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Testardo anomalo

Sono del segno zodiacale del Toro e una delle caratteristiche dei nati a Maggio è il fatto di essere molto testardi. Io non ci credo molto alle stelle però questa verità è autentica. Io sono un testardo cronico ma anomalo. Fin quando non sbatto la testa contro il muro, fin quando non brucio il mio cuore in storie senza senso io non mi metto l’anima in pace. Devo per forza ferirmi prima di capire il male e il danno che mi lascerà un bella cicatrice sul mio esule corpo. Perchè testardo anomalo allora? Perchè di solito i miei colleghi se vogliono raggiungere una meta, un traguardo nella vita ci provano, ci provano, ci riprovano fino alla svenimento. Sto facendo solo un esempio, ovvio. Io invece mi intestardisco che quella meta non la riuscirò mai a raggiungerla, mi intestardisco che non ho i mezzi adeguati per vincere una partita bloccata sullo 0-0. Ogni volta penso “E’ tardi ormai per provarci, Raffaele!” e mio padre che mi ripete saggiamente “E’ da quando avevi 15 anni che te lo ripeti!” Eh si l’età non conta più di tanto, se uno vuole raggiungere e realizzare un sogno lo può fare anche a 60 anni… il tempo è infinito, sono io che lo intrappolo in un complicato confine. Ho la passione per il calcio e la scrittura e anche un pò per l’arte recitativa, mi avevano proposto un ruolo nella compagnia teatrale del mio paese ma ho rifiutato perchè non mi sentivo capace… senza neanche provarci, senza nemmeno per una volta salire sul palco e vedere l’effetto che mi fa… A volte mi manca la forza di volontà nell’alzarmi la mattina e provare a fare qualcosa di utile per graffiare la mia vita…

continua…

Buona Vita! 🙂

Raffaele

Il canestro più bello!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

La storia di “Vita vissuta” che vi racconto questa settimana riguarda quello della giovane Lauren Hill che con il suo coraggio e la sua tenacia ha commosso gli Stati Uniti e non solo. Ne avrete sentito parlare sicuramente nei tg di tutto il mondo.
Lauren è una ragazza semplice e come tutti noi coltivi dei piccoli sogni nel cassetto sin dalla fanciullezza. Gioca a basket, lo ama con tutta se stessa il suo ruolo è quello di guardia, brava tecnicamente e ottima tiratrice.
Frequenta la “Mount Saint Josep University” nello Stato del Ohio. Dopo un mese e mezzo che è entrata nel college e aver iniziato la preparazione atletica con la propria squadra di pallacanestro , un fulmine a ciel sereno squarcia il destino di Lauren… gli viene diagnosticato un tumore maligno inoperabile al cervello. I medici gli danno poche speranze, al massimo un anno di vita, “Non dovrebbe superare il Natale” sentenziano. Lauren non si abbatte, non si piega a metà dallo sconforto, continua vuole continuare a giocare per amore del suo sport, donando anima e corpo.
“Non ho mai pensato di sedermi e non vivere più la mia vita. Ho detto ai miei che volevo indossare la maglia di gioco sotto i vestiti perché mi faceva sentire più forte” ha detto la ragazza mostrando una forza incredibile.
Il campionato studentesco, la “NCAA” doveva iniziare il 22 Novembre ma per consentire a Lauren di far avverare il suo Sogno…. “Voglio giocare una partita” la lega ha anticipato la “regular season” al 2 Novembre. La partita è contro le ragazze di “Hiram College”.

 

Il giorno tanto aspettato, desiderato, arriva. L’incontro si disputa in un stra-colmo palazzetto, ci sono tutti: dai familiari, dagli amici, ai tifosi della squadra, tutti per Lei. Il Sogno si avvera!
Dagli spalti si intravede un piccolo cartellone di una fan che recita:” GO LAUREN! YOU ROCK!!!” “TU SEI ROCCIA!!!” forte contro ogni intemperia, ostacoli di questa esistenza, il cielo è sempre più blu. Pietrificare il male e donare un ultimo sorriso alla sua tenera esistenza.
Lauren gioca (il possibile consentito) con il suo numero 22 e segna due canestri: il primo a inizio match che viene accolto da un boato e una standing ovation e il secondo allo scadere che fissa il punteggio 66 a 55… Lauren e le sue compagne hanno vinto!!!
“Il primo canestro mi ha reso davvero felice – così a fine partita – perché ho realizzato al primo tentativo. Ma il secondo è stato ancora più dolce, perché l’ho fatto con la mano destra quella con cui ho ormai perso la forza”.
Purtroppo la malattia la porterà via ma il dolore, il dolore di “cerchio” chiuso troppo presto, in anticipo, è accantonato in qualche angolo buio di una stanza quasi a dire “Aspetta non è arrivato ancora il tuo momento!”
FORZA LAUREN!!!

“Eh la Vita
è un po’ così
con le sue impetuose sfaccettature
e le veloci e tenui andature…”

Buona serata!!!