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La bellezza del calcio

La bellezza del calcio è racchiusa nella felicità dei ragazzi dell’Empoli Primavera che ieri battendo l’Atalanta in finale hanno vinto lo scudetto giovanile Under 19.

Mi sono innamorato subito del gioco espresso dai ragazzi allenati da Buscè. Un gioco corale, molto possesso palla e un calcio offensivo senza badare troppo al contropiede. Un gioco bello e vivace e spumeggiante. Un calcio espresso a suon risultati sorprendente. Un Empoli che a inizio stagione sembrava arrancare, avere notevoli difficoltà in classifica magari ridimensionando un pò i primi obiettivi stagionali. Poi l’unione e la forza del gruppo ha fatto la differenza. Il blasone di una squadra specie nelle categorie giovanili non sempre è sinonimo di successo e di giovani strapagati e già sulle prime pagine dei giornali. I playoff agguantati all’ultima giornata con la vittoria contro la Spal e poi i successi contro la Juventus e la favoritissima Inter in semifinale e poi ieri il tripudio, il coronamento di un sogno. Lo Sport ha bisogno di queste storie. Non di favole, attenzione. Empoli è una realtà calcistica molto piccola ma è una realtà che ha una società ben preparata con dei obiettivi e dei progetti ben definiti. Dai pulcini fino alla prima squadra tutti gli addetti ai lavori parlano di questo Empoli come una famiglia legata tradizionalmente a un modulo di gioco che a me piace molto: il 4-3-1-2. Un modulo usato dalla “cantera” fino ai professionisti. Un modulo, uno stile di vita e la valorizzazione di ogni singolo atleta. L’Empoli ci insegna che i soldi nel calcio contano poco se non c’è una visione, non c’è un progetto che segni un orizzonte cristallino che rispecchi i colori e la tradizione di questa società. Juventus e Inter si sono dovuti inchinare ai giovani di Buscè per una migliore organizzazione di gioco e per una migliore voglia di affermarsi, di credere nella loro Felicità. Nessuna improvvisazione. Lo lasciamo agli attori di teatro e di cinema. Un grande orchestra che ho composto un unico e grande originale suono…

Complimenti Ragazzi!

Chi Ama il calcio non può non amarli, siete stati una bella poesia da recitare, che il vostro destino diventi uno splendido romanzo tutto da scrivere in questa estate che vi ha visti essere Campioni di Italia!

Raffaele

foto tratta dal web

Le invincibili

“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta” W. Churchill

Conegliano vincendo in trasferta per 3 set a 2 nell’andata dei quarti Champions League Femminile contro Scandicci ha centrato il suo 50esimo successo di fila tra campionato e Coppe. Ripeto queste ragazze, “le pantere” allenate da Santarelli, non perdono un incontro dallo scorso Dicembre del 2019. Semplice sublime, fantastico. Ogni aggettivo può essere veniale per queste ragazze che hanno una fame incredibile di vittorie. Non sembrano avere la “pancia piena”, mancanza di stimoli o altro, anzi al contrario, più partite ci saranno da qui fino al termine della stagione e più traguardi e record ci saranno da acciuffare a suon di schiacciate della stella italiana Paola Egonu e dai miracoli difensivi del libero Monica De Gennaro. E pensare che questo storico traguardo è arrivato al termine di una partita soffertissima dove “le Pantere” erano sotto 2-1 dopo il terzo set e con l’acqua alla gola per una possibile sconfitta che avrebbe stroncato questo miracolo sportivo. Se si pensa che nel nostro Campionato, giusto per darvi qualche numero, Conegliano ha uno score di 23 partite vinte, 69 set conquistati e solo 7 lasciati per strada con un primato intoccabile ormai a fine stagione regolare con un vantaggio di 14 punti sulla seconda in classifica.

Meravigliose! La dimostrazione che l’unione e la forza del gruppo vince su ogni cosa. Mai paura Ragazze!

“Chi combatte rischia di perdere, ma chi non combatte ha già perso” B. Brecht

(foto tratta dal web)

Pensiero Sportivo Blog-Dritti alla meta

Domani alle 15.15 con il match inaugurale Italia-Francia scatta il Sei Nazioni di Rugby, un evento atteso per il popolo francese e inglese e un anche per noi italiani desiderosi di riscatto dopo anni difficili da digerire. Il Rugby Italiano ha conosciuto l’amarezza della sconfitta per lunghi anni. Non vinciamo una partita in questo torneo dal 2015. 27 sconfitte consecutive. Vittorie esili in amichevoli contro squadre di basso ranking internazionale hanno fatto da balsamo per le nostre ferite. Un movimento, quello rugbystico italiano, che purtroppo non riesce a decollare nel nostro territorio. Ancora troppi luoghi comuni intorno a questa disciplina che vede rispetto agli altri sport come il Volley o il Basket pochi tesserati. Di certo le prestazioni e l’andamento della nostra Nazionale non ha di certo favorito e allargato l’interesse intorno al Rugby. Ed è un peccato perchè visti i talenti, ancora troppo pochi per competere a certi livelli, le premesse non mancano. L’Italia l’anno scorso ha cambiato pagina e progettualità affidandosi al sudafricano Franco Smith il Ct che sta puntando molto alla valorizzazione delle nostre giovani speranze. Sarà una Italia primaverile quella che vedremo al Sei Nazioni. Forse l’obiettivo resta soltanto evitare il famigerato “Cucchiaio di Legno” e di provare a stupire magari con qualche bella prestazione. Abbiamo conosciuto la sconfitta molte volte nell’ultimo periodo affibbiando anche da noi stessi sportivi anche il concetto di perdenti alla nostra Nazionale che con tutti i suoi difetti cerca di onorare con impegno e sacrificio i colori della nostra bandiera… “Sconfitta onorevole” è un termine indicato per narrare i risultati dell’Italia nelle competizioni ufficiali, siamo la cenerentola di questo Sport e alcuni si chiedono cosa ci facciamo ancora al 6 Nazioni. Certo ammetto che pure il sottoscritto un pò è amareggiato dalla sofferenza della nostra nazione ma bisogna avere fede e pazienza. Nello Sport bisogna sapere accettare la sconfitta e la Vittoria più bella è quella di sapersi rialzarsi ogni volta senza cercare troppe scuse o trovare inutili compromessi. Accettare le nostre fragilità ma mai piangersi addosso e mai giudicare questi ragazzi che in questi anni hanno accettato sempre e solo critiche… lavorando con umiltà in questo periodo piovoso… Certo con l’imminente elezione della Presidenza della Federazione è anche ora che qualche dirigente dia a noi piccoli appassionati una visione più serena e pacifica per il nostro movimento per non rimanere impantanati in promesse e ricordi effimeri…

Mai paura Ragazzi! In bocca al lupo Italia!

Raffaele

Si ricomincia! :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Prima giornata del campionato di serie A 2015/2016 al insegna delle emozioni e di qualche lieta sorpresa. No certo per la Juventus che stecca clamorosamente all’esordio, in casa, contro una pimpante Udinese di Colantuono e di un immortale Totò Di Natale. Non era mai successo alla “Vecchia Signora” di perdere la prima partita di campionato, in casa, in tutta la sua storia. Quando perde, a prescindere dalla squadra che incontra, fa sempre notizia. Nulla di allarmante, si rifarà tranquillamente. Da interista, ve lo giuro, non sto gufando 😀 Brava Udinese, quest’anno, credo, potrà dare fastidio alle grandi non solo al Friuli.

La Roma, rivale principale della Juventus per la corsa al titolo, non va oltre 1-1 al Bentegodi contro un ottima Verona di Andrea Mandorlini. Secondo me, dovrebbe rinforzarsi, la squadra di Rudi Garcia, specie a centrocampo, in questi ultimi giorni di mercato, per via dei ripetuti infortuni di Strootman; l’attacco sembra micidiale, urge trovare un difensore centrale di livello e un terzino sinistro, sono sicuro che il d.g Sabatini troverà i giusti tasselli per la sua Roma.

Il Milan del sergente Mihajlovic perde al Franchi contro una buonissima Fiorentina di Sousa, complice anche la prematura espulsione del giovane centrale Rodrigo Elyper doppia ammonizione. Il buon campionato dei “Diavoli rossi” promette bene e Sinisa sa come far giocare bene le sue squadre. Ci vuole pazienza.

L’Inter fa il suo dovere e batte una indomita Atalanta solo allo scadere con una perla di Jovetić. La squadra di Roberto Mancini soffre in fase di costruzione, il gioco è lento, stagnoso, macchinoso. Manca un playmaker, e sicuramente questo compito non spetta a Medel che è un mediano vecchio stile. Da rivedere il giovane Gnoukouri, spaesato ed emozionato di fronte alla prima al Meazza. Bisogna darli fiducia.

Il Sassuolo, in casa, batte il Napoli 2-1, partita molto gradevole e ben giocata da entrambe le squadre. La squadra emiliana ha fatto valere il fattore campo. Difesa da “ricompattare” assolutamente per Mister Sarri specie nelle “letture di gioco”.Higuain non ancora al top della forma.

Il Palermo, nonostante alcune defezioni che hanno privato Iachini di giocatori forti e di valore come i vari Dybala, Belotti e Baretto, piega il Genoa 1-0.

Nell’anticipo di sabato sera la Lazio, non si fa distrarre dalla partita di ritorno di Champions e sconfigge all’olimpico il Bologna, dell’ex Delio Rossi, 2-1. “Partita da chiudere prima sul 2-0” il commento di Pioli a fine match. Tegola per i laziali, Biglia out un mese per infortunio.

Infine le due “cenerentole” Carpi e Frosinone sconfitte entrambe all’esordio. La squadra di Castori ne prende 5 a Marassi dalla Samp, troppo il gap, il divario tecnico tra le due squadre. Orgoglio Carpi che sul 5-0 nella ripresa segna due gol per ridurre il pesante passivo. Ci vorrà ancora un po’ di rodaggio. Francamente non la do già spacciata, e già retrocessa. Ho fiducia nel Carpi. Siamo solo al 23 Agosto e il campionato è solo all’inizio. Non basta al Frosinone con il proprio stadio, il “Matusa” strapieno in ogni ordine di posto (10.000 spettatori), per aver la meglio contro il Torino, 1-2. Passati in vantaggio, non riesco a gestire e a conservare almeno un punticino. Decide Baselli.

Non ci sono stati casi di moviola eclatanti, gli arbitri si sono comportati bene. Non ci sono stati episodi di violenza tra le varie tifoserie. Polemiche zero. Tutto è andato lisci come l’olio. Spero che duri cosi anche per le restanti 37 partite di serie A.

Buon campionato a tutti! 😀