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La Bellezza del grazie

La bellezza del grazie. Di quel lebbroso Samaritano guarito da Gesù che ritorna da lui per ringraziare e lodare il Padre. L’unico degli altri nove guariti da Cristo, l’unico che ottiene la Salvezza mediante la Fede.

Ecco, spesso invochiamo Dio solo a nostro piacimento: o soltanto nei momenti tristi o nei momenti di pura felicità. Il Signore va lodato e ringraziato sempre, in maniera continua e con quella fiducia che non può venire meno anche quando il nostro cuore non si educa più al Suo Mistero.

A volte mi sento come gli altri nove lebbrosi che dopo aver ottenuto la grazia si dimenticando di Gesù per poi supplicarlo quando la Vita sfugge dalle mie mani.

Non può esistere un Dio convenienza e a prezzi scontati. Non si può incontrare Dio solo per appuntamento. Non ricordiamoci di Lui solo quando il nostro cuore va in black-out. Ogni istante della nostra Vita, attraverso anche piccoli gesti di carità, possono spingerci verso un modello di Santità di cui siamo chiamati sin dal nostro battesimo.

Impariamo a dire Grazie senza essere parsimoniosi o matematici…

Troviamo un senso al nostro Ringraziamento.

Raffaele

Mi ha colpito

Mi ha colpito colpito molto il Vangelo di questa Domenica.

Dal Vangelo secondo Marco (12, 38-44)

“… una vedova povera, vi gettò (nel tesoro del Tempio) due monetine, che fanno un soldo… Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”.

Per me questi versi e questo episodio che Gesù va notare ai suoi discepoli rappresentano un elemento di riflessione per il mio lungo percorso di fede.

Mi rendo conto che dono a Dio il superfluo, gli scarti più insignificanti del mio essere e non regalo tutta la mia povertà e le mie fragilità che meglio segnano in maniera perentoria i tratti essenziali della mia anima.

A volte nelle mie preghiere concludo dicendo “Perdonami, ma non sono degno di essere Cristiano…” non sono degno di ricevere il Suo Amore, non sono degno di ricevere la sua Misericordia quando il mio cuore si intinge di ipocrisia e smaschera tramonti privi di sapore.

Non sento ancora di avere quella ricchezza che contraddistingue quella vedova. Sono ricoperto di abiti cangianti e lucenti e il mio pensiero non si veste di quella lacrime che rendono pura e vergine quella donna.

Mi sento come quel giovane ricco che davanti a Gesù, nonostante l’iniziale entusiasmo, si illude di poter abbandonare le sue ingenti ricchezze materiali.

A volte ho paura di accostarmi all’Eucarestia perchè credo di non meritarmi e lasciarmi riscaldare da quel calore che mi rende testimone di quella Sua Fiducia tanto assaporata quando mi smarrivo davanti alla mia ingombrante felicità.

Che questo passo del Vangelo diventi uno stimolo per una nuova conversione che parte dai gesti più umili che dovrò compiere alla luce del sole durante e fino il mio ultimo giorno di Vita.

Buona e serena Domenica a tutti… Derby permettendo 😛

Raffaele

Esseri piccoli semi

Essere piccoli semi della nostra Umanità e crescere a piccoli dosi per rispettare il nostro tempo e la nostra natura di uomini docili, scacciando qualunque vento che ci spazzi via portando a ridosso sul monte roccioso della ipocrisia…

Salvando il salvabile…

Avere sete, per crescere dell’Amore di Dio, l’unica fonte della nostra Verità, l’unico Raggio di Luce a compimento del nostro duro lavoro di portare a chi ancora non conosce, a chi ancora diffida dell’annuncio del Vangelo. E’ una bella responsabilità ma viverla con quella purezza che si trova anche nelle parole e negli insegnamenti di Cristo che con le sue parabole ci avvicina alla assoluta felicità. Certo un pò come i suoi discepoli a volte facciamo fatica nell’entrare nel cuore dei messaggi e dei suoi insegnamenti… essere piccoli semi di senape e aspettare il giusto tempo per poi diventare delle buone piante che portano frutti gratuiti, dolci e pieni di giustizia che in questa nostra terra serve davvero… convinti che il raccolto sia davvero utile per la nostra Vita e non aver mai paura ad avvicinarci e raccogliere anche frutti un pò acerbi oppure un pò guasti… la Luce splende su tutti!

Buona Domenica!

Raffaele