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Prove di comprensione

Non credo che proverò, assaggerò l’enfasi di un perduto amore.

Non credo di essere idoneo ad innamorarmi. Non conosco le regole di ingaggio e purtroppo per nessuna ragazza sarò speciale questo perchè sono un uomo fragile, colmo di paure e insicurezze. Non sono capace di fare lo stronzo o di essere “l’uomo che non deve chiedere mai…” Sono semmai un tipo romantico, forse un pò troppo mieloso. Forse non sono un uomo che protegge la propria donna perchè il primo a sentirmi fragile sono proprio io.

Non ho pazienza in Amore, non sono uno che si lascia desiderare o se la tira. A volte ho bisogno dell’aiuto di un mio amico, per via dei numerosi consigli.

Mi sembra ancora di essere in prima elementare dove ancora devo imparare la sua ortografia e a malapena conosco i rudimenti della sua grammatica.

Vorrei tanto innamorarmi in questo periodo, in questa estate, in questa stagione che sembra avere un suo fascino per me ancora misterioso e lasciarmi attrarre dalla sua pazzia.

E mi viene in mente un verso della poesia di Luciano Ligabue…

“Un Amore che comincia d’estate si è persa la primavera ma non lo si vedrà mai pensare all’autunno imminente…”

E sarei disposto a sacrificare attimi eterni del mio destino affinchè tutto ciò prenda forma.

Scusatemi, forse vi sembrerò uno sfigato…

Buona serata

Raffaele

Scelta

Questa mattina ero indeciso tra due cose: aprire il mio Pc e giocare un pò a Football Manager o riscoprire il gusto di ricamare un mio pensiero, qui, sul mio blog.

Non ho esitato molto nella scelta, come potete ben vedere.

Purtroppo quest’anno per me dal punto di vista artistico, della scrittura nello specifico, non è nato nelle migliori intenzioni. Ho smarrito, ho perso la voglia di scrivere poesie… intrappolato forse in una pigrizia o uno stordimento elegante che non mi ha permesso di elaborare pochi sentimenti.

E’ come se avessi soffocato i battiti del mio cuore. Appesantito dai suoi battiti, dai suoi passi non più leggeri ma sporchi di fango per via di una pioggia che non ha smesso di far il suo dovere nemmeno alle porte della primavera.

Mi sveglio con delle buone intenzioni ma mi basta poco affinchè l’ispirazione prenda altre direzioni. Non riesco più ad essere “fulminato” da una emozioni: che sia una lacrima o un giorno di ordinaria follia. E ne soffro un pò.

Non so se questa mia pausa di riflessione sia terapeutica come balsamo di vecchie ferite del passato ma forse dovrei sfruttare questa assenza di suoni per ascoltarmi dentro… o forse semplicemente sta per nascere una nuova poesia dentro me…

Vi chiedo scusa,

Raffaele

Ri-emozionarsi con un libro…

Questa mattina, cosi tanto per variare la mia follia, ho deciso di ri-leggere un libro che mi ha fatto emozionare tanti anni fa ovvero “La solitudine dei numeri primi”.

Quest’anno ho deciso di riprendere a emozionarmi con i vecchi libri: da Alessandro D’Avenia fino a Orianna Fallacci. Ho ancora 5 libri nuovi da leggere ma credo sia arrivato il momento di catalogare i miei vecchi ricordi e vedere che effetto mi farà.

Forse quei libri passati credo di non averli vissuti appieno. Forse sono stato un pò troppo veloce a leggerli e questa rapidità non mi ha permesso di innamorarmi dell’opera a dovere.

“Un’Amore usa e getta…” credo di fare ancora in tempo a rimediare all’errore…

Raffaele

“Eccomi!”

Eccomi!

Non è soltanto una risposta ad una domanda ma un modo perentorio di segnalare la propria presenza al mondo.

“Eccomi” è anche un programma di Tv2000 che va in onda ogni lunedi sera e che racconta le storie vocazionali dei vari sacerdoti italiani.

No, non credo di avere intenzione di entrare in seminario o di entrare nella vita religiosa ma mi colpisce molto la testimonianza di questi uomini che hanno detto “Si!” alla chiamata del Signore. Non lo so… forse Lui mi ha chiamato, mi ha mandato dei segnali ed io non li ho captati o forse lui parla e vuole tracciare un percorso magari diverso da ciò.

Sono confuso.

Vorrei fare tante cose nella mia Vita. Mi piace fare tante cose nella mia Vita: scrivere, allenare i ragazzi dell’oratorio, avere una mia piccola e povera dimensione spirituale…

Non ho capito ancora cosa voglio fare da grande e credo che non avrò molto tempo per pensarci. Ho alle spalle dei fallimenti universitari che mi hanno fatto capire che forse non sono dedito allo studio o che non sono capace, e credo sia giusta questa mia osservazione, a sacrificarmi, a spendermi per raggiungere un mio obiettivo.

Guardando quella trasmissione e le testimonianze dei sacerdoti ho capito di come non sia semplice capire e intuire la propria vocazione. Alcuni di loro hanno risposto alla “Chiamata” dopo lunghe tribolazioni interiori.

Io cerco chiarezza in questa fase della mia esistenza. Il mio cielo è trafficato da tante nubi che minacciano pioggia.

Mi piacerebbe insegnare visto che credo di aver assunto in 15 anni di oratorio quelle abilità che mi consentono di stare in mezzo ai ragazzi ma ho paura di fallire ancora una volta.

Ho 33 anni e credo che sia meglio mettere da parte i miei sogni e pensare di trovare un piccolo lavoro che mi consenta di non vivere più alle spalle dei miei genitori.

Non voglio accontentarmi ma devo capire che nel passato ho avuto le mie possibile ma le ho sprecate ed è meglio accettare quello che la Vita mi offre.

Raffaele

Il tempo

Il Tempo e la sospensione del vuoto

dell’eterno che si fa amico in questo momento

a scrutare con dovizia le briciole lasciate per strada dalla mia Felicità.

Il Tempo come un susseguirsi di colpi di tosse e festanti echi

di una festa che non mi va di partecipare

capire che stasera mangierò solo la mia bella insalata

che la tipa non mi risponderà

e persino il mio cane odierà il mio silenzio.

Il Tempo come un amico che ti viene a trovare

come un gol al novantesimo non visto perchè sei andato in bagno

come sperare di arricchire un sogno scrivendo solo d’Amore

nel mentre tutti parlano di solitudine.

Raffaele