incanto

da questa luna

che servile mi chiama

ad una nuova forma di gentilezza.

Urge l’Amore.

Sentimento e perdizione.

Convulsioni di attimi appena rinfrescati,

troppa arsura nel cuore.

Silenzio e rinascimentale meditazione.

Parlare il giusto.

Parole fertil

calibrandone il loro respiro.

Schivare i pregiudizi del tempo…

non è per niente facile.

Cerco un ristoro.

Nebbia intorno a me.

Prego l’essenza che ci accarezza

sotto questa copiosa pioggia,

tra le pagine di un libro

che non invecchiano

mai tu

sarai luce suadente

che lievemente ritorna protagonista in copertina

in ogni mio capriccio giovanile.

Raffaele

Ma che colpa abbiamo noi…

“Ma che colpa abbiamo noi…”

Questa canzone dei Rokes di quasi 60 anni fa sembra fare da eco e da manifesto alla situazione che stanno attraversando i nostri giovani qui nel Bel Paese.

E i riflettori vanno di diritto alla Nazionale di Calcio di Roberto Mancini che complice la mancata qualificazione ai Mondiali ha aperto un nuovo ciclo dando spazio ai nostri giovani calciatori bistrattati e non considerati dai Club di Serie A.

Un campionato, il nostro, in cui oltre il 60% degli atleti sono di Nazionalità straniera e quei pochi italiani che giocano negli undici titolari di certo non appena usciti dai nostri Vivai.

Ed ecco che la mossa di Mancini sembra più quella della disperazione. Purtroppo il movimento calcistico italiano è in crisi e questo lo sappiamo benissimo.

Non soltanto nel calcio ma anche nella nostra Società ci si accorge di “Loro” solo nei momenti disperati. Dall’Istruzione fino al mondo del Lavoro si investono poche energie sul futuro della nuova generazione per chiedere e pretendere da loro la massima collaborazione e un proficuo impegno solo nel momento del bisogno.

No così non va.

Noi Italiani siamo un popolo che ama nascondere la “polvere sotto il tappeto” pur di non affrontare, nell’immediato quei problemi tipici di una identità culturale ancora troppo conservatrice e antica.

Lungi da me da esprimere giudizi, io che ormai sono “un giovane adulto” ma sono stanco di vedere le nostre nuove generazioni portate al macello per una ideologia priva di senso e meccanismi arrugginiti dalla nostra ipocrisia.

Negli ultimi anni nella nostra società, anche quella sportiva, si sono proclamate nuove bandiere, respirando un nuovo clima, un nuovo vento rinfrescante ma poi,noi tutti, partendo dai politici, quello che manca è il coraggio di cambiare. Il coraggio di intraprendere una nuova via, anche quella più impervia e rischiosa.

Purtroppo il nostro tempo non sembra avere poi così tanto tempo e a 18 anni, quando si è ancora adolescenziale, gli si chiede ad un individuo di essere già pronto e pronto per essere sacrificato nel mondo del lavoro.

Chi sbaglia a percorre una strada, o anche solo un pensiero, è perduto.

“Chi ha tempo non aspetti tempo…”

Ecco ci voleva proprio questo detto.

Perdonatemi per il mio puerile pensiero.

Buona giornata

Raffaele

Scelta

Questa mattina ero indeciso tra due cose: aprire il mio Pc e giocare un pò a Football Manager o riscoprire il gusto di ricamare un mio pensiero, qui, sul mio blog.

Non ho esitato molto nella scelta, come potete ben vedere.

Purtroppo quest’anno per me dal punto di vista artistico, della scrittura nello specifico, non è nato nelle migliori intenzioni. Ho smarrito, ho perso la voglia di scrivere poesie… intrappolato forse in una pigrizia o uno stordimento elegante che non mi ha permesso di elaborare pochi sentimenti.

E’ come se avessi soffocato i battiti del mio cuore. Appesantito dai suoi battiti, dai suoi passi non più leggeri ma sporchi di fango per via di una pioggia che non ha smesso di far il suo dovere nemmeno alle porte della primavera.

Mi sveglio con delle buone intenzioni ma mi basta poco affinchè l’ispirazione prenda altre direzioni. Non riesco più ad essere “fulminato” da una emozioni: che sia una lacrima o un giorno di ordinaria follia. E ne soffro un pò.

Non so se questa mia pausa di riflessione sia terapeutica come balsamo di vecchie ferite del passato ma forse dovrei sfruttare questa assenza di suoni per ascoltarmi dentro… o forse semplicemente sta per nascere una nuova poesia dentro me…

Vi chiedo scusa,

Raffaele

Pezzi di puzzle

“Dinosauri estinti solo nella odierna Storia. Pezzi di puzzle sparsi in ordine armonico nel salotto. Costume sporco di sabbia. Divertirsi con sincerità. L’attesa del plurale. Colla tra le dita. Colorare i muri di casa, una fiamma d’amore tra il gioco e l’educazione. Impararsi a conoscere per competenze. Emancipazione della Felicità per privarsi di qualunque tipologia di senso convenzionale nel solco di una lacrima cristallina… perchè in fondo i dinosauri sono ancora tra noi…”

Ritornare ad essere bambini anche solo per un semplice gesto d’amore, non costa nulla in fondo…

Buona Vita!

Raffaele

(foto tratta dal web)

E’ tutto finito, peccato…

E anche questa edizione del Festival è andata nei migliori archivi. Peccato perchè questa rassegna musicale mi ha davvero entusiasmato… non so a voi… mi ha permesso ancor di più di apprezzare i vari artisti tra cui Noemi, Annalisa e Madame. Le sorprese come i Coma Cose e Willie Peyote. Mi dispiace davvero che sia tutto finito. Momenti ora da ultimi giorni di scuola. Adesso andrò su Spotify o su YoutubeMusic e mi farò una bella scorpacciata di musica visto che in questa ultima settimana è stata per me fonte di ispirazione per scrivere frammenti di pensieri davvero sorprendenti per me stesso visto che mi sto riscoprendo in una nuova sfumatura creativa, un altro sound si direbbe. Scorpacciata di musica quindi ma anche un attenzione oculata sui testi per per alcune canzone sono sembrati dei veri raffinati componimenti poetici. Andrò anche alla scoperta di Gaia e Fulminacci oltre alla mia lady Malika Ayane.

E poi che dire della vittoria dei Maneskin che ha sorpreso tutte le previsioni dopo i primi ascolti di un pezzo molto rock e crudo che sembra aver aperto uno nuovo stile, una nuova strada per Sanremo, sdoganando ogni forma di musica neo-melodica tradizionale, in fin dei conti Gabbani e Mahmood insegnano, chiedere a Fiorella Mannoia e al Il Volo per conferma.

Spero di dedicare nella prossima settimana alcuni post su questo Festival che mai come negli ultimi anno è stato al centro del mio interesse! Grazie Amadeus e Fiorello per questi giorni di felicità che mi avete regalato!

E a voi è piaciuto?

Per me voto 8,5

Buona Domenica! 🙂

Raffaele

(foto tratta dal web)