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Questa mattina ero indeciso tra due cose: aprire il mio Pc e giocare un pò a Football Manager o riscoprire il gusto di ricamare un mio pensiero, qui, sul mio blog.

Non ho esitato molto nella scelta, come potete ben vedere.

Purtroppo quest’anno per me dal punto di vista artistico, della scrittura nello specifico, non è nato nelle migliori intenzioni. Ho smarrito, ho perso la voglia di scrivere poesie… intrappolato forse in una pigrizia o uno stordimento elegante che non mi ha permesso di elaborare pochi sentimenti.

E’ come se avessi soffocato i battiti del mio cuore. Appesantito dai suoi battiti, dai suoi passi non più leggeri ma sporchi di fango per via di una pioggia che non ha smesso di far il suo dovere nemmeno alle porte della primavera.

Mi sveglio con delle buone intenzioni ma mi basta poco affinchè l’ispirazione prenda altre direzioni. Non riesco più ad essere “fulminato” da una emozioni: che sia una lacrima o un giorno di ordinaria follia. E ne soffro un pò.

Non so se questa mia pausa di riflessione sia terapeutica come balsamo di vecchie ferite del passato ma forse dovrei sfruttare questa assenza di suoni per ascoltarmi dentro… o forse semplicemente sta per nascere una nuova poesia dentro me…

Vi chiedo scusa,

Raffaele

Ri-emozionarsi con un libro…

Questa mattina, cosi tanto per variare la mia follia, ho deciso di ri-leggere un libro che mi ha fatto emozionare tanti anni fa ovvero “La solitudine dei numeri primi”.

Quest’anno ho deciso di riprendere a emozionarmi con i vecchi libri: da Alessandro D’Avenia fino a Orianna Fallacci. Ho ancora 5 libri nuovi da leggere ma credo sia arrivato il momento di catalogare i miei vecchi ricordi e vedere che effetto mi farà.

Forse quei libri passati credo di non averli vissuti appieno. Forse sono stato un pò troppo veloce a leggerli e questa rapidità non mi ha permesso di innamorarmi dell’opera a dovere.

“Un’Amore usa e getta…” credo di fare ancora in tempo a rimediare all’errore…

Raffaele

“Eccomi!”

Eccomi!

Non è soltanto una risposta ad una domanda ma un modo perentorio di segnalare la propria presenza al mondo.

“Eccomi” è anche un programma di Tv2000 che va in onda ogni lunedi sera e che racconta le storie vocazionali dei vari sacerdoti italiani.

No, non credo di avere intenzione di entrare in seminario o di entrare nella vita religiosa ma mi colpisce molto la testimonianza di questi uomini che hanno detto “Si!” alla chiamata del Signore. Non lo so… forse Lui mi ha chiamato, mi ha mandato dei segnali ed io non li ho captati o forse lui parla e vuole tracciare un percorso magari diverso da ciò.

Sono confuso.

Vorrei fare tante cose nella mia Vita. Mi piace fare tante cose nella mia Vita: scrivere, allenare i ragazzi dell’oratorio, avere una mia piccola e povera dimensione spirituale…

Non ho capito ancora cosa voglio fare da grande e credo che non avrò molto tempo per pensarci. Ho alle spalle dei fallimenti universitari che mi hanno fatto capire che forse non sono dedito allo studio o che non sono capace, e credo sia giusta questa mia osservazione, a sacrificarmi, a spendermi per raggiungere un mio obiettivo.

Guardando quella trasmissione e le testimonianze dei sacerdoti ho capito di come non sia semplice capire e intuire la propria vocazione. Alcuni di loro hanno risposto alla “Chiamata” dopo lunghe tribolazioni interiori.

Io cerco chiarezza in questa fase della mia esistenza. Il mio cielo è trafficato da tante nubi che minacciano pioggia.

Mi piacerebbe insegnare visto che credo di aver assunto in 15 anni di oratorio quelle abilità che mi consentono di stare in mezzo ai ragazzi ma ho paura di fallire ancora una volta.

Ho 33 anni e credo che sia meglio mettere da parte i miei sogni e pensare di trovare un piccolo lavoro che mi consenta di non vivere più alle spalle dei miei genitori.

Non voglio accontentarmi ma devo capire che nel passato ho avuto le mie possibile ma le ho sprecate ed è meglio accettare quello che la Vita mi offre.

Raffaele

Il tempo

Il Tempo e la sospensione del vuoto

dell’eterno che si fa amico in questo momento

a scrutare con dovizia le briciole lasciate per strada dalla mia Felicità.

Il Tempo come un susseguirsi di colpi di tosse e festanti echi

di una festa che non mi va di partecipare

capire che stasera mangierò solo la mia bella insalata

che la tipa non mi risponderà

e persino il mio cane odierà il mio silenzio.

Il Tempo come un amico che ti viene a trovare

come un gol al novantesimo non visto perchè sei andato in bagno

come sperare di arricchire un sogno scrivendo solo d’Amore

nel mentre tutti parlano di solitudine.

Raffaele

Note a piè di pagina.

Intanto grazie Dottoressa Giusy per avermi fatto scoprire Yann Tiersen… è bello per me iniziare questo sabato mattina, un pò uggioso a dire il vero, tra le note del pianoforte di questo artista, scrivendo qui sul blog e aiutandomi nella noia di cancellare vecchie e impolverate email.

Punto secondo… ahimè ieri ho visto la semifinale del Campionato Europeo Femminile di Volley della nostra Italia, vittoriosa sulla Olanda e che oggi alle ore 20 si giocherà la finale contro le padrone di casa della Serbia (si salvi chi può, forza Azzurre!)… dico ahimè perchè è stata la prima partita della rassegna continentale che ho visto anche per gli orari a me un pò proibitivi devo ammetterlo. Spero di seguire qualche partita dell’Europeo Maschile che è appena iniziato. Purtroppo la Pallavolo non riesco molto a seguirla anche se mi piace molto come disciplina e anche se seguo più il settore femminile che quello degli uomini. E questo mi dispiace. Seguire lo Sport a 360 gradi per me ora è diventato assai difficile. Vorrei seguire non solo il calcio ma anche, appunto, il Volley, il Rugby, il Basket e il Volley anche se quest’anno ho deciso di seguire solo le partite del campionato Primavera trasmesse su Sportitalia.

Punto terzo… ho un problema con i miei denti! Nel senso che la sera sono talmente assonnato che non mi va di lavarmi denti. Lo so sono peggio di un bambino piccolo! Proprio non la fo mica… è come se mi pesassero le braccia e poi la mia coscienza di notte mi viene a cercare facendomi rivivere tutte le volte che sono stato, help me, dal dentista! Sono convinto che se arrivo a timbrare il cartellino a 50 anni ci arrivo già con la dentiera! Proprio non mi va… forse dovrei comprarmi un dentifricio di quello elettrico… sarebbe una soluzione contro la mia estrema pigrizia di fine giornata 😛

Vi auguro un buon weekend!

Qui nel Salento la giornata è parecchio uggiosa… “Raffaele ma non ha detto che ti piace tanto l’autunno e mo beccati sti giorni di pioggia!”

Buona Vita!

Raffaele