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Rinviata

“Rinviata a data da destinarsi”

Potrebbe essere questo il titolo dello Sport Italiano ai tempi del Virus. Quante le partite rinviate per casi di positività di atleti o membri dello staff tecnico di ogni squadra e di ogni disciplina. Dal calcio, al basket, al Volley, fino ad arrivare al Futsal e al Rugby. Queste sono le discipline che seguo con maggior interesse ma ogni volta che vorrei vedermi un evento sportivo in streaming o davanti alla Tv mi devo prima cautelare se l’evento non è stato cancellato.

Imprevisti ai tempi del “Corona Virus”.

Certo ogni Sport ha un protocollo ben definito con il Coni… anche se nel Calcio in virtù delle rose molto più grandi di quelli delle altre discipline si riesce più o meno a disputare un match di Campionato. Oggi per esempio nel Top 10 di Rugby si giocano solo 2 partite su 5 nella seconda giornata del massimo torneo Italiano, nel Basket e nel Volley Maschile e Femminile tutto sembra un eterno rebus.

Certo la situazione è sempre più preoccupante e finire anche un singolo Campionato diventa anche una vera impresa per noi sportivi che vediamo nel Calcio, nel Basket una forma di alleggerimento, di spensieratezza per non pensare ai problemi che tocchiamo con mano ogni giorno di questa Pandemia. Ed anche se la partite sono tutte senza pubblico lo Sport ci permette, in parte, di essere liberi e non prigionieri di questo tempo, di questo anno maledetto e che non sembra non volgere mai alla sua naturale fine… perchè fino all’ultimo secondo, fino all’ultimo punto dovremmo lottare con tutte le nostre forze per arrivare alla Vittoria, alla Meta….

Speriamo che lo Sport continui la sua Strada, la sua Vita… ne abbiamo tutti bisogno…

Raffaele

Semplicità

Storie come quelle di Carlo Acutis proclamato beato dalla Santa Chiesa Cattolica nella giornata di ieri ad Assisi… un ragazzo che ha lasciato questa Vita troppo presto, a soli 15 anni. Una esistenza spesa totalmente per il prossimo, una vita consacrata ogni giorno tra le braccia di Gesù, il suo grande Amico. La preghiera come strumento per tenere viva la propria Fede, per rendere candido il proprio cielo.

“Carlo non ha avuto stigmate o visioni, era un ragazzo semplice” queste le parole di sua madre. Per vivere da buoni cristiani ogni giorno dobbiamo riscoprire il valore della semplicità, della genuinità e dell’umiltà. Le nostre opere caritatevoli non devono avere qualcosa di speciale o di straordinario ma qualcosa che riguarda in maniera tangibile la nostra quotidianità. Aprire le porte del nostro cuore a Cristo ogni giorno con la stessa gioia o enfasi di quando abbracciamo in maniera sincera una persona a noi cara o di quando contempliamo un bellissimo orizzonte o siamo invasi da una forte emozione…

… il coraggio di essere Semplici!

Grazie Carlo!

Raffaele

non si sa mai…

non si sa mai, voleremo fino a domani. Un succo di frutta.

Baby il mondo è Super!

non si sa mai, cercheremo un appiglio per piangere, imprecare e poi esultare ascoltando un brano d’infanzia. Un panino con la mortadella.

Baby il mondo è Super!

non si sa mai, troveremo da qualche parte il libretto delle istruzioni dentro il cruscotto della macchina appena ritirata dal concessionario… non si sa mai che dovremmo viaggiare fino alla fine dei nostri giorni senza appresso una ruota di scorta, una copia di una rivista eno-gastronomica o un biglietto di cresima per il nostro prossimo pensiero.

Baby il mondo è Super!

non si sa mai, pagheremo il conto dopo aver corso nudi intorno ad un falò. Bagno di mezzanotte per noi lunatici, viticoltori del tempo. Indumenti nell’armadio, vale la pena vivere senza quelle ore appiccicose dopo aver bevuto a stomaco vuoto tutta quella fretta di stare al mondo in frac. Denti cariati, consumati. Troppo Sesso sul palato.

Baby il mondo è Super!

Raffaele

Non credevo…

foto tratta dal web

 

Non credevo che la Felicità volesse significare impegno e dedizione. E’ un talento che va conquistato giorno dopo giorno senza il fardello delle nostre ansie quotidiane. Essa non va cercata alla luce del sole ma nella penombra, nei luoghi più nascosti del nostro pensiero. Essa va conquistata perchè non è gratuita, non si trova nelle bancarelle dei supermercati a prezzi scontati. Credevo fosse naturale essere felici ma la sua naturalezza va cercata nel perdono e nell’autenticità delle nostre debolezze e di una vanitosa fragilità… non è l’evoluzione imperiosa del nostro tempo, semmai la sua stessa e identica copia, il suo lato migliore o la sua parte più nascosta e imprevedibile… si perchè fin quando non apriamo con stupore le porte del nostro cuore non sapremo mai in che forme e orizzonte lei si presenterà da noi…

Raffaele

Chisenefrega!

Alla fin fine il supporto terapeutico dei miei amici ieri e il post sul blog mi hanno rasserenato molto. Alla fine non mi deve importare il numero delle persone che seguono le mie dirette o apprezzano le mie storie ma la qualità, di chi crede nei miei pensieri, anche se fosse solo una. Altrimenti risulterei ipocrita e penserei solo all’apparire ed una cosa che più detesto e non credo nemmeno di avere le doti artistiche per farlo… preferisco rimanere arroccato nella mia “umile umiltà”. Dovrei ripartire da un commento fattomi giovedi al mio esordio di questo pazzo mio esperimento dove mi si faceva complimenti per le mie poesie e di continuare avanti sulla mia strada. Non so francamente se un giorno pubblicherò una mia personale opera che sia un romanzo o una raccolta dei miei pensieri perchè credo nella loro gratuità… non voglio nessun tipo di compenso e non voglio avere la esclusiva esclusività delle mie parole. Esse devo rimanere libere e non imprigionate in una sorta di privacy tutta particolare… altrimenti non pubblicherei mai lasciandole in un file word. Ovviamente appongo ad ogni mia poesia la mia firma o il mio nickname ma giusto per sentirla più mia, una mia creazione. Una volta un mio amico ha fatto uno Screenshot senza chiedermi permesso e non me la sono presa, anzi un pò mi faceva piacere. Il discorso risulta diverso se quelle mie poesie serviranno per un mio tornaconto economico ma adesso non è giunto quel tempo…

alla ricerca costante della mia imperfezione!

Buona Vita!

Raffaele