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Grazie Fiorella

Foto tratta dal web
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Grazie Fiorella, scusami se ti do del tu anche se non ci conosciamo. In realtà sto imparando a conoscerti ed ad ammirarti come Artista in quest’ultimo periodo quando ho ascoltato per caso in macchina di un mio amico una tua canzone: “Fragile”. E poi questa meravigliosa opera d’arte di quel brano che hai portato a Sanremo, che in parte, ha scansato via le nuvole nere, il cielo grigio, in questa momento della mia vita in cui tutto sembra non girare nel verso giusto, tutto sembra non sorridermi… “Un inno alla gioia” è la tua canzone, un fuoco che riscalda anche chi, a volte come me, pietrifica il proprio cuore per paura del futuro…

Semplicemente Grazie!

Raffaele

“A chi trova se stesso nel proprio coraggio
a chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
a chi lotta da sempre e sopporta il dolore
qui nessuno è diverso nessuno è migliore.
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
a chi resta da solo abbracciato al silenzio
a chi dona l’amore che ha dentro
che sia benedetta
per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
e siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
a tenersela stretta
che sia benedetta…”

La colpa

foto tratta dal web
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Vi propongo, cari Amici, un bellissimo e intenso testo della canzone di Daniele Celona “La colpa”, la sto ascoltando da parecchi giorni in questi giorni di profonda riflessione esistenziale… Una buona giornata 🙂

Raffaele

Hai più lune storte che spasmi
Hai più secondi fini che rimpianti
Non volevo giocare d’azzardo
Non volevo soltanto un enigma in più, e tu?
Quanto invidio i tuoi cinque sensi tutti interi
Quanto invidio i tuoi pensieri così stupidi.

Non peccare di modestia, non è semplice evasione
È il cliché di chi preoccupazione alcuna versa in dote
È la frode del destino che a taluni arride e fa un inchino
Altri annienta senza scuse,senza chiedere permesso
Senza un calice di vino che ti renda ebbro almeno un po’
Ma non conta adesso.

Ma quanto orgoglio che ora ti rigonfia il petto
Che ti cammina sempre a fianco
Come un padre non ti lascia attraversare
Se non hai la mano nella sua, lontano dalla mia.
Ma respiri? Sì. E poi muoverti? Sì.
E allora corri cazzo, usalo il fiato
Corri un rischio che sia uno…

Nessuno vince sempre
Nessuno perde sempre
Nessuno vince sempre
Nessuno sceglie sempre…

La colpa, Daniele Celona