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Invenzione

Non ho ancora ben capito se il Dolore sia una invenzione dell’uomo così creativo e distruttivo da divertirsi a crepapelle mentre sorseggia un liquore davanti a un tramonto immaginario oppure sia una invenzione del nostro tempo che cataloga e seduce i nostri ricordi con quell’ardore di un profumo mistico e seducente. Non ho capito se ha tutto ciò ne dobbiamo ricavare sin dai tessuti intimi e inaccessibili del nostro cuore una longeva logica dottrinale se bisogna essere fieri di aver inventato il gioco del carnevale dopo che la nostra pelle ha annusato l’odore della morte e di una speranza che ha perso il suo orizzonte oramai privo della sua elegante immaginazione proletaria…

Non ho capito se ci sia una disfunzione algebrica dei battiti del nostro cuore che non riconoscono più l’ombra schiva e impermeabile del nostro dolore che si arrampica fin su alberi secolari di ulivo pur di non farsi riconoscere e farsi possedere dai vocaboli nuovi e lussureggianti del nostro distratto pensiero che nella sua distrazione ha preso freddo e polvere intorno a questa primavera che fa fatica a generare echi di pace e di quella tranquillità racchiusa dentro una lacrima dolce e zuccherata di una bambina che ha perso la sua bambola nel tentativo di afferrare una nuvola blu di cotone così leggere e innocente nella sua frenesia che non vuole per ora innescare e infiammarci di nuove emozioni…

Raffaele

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Fin dove si spinge la crudeltà umana…

Ieri al Tg1 della sera hanno mostrato un servizio che mi ha scosso un pò emotivamente. Era un servizio dove alcuni operai di un allevamento intensivo maltrattavano gli animali, nella fattispecie i maiali. Era un servizio di denuncia ovviamente ma ancora adesso mentre vi scrivo mi scorrono in mente quelle orribili immagini che mai avrei voluto vedere con i miei occhi.

Perchè? Perchè infliggere tanta violenza ai dei poveri animali che in maniera innocente vivevano i loro ultimi istanti di Vita? Perchè trattarli in maniera così efferata e cruenta, cosa vi hanno fatto del male?

Vi risparmio la descrizione particolare di quelle immagini. Ma è da ieri che ci rifletto sulla malvagità che affligge l’uomo fin dalla sua creazione. La mia fede in questi momenti ammetto che vacilla un pò. Mi chiedo come il Signore permetta tutto ciò, che le sue creature siano succubi di tanta violenza. Il male che esonda come un fiume in piena anche nel cuore delle persone che all’apparenza sembravano mansuete e docili di spirito.

Penso alle violenze sulle donne e ai bambini, alle guerre, ai stermini, alle torture e a ogni forma di violenza che rimane e rimarrà sempre ingiustificata nella sua morale… cosa spinge l’uomo ad evadere dalla sua natura di fonda mite e umile di cuore e cercare strade in cui la follia prende il sopravvento. E si, perchè alzare le mani anche al più indifeso degli esseri umani è un qualcosa che per noi rimane inspiegabile. Ma credo che in tanta violenza per l’uomo sembra diventata abitudine, credo che un pò di lucida ragionevolezza ci sia perchè sono convinto che le persone malate di mente e con patologie mentali non oserebbero spingersi fin dove una persona che all’apparenza sembra normale osa fare.

Fin da Caino e Abele la storia della nostra umanità si è spinta sempre di più verso le tenebre poi è arrivato Cristo che con la sua Vita e la sua Resurrezione ha sconfitto il male ma poi non siamo riusciti a farci testimone, tutti quanti noi, del suo Immenso Amore… non lo abbiamo seguito, non abbiamo capito la sua infinita Misericordia perchè nonostante tutto Dio continua ad amarci… perchè presto saremo giudicati per l’operato in questa Vita e li ne vedremo delle belle!

Buona serata!

Raffaele

Disintossicarmi

Ho bisogno di disintossicarmi, di ripulirmi, nel rimanere solo con la mia ombra: apprezzarla e amarla. Ho bisogno di tagliare le doppie punte dei miei pensieri, di fare una parafrasi completa e dettagliata della mia felicità che cerca consenso in questo mio mondo di illusione e mite contraddizione. Ho bisogno di un bicchiere di vino e di brindare alla mia nuova solitudine, di capire come posso star bene da solo insieme alla mia poesia ad ogni latitudine e non sentire più l’altra metà di me stesso. Aneddoti e contro indicazione, arriva il treno ma cerco un viaggio più comodo per le mie amnesie notturne. Cerco un sentimento che mi rinfreschi il cuore dentro un frigo bar, come vorrei non andarmi via visto che mancano ancora 359 giorni a Capodanno, perchè il resto della quiete sarà il perenne divincolarsi da questa realtà, perchè alla fine le stelle sono sempre le stesse e non mi basta truccarmi per accendere la televisione e trovare le trasmissioni che parlano soltanto dei miei ricordi. La bocca brucia. Il suono del passato che si fa più denso. Finestrini appannati. La vista che latita specie da vicino. Non vedo i miei passi che seppur incerto ridisegnano un nuovo percorso, un segreto cammino, mettermi a nudo, respiro profondo. Capolettera. Scrittura in corsivo… E aspettare che questa nebbia si dirada e guardarmi non più solo in mezzo a questa strada…

Raffaele

Donne

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Un mio caro professore di Disegno e Tecnologia alle scuole medie, ricordo, una volta ci disse :” Cari maschietti di questa classe, le donne sono come un bellissimo e profumato fiore, e non si toccano!!!! Ma da lontano si può respirare la loro essenza”.

Ogni settimana sui telegiornali e sui quotidiani assistiamo increduli ai fatti di cronaca nera riguardanti la violenza sulle donne da parte degli uomini. Maltrattamenti fino arrivare al gesto più cruento, la morte. Gelosia e impulso predominante fanno il resto. L’uomo che esercita un potere divino che non ha nel decidere sulla vita di una donna. Sono stato circondato sempre da donne nelle mia esistenza: due sorelle e migliore amiche con cui passare delle splendide giornate di vita. Le donna non sono cose e oggetti, ma persone che rendono meraviglioso questo universo. Stelle del firmamento.Non concepisco, non riesco a capire queste violenze. Le donne sono un miracolo di questa vita, un dono infinito da attingere alla loro candida bellezza. L’intelligenza e la ragione dell’uomo in questi episodi viene meno, così come la sua dignità. Donne intrappolate in un amore malato, logorato da tante richieste di un “Mai più” inascoltato. Soffrire da sole nel mondo. Non concepisco, non riesco a capire fin dove si può spingere la crudeltà dell’uomo. Un “ti amo” che vale quanto una sberla o un massacro di un corpo ancor prima lodato e cercato. Leggendo le statistiche sulle donne uccise barbaramente sembra di stare in guerra… ma guerra di cosa? Un equilibrio che viene di meno, all’interno di una società in cui la discriminazione sulle femmine è ben tangibile e del tutto ingiustificata… questo mondo è così malato di odio…

Buona serata

Raffaele