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Ricordi

 

foto tratta dal web

Ricordo che la notte prima di una partita di calcio non riuscivo o facevo fatica a dormire, pensavo e ripensavo alla partita da affrontare, la mattina mi alzavo prestissimo e controllavo mille volte se avevo messo tutto nel borsone: parastinchi, guanti, accappatoio, scarpe… per la disperazione di mio padre “Sine hai misu tuttu!” e poi presentarmi, il primo e con mezz’ora di anticipo al campo smanioso di giocare la partita di campionato, tanto essendo l’unico portiere della squadra era ovvio che ero titolare…

Ricordo che durante un match sullo 0-0 e sui sviluppi di un calcio d’angolo gridai a gran voce dando indicazione ai miei difensori: “Ocio il 9, ocio il 9” “Occhio al 9, attenzione al 9″ e un avversario che si rivolge a un mio compagno di squadra : ” Ma come parla il vostro portiere”. Laconico il suo commento : ” Eh si a volte non lo capiamo neppure noi!”

Ricordo che un giorno al campo, era pieno inverno faceva davvero freddo negli spogliatoi e poco prima del match rubammo (non si fa) la stufa che stava nella stanza dell’arbitro per poterci riscaldarci prima della partita… 20 ragazzi raccolti intorno a questa fonte di calore… e chi usciva con 5 gradi a giocare… con stu friddhu???

Voglia di ricordare quando ero ragazzo!

Perchè scusami Rafeli, su vecchiu moi???

😀 😀 😀

Buona giornata! 😀

Raffaele

Mai solo

“io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango…”

Fango, Jovanotti

E’ bastato festeggiare un compleanno ieri, il mio, per capire veramente che nella mia vita non sono “solo” e che ci sono tanti individui che ci tengono veramente, chi più e chi meno, alla mia persona, al mio essere, al mio tutto. Ho ricevuto molti messaggi, dediche che mi hanno fatto molto piacere, il fatto che un ragazzo e una ragazza abbia dedicato a me un semplice pensiero, che abbia trovato il tempo per dedicarlo a me… rende tutto felice il mio vissuto… Si lo so, sono semplici messaggi, non sono grandi gesti d’affetto come mi dimostrano ogni giorno i miei cari, ma a me, ieri, è bastato questo. La cena con i miei amici a vederci la partita con tanto di torta preparata da mia madre è stato davvero bello. E’ inutile che io faccia ora la conta e mi ingarbugli in inutili ragionamenti sul fatto di chi ci tiene veramente a me, l’amicizia non si calcola su ragionamenti matematici e percentuali… Mi sono veramente sentito bene il giorno del mio compleanno, ultimo anno da ventenne prima di passare nell’età adulta e capire che per gli altri non sono solo una semplice nuvola di passaggio ma un piccolo frammento di stella nel loro piccolo cielo, questo mi ha fatto piacere. Molte volte ho avuto la tentazione di cambiare pur di conformarmi agli altri, al loro pensieri, ma tutti siamo speciali nelle nostre diversità…
Mi fermo qui 🙂
Buona Vita 🙂

Raffaele