Archivi tag: Vita

Volley, metafora di Vita.

La Pallavolo come metafora di Vita. Questo piccolo pensiero mi è nato spontaneamente questo pomeriggio mentre vedevo una partita alla Tv della Champions League femminile. La nostra Vita, l’intera nostra esistenza è fatta di Set: alcuni combattuti fino all’ultimo punto, fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo respiro; altri persi senza nemmeno provare a lottare, a graffiare contro le sentenze del nostro destino. E all’interno degli stessi Set, all’interno della nostra Vita viviamo degli “up e down” continui. Un misto, una miscela tra felicità e malinconia, un mix tra un muro-difesa esplosivo, una schiacciata che sfiora la linea di bordo campo o una palla, un ricordo sfiorato solo con la nostra immaginazione. La partita la vinci se durante tutto il match sei risultato più costante. Poco importa quanti punti hai subito, quanti palloni hai visto toccare per terra, quante volte sei caduto nel tentativo di salvare un punto, imprecando contro te stesso per la poca lucidità di azione. Una rete che ci divide dal passato, una rete che ci divide la nostra stessa in due parti uguali e distinte tale alcuni volte di vedere dall’altra parte del campo il nostro stesso nemico, ovvero noi stessi. Ma è l’importante è rialzarci e non piangersi addosso. Con l’adrenalina sempre a mille. Ogni tanto ci sono i time-out, le nostre pause con cui medicare una emozione ancora sanguinante o semplicemente per provare a tirare il fiato. E può succedere che la Tua Vita la vinci o la perdi al Tie-Break, sul filo di lana dove comunque allo sconfitto si assegna sempre un punto, un misero punto, per ripartire, per non morire e per pensare che si può sempre perdere una partita ma non una battaglia fin quando luce di Vita sgorga nel nostro cuore di Invictus….

Raffaele

In fin dei conti la Vita…

Cosa mi importa tirare a campare 100 anni se non ho fede, speranza nella mia Vita? Se non l’ho vissuta nella sua fragilità, nella sua unicità di essermi fedele amica anche nei momenti più bui, quei momenti in cui essere e risultare un ragazzo felice sembra essere un evento mistico o un evento “utopico”. Se Qualcuno li sù nel cielo un giorno di questi mi dicesse:” Stop Raffaele, hai fatto fin troppi danni su questa terra è ora di un nuovo viaggio, prepara la tua valigia” io non cadrei in un bagno di depressione. Accetterò le sentenze del mio Destino, con educazione e con la consapevolezza di essere stato comunque me stesso in fondo, sempre, senza bisogno di maschere, truccarmi o rispecchiarmi in un altra ombra. Mi correggo leggermente, facciamo di provare a respirare questa mia Primavera inoltrata ancora per un altro anno. Mi manca ancora il sapore fruttato delle labbra di un angelo, mi manca ancora la gioia di un incontro con i miei ragazzi dell’oratorio o la pazzia di una serata con i miei amici. A volte ho paura di non aver goduto veramente di ogni istante, di ogni frammento che mi è stato donato o che forse ho profanato per le mie insicurezze e la mia solita pigrizia mattutina. Vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. L’ultimo dei miei guai, dei miei sorrisi, dei miei tormenti. Vivere ogni giorno facendo il comico. Regalare un sorriso fin dove il mio pensiero ancora resiste e non vuole ancora morire…

Raffaele

Piccole Confidenze- Una scelta per la Vita…

Era un pomeriggio di fine Agosto dello scorso anno. Mi stavo preparando per uscire con gli amici per andare in pizzeria in un paese vicino al mio. Una serata di allegria e spensieratezza. All’improvviso mentre stavo ritornando a casa dopo una passeggiata con il mio cane mi ha colto un senso di agitazione poche volte capitato in vita mia. Uno strano nervosismo mi ha destabilizzato e colto alla sprovvista… piano piano riecchieggiava in me uno strano desiderio che così senza bussare alle porte del mio tempo mi obbligava ad erigere questa azione: andare dal tabacchino e comprarmi un pacco di sigarette. Le classiche, quelle che mi facevano compagnia sin dai tempi del quinto anno di scuola superiore. Una volta comprate, cerco un modo di nasconderle bene nella mia borsa e non lasciarle allo scoperto magari sul tavolo della cucina. Di colpo inizio a sudare, ad agitarmi. Dentro di me pensieri tempestosi si accumulavano nella mia testa “Ma che diamine stai combinando Raffaele”. Bho forse era il mio senso di colpa o la mia coscienza che provava ad evocare in me un messaggio netto e deciso. Mi accorsi che stavo facendo tardi all’appuntamento con i miei amici ed io ero bloccato, cementificato nel salotto con questo pacchetto di sigarette nella mia mano appena comprate. Avevo appena fatto in tempo ad aprire la confezione e a sentire il profumo del tabacco. Stavo cercando un accendino da portare con me fuori a cena. Non ricordo bene gli attimi successivi a questa tempesta emotiva. So soltanto che presi la pattumiera del cane e buttai con rabbia quel pacchetto, pentendomi anche di aver sprecato 5 euro che mi sarebbero serviti anche per la serata. Rimasi fermo e immobile per alcuni minuti ad osservare la spazzatura e a capire cosa diavolo fosse successo in me ma un velo di gioia mi travolse. Forse dopo 12 anni avevo deciso di chiudere con i miei scheletri nell’armadio, di recidere quella piccola parte di me che non mi piaceva. Eppure non sono mai stato un grande fumatore, non avevo un reale vizio. Gustavo una sigaretta solo per un intenso momento di piacere che ora non comprendo più. Quando si è giovani certi vizi li prendiamo per il desiderio di sentirci grandi o di apparire magari dei fighi non conoscendo poi il virtuoso e concreto motivo della nostra scelta. Fumavo di nascosto ai miei specie quando non ero in casa e a volte me le offrivano ed io non rifiutavo. Poi nell’ultimo periodo al loro utilizzo mi tendeva a pizzicarmi e a bruciarmi la gola e così in quel giorno folle di agosto decisi di non continuare più a bruciare la mia Vita…

Una scelta per la Vita

Raffaele

Riscatto

Questo post e la sua ispirazione mi è nata questa mattina quasi per caso, mentre mettevo a posto, in cantina, alcuni vecchi e ammuffiti libri. E tra questi ho trovato uno di Danielle Steel: “La lunga strada verso casa”. E’ un romanzo che avevo iniziato ad assaporarlo alcuni anni fa e chissà per quale motivo ne ho smesso la sua “degustazione”. E’ una storia di perdono e di riscatto di una tribolata esistenza di una esile fanciulla. E appena potrò questa mattina lo inizierò a leggere spero con più entusiasmo e fiducia della prima volta. Questo libro apparteneva alla mie sorelle in realtà ma diciamo che l’ho preso in prestito da loro per il semplice fatto che le storie di coraggio e di rivalsa umana di voi donne mi ha sempre affascinato. Infatti ho un altro libro di questa autrice (famosa nel mondo per aver venduto oltre 550 milione di copie delle sue opere) :”Il cerchio della Vita”.

Nella mia modesta e umile raccolta di libri ho le opere di Orianna Fallaci, “La passione di Artemisia (Gentileschi)” di Susan Vreeland, la raccolta di poesie di Emily Dickinson, “Una stanza tutta per sè” e “Crociera” di Virginia Woolf, alcuni capolavori di Margaret Mazzantini tra cui “Non ti muovere” e “Venuto al mondo” (il mio preferito) e infine due romanzi di Isabel Allende.

Insomma quasi il 40% delle opere che ho a disposizione nella mia libreria sono di autrici femminili proprio per la voglia di conoscere e approfondire l’universo femminile visto che l’uomo tende ad essere molto autoreferenziale e quasi “monocromatico”, non sempre per fortuna.

Non so se è stata una mia scelta oculata ma quando entro in un negozio vengo sempre colpito da un libro di una autrice famosa o semi sconosciuta che sia. Proprio adesso ho dato un occhiata e mi sono accorto di averne di opere vostre nella mia stanza… forse ho un mio piccolo lato femminile che ha bisogno di più attenzione, non saprei 😛

Buona Giornata Amiche ed Amici! 🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele

Ripartenza, il mio blog

Questa mattina ho lasciato, dopo due anni, Instagram. Mi sono congedato per dedicarmi alla mia piccola bottega del pensiero. E lo faccio dopo che il mio settimo anno di attività ha portato con sè un pò di carenza di stimoli. Eh… la vecchiaia si fa sentire pure per me!

Ho lasciato i social perchè vorrei in questo anno da me tanto invocato con ardore rilanciarmi. In questo ultimo periodo di pausa con il blog ahimè ho perso un bel pò di amici. In questi sette anni di scrittura non ho mai cercato alcun tipo di visibilità o consensi. Ripartirò con quella povertà di spirito che spero mi contraddistinguerà nella mia prossima esistenza. Vi seguirò con più attenzione, anche dal mio i-phone. Insomma… preparatevi, vi romperò le scatole! 😛

Scoprirete più piano le mie rubriche, le mie intenzioni future. Non sarà facile ma ci proverò, anche con il vostro aiuto, certamente.

E’ vero che anche qui è pur sempre uno spazio virtuale ma nella parole trovo il volto del mio cielo. Ed ho capito, spero non troppo tardi, che questo è il mio luogo, la mia poesia più intima e riservata dove esprimermi e sperimentarmi.

Non sarà facile, ma almeno ci proverò…

Una nuova ripartenza.

Buona Vita 😀

Raffaele