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Esco, non esco, ciao!

Ho passato gli ultimo due anni della mia Vita quasi in apatia dal punto di vista delle amicizie.

L’estate, è questo è il bello, diventava il luogo della mia solitudine, del rifiuto a numerosi inviti di uscita e per questo ho deluso parecchie persone che speravano nella mia presenza pure a una giornata a mare o in qualche locale.

Il continuo rifiutare di aprirmi al mondo e chiudermi dentro un riccio.

La mia solitudine era diventata molto confortevole e da li in poi ho costruito la mia dimora.

Tutto è nato senza un valido motivo e forse tutto sta per finire senza un valido motivo.

Oddio… non è che questa estate io sia uscito sempre ma sempre meglio che negli ultimi miei due anni: nella fattispecie nel periodo estivo.

Nel mese di Giugno ho avuto modo di passare del tempo con le mie sorelle e la mia nipotina, poi Luglio e Agosto a vedermi due partite di un torneo di calcetto in cui erano coinvolti qualche ragazzo del mio oratorio e nelle ultime settimane in compagnia dei miei zii e dei miei cugini.

Oggi purtroppo sono rimasto solo in casa e non credo, per via dell’impossibilità dei miei tre amici, uscirò in questa festività e stranamente mi sento strano…

è come se mi sta ritornando la voglia di uscire, di evadere dal mio guscio e di sperimentarmi in altre vesti rispolverando qualche mio vecchio abito ancora giovanile.

Il periodo estivo sta per terminare… forse, forse, faccio in tempo a lasciare una mia piccola e flebile traccia della mia presenza…

Speriamo bene!

Raffaele

al femminile…

Simbiosi

evoluzione in cammino,

ti sento così vicino a me.

Distratta,

indomita,

valore di una incognita in fibrillazione.

Accendo la fame in questo mio cuore ancora malnutrito e indebolito

nei suoi abiti troppo succinti.

Spero già nell’autunno

poesia da mordere con te

perchè il transito di una stella cadente

abbia lo stesso profumo

di miele selvatico sulla tua pelle.

Raffaele

Like

Ieri sera prima di chiudere Instagram ho messo due like, uno alla Pagina Ufficiale di Giorgia Meloni e uno al suo Partito. Poco prima a “Zona Bianca”, su Rete Quattro, ho assistito a un dibattito politico e successivamente hanno proposto, in diretta, una intervista a Matteo Salvini.

Non so per quel Like,

forse per curiosità e conoscere, attraverso i post della Meloni, davvero il suo pensiero.

Ho dei notevoli pregiudizi, che riguardano un pò l’origine del suo partito, e questo non mi ha permesso di conoscerla davvero fino in fondo.

Non vorrei, votandola il 25 Settembre, salire sul carro dei vincitori… non sono il tipo.

Fino adesso, a 34 anni, sono stato in linea con il costume del mio Partito di riferimento: il PD.

Ma adesso ho come una “crisi vocazionale”. Ho ampliato i miei orizzonti verso il Centro ma non credevo che un giorno mi potessi venir la voglia di conoscere quelli della Destra per cui ho sempre lottato contro la sua ideologia.

Non so come sentirmi per questa mia piccola debolezza avvenuta ieri sera, poco prima di addormentarmi.

Ma come in queste Elezioni mi sento in contraddizione con me stesso.

Io, forse stupidamente ritengo, che se uno è di Sinistra lo deve rimanere fino all’ultimo. Lo stesso vale per uno che ha sempre votato Salvini e Co…. anzi critico chi lascia la “sua abitazione” per magari degli slogan troppo traboccanti di piacere dall’altra parte della barricata…

Ma nell’ultimo periodo non mi riconosco più nel mio partito.

Anzi, mi correggo, da due anni a questa parte, anche per via di una Alleanza che io definivo contro Natura.

Il mio voto deve essere libero e nessuno mi può giudicare per questo, nemmeno la mia coscienza troppo spesso critica con il mio cuore…

Aspetto e vedo e intanto osservo…

Buona Giornata 🙂

Raffaele

Ci sto provando…

Più passa il tempo, meno tempo rimane prima del Voto del 25 Settembre e più sento di essere confuso.

Confuso di questi giri di valzer della Sinistra, degli slogan di vittoria della destra… come è giusto che sia…

Ieri sono riuscito a vedermi solo Calenda su La7 poi quando mio padre ha girato su altri canali in cui vi erano programmi che parlavano di Politica allora li ho mollato gli ormeggi.

Sempre ieri mentre leggevo un quotidiani alla fine mi sono detto “Che palle!”

Eppure ero partito con grande entusiasmo, manifestato anche qui sul blog ma poi… non so forse vedo la nostra situazione come un bambino a cui è stato promesso un giorno una visita in un parco giochi.

C’ho un senso di insoddisfazione… che posso farci…

La Sinistra che ancora cerca una propria geolocalizzazione, una propria identità… una Sinistra ancora troppo frammentata in piccola partiti che si fingono di dettare legge… un senso di conciliazione che tarda ad arrivare…

Sin dal mio primo voto speravano che la Sinistra fosse una casa accogliente, priva di crepe e di contraddizioni, una casa che non vivesse di calcoli matematici per andare avanti e non di orizzonti ancora vuoti e poco romantici… una casa con delle fondamenta di prima qualità e non rattoppare un imbarazzo fin troppo evidente…

Vabbè, forse devo resettare le mie ambizioni e il mio romanticismo e vedere la realtà per quella che è…

Raffaele

Ci sta…

Seguo con molto interesse le vicende di Carlo Calenda.

Lo seguo suoi Social molto più del Partito Democratico e dei suoi eletti.

Mi piacciono in parte le idee di Azione, il suo essere anti-populista e anti-sovranista e convintamente Europeista anche se il suo neo, il suo piccolo neo è la scarsa attenzione ai temi ambientali oramai usati solo come slogan fine a se stessi.

A due mesi dal voto sono molto indeciso, anche se più o meno sarà quello il mio orizzonte.

Va bè, piccolo incidente di percorso. Il fatto che è stato quasi sempre lineare con la sua propaganda senza troppi valzer fanno ben sperare specie per l’alleanza appena firmata con il Pd… anche se, perdonatemi non comprendo come qui in Italia i “piccoli Partiti” devono dettare le regole e tenere sotto scacco i Partiti più grandi… e sappiamo benissimo che molti Governi sono nati dalle frizioni nate con questi piccoli movimenti.

Letta è dovuto scendere a patti con Calenda e non viceversa come erano nelle logiche intenzioni.

A Enrico non dispiaceva accogliere i naufraghi 5 Stelle e stringere un’altra amicizia con Di Maio… si sa dei voti in più non guastano mai…

Ma bisogna scendere a compromessi…

Sbrigatevi! La Destra sta giù gustando le bollicine della Vittoria, e credo che sarà così alla fine della fiera… se ci deve essere partita, essa deve essere giocata alla pari almeno fino al Primo Tempo, per dare un pò di brio a questa torrida Estate….

Perdonatemi ma è solo una mia constatazione di uno che questa mattina leggendo i quotidiani si era già stufato di questa campagna elettorale ancora privi di contenuti e anche di interesse…

Si salvi chi può?

Raffaele