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Sporca e democratica piuma

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

E adesso che il sole è fuggito 

e adesso che mi sento labile e disinvolto, storia

di un corpo che trascina la sua vita

di un lauto splendore incandescente.

Rimpiango i miei voli pindarici sotto

l’arsura di una estate che sembrava non finire mai

ed ora che la vertigine sia amica mia, corpulenti

e graffianti nidi materni a cui aggrappare il mio pensiero

contingente… la mia mente vaga vagamente vagabonda 

del suo mistero ad indicarmi un mondo austero troppo rude

per parole stanche come voi che in volo

osservano una sporca e democratica piuma,

vergine del mio orizzonte che forse si depositerà…

 

Essere per la gente un sentimento dissonante tra

le note di un caldo istante, uno scorcio di un ombra

che oscura un cartello stradale: “Divieto di transito per

i cospiratori di fame e abominevoli sognatori”.

Grumi acidi si notano sul mio sorriso

che a stento si fa bello e dal sapor di pioggia

che da la mia di felicità. Tutto è per me

vanità e limpida agonia nel trovare

con forzata frenesia la mia di nostalgia.

Un posto nel mondo,

ed è subito sera,

far rifiatare quel pizzico di gentile follia

rimasta via tra ubriachi e disinvolti pensieri

che si arrampicano nudi su questa

mia sporca e democratica piuma…

 

Raffaele

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Buon weekend! :)

 

Canzone trovata per caso, spulciando tra le canzoni di Chiara Dello Iacovo, una artista emergente e che sto seguendo con profondo interesse dopo la bellissima performance canora a Sanremo. Da scoprire anche la band de “Le larve” 🙂 Vi riporto anche il testo, perchè lo trovo molto interessante 🙂 Spero che vi piaccia! Un forte abbraccio amici! 😀

Raffaele

Io arancione e l’etere,
sono come un satellite,
ne scrivo una ogni morte però sogno forte.
Io sono luce oscura che viaggia e si colora
di tutti quei sorrisi di chi non vede l’ora
che qualcosa cambia e basta,
senza troppi perché.
Che domani il mondo faccia festa,
che si svegli con un’altra testa.

Io sono matta e immagino,
è anche certo che
se il mondo dove vivo
lo sguardo mi ha incupito,
è perché chi ho incontrato
nei mari e nelle stelle,
di colorato aveva soltanto la pelle.
Nel mondo dove vivo,
nel mentre tutti dormono,
ora vi racconto cosa c’è;
quello che non vedono
e che troppi ostentano, è un gioco da bambini,
si tratta solo che:

Il rosso, come il sangue, non deve far paura;
è rosso pure il cuore mio padre la premura
Il giallo chi è bloccato sulla spiaggia
illumina dal cielo come il sole e la luna.
Il nero è il più garbato, ma sempre mi ha scansato
con l’odio e col razzismo non ci ho mai azzeccato.
E il viola è magia pura,
che poi diventa rosa, il fiore dell’amore,
che non ha colore,
che non ha colore.

Il verde la speranza e la natura,
levate le angosce della morte, diventa energia pura.
Azzurro come il cielo e come il mare,
azzurro come il vento, come chi sa volare.
Marrone come un tronco ben piantato,
radici nella terra e nel cemento che hanno scavato.
E il grigio che dimostra non c’è solo il bianco e il nero,
ma mille sfumature se abbatti le paure.
E tu,
tu dimmi come mi vuoi.
Si tu,
dimmi come mi vuoi.

Negli occhi ho l’universo, nell’universo ho occhi.
C’è occhi di calore e di carte di tarocchi.
Sono troppi colori, l’incroci che puoi fare;
per convenienza, dicono è meglio arrotondare.
Ma certo non è male addentrarsi nel colore,
io che sono arancione, un gatto vagabondo,
ma è solo un bel vestito
di tanti in cui ho investito,
forse perché è il tuo preferito.
Si, perché è il tuo preferito.

 

 

Volo stroncato

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Il fisico stenta
a delineare i miei passi frenetici,
un tuffo,
un volo stroncato, un urlo
mai amato, l’essenza della vertigine,
giorni vagabondi distesi su un verde
prato di piume consumate.
Dai contorni incerti questa vita
che evapora ad ogni lacrima consumata.
Le mani si piegano
per attrarre su di se la magica forma di un oggetto
sferico ben delineato.
A miei occhi l’ardua sentenza
nel giudicare vivo un sogno ancora
non del tutto emancipato…
E’ tutto così complicato…

 

Raffaele