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“Auguri a tutte noi e a tutte quelle donne ucraine che stanno scappando dalla guerra. Preghiamo per loro.”

Questo è un piccolo pensiero che questa mattina mia madre ha inoltrato sul gruppo Whatsapp della nostra famiglia.

Rivolgiamo ogni battito del nostro cuore alle madri e alle loro figlie che sono costrette a scappare da questo orrendo crimine lasciando i propri mariti e i propri fratelli al fronte per combattere questa assurda guerra. Perchè si, anche nel ventunesimo secolo sentiamo pronunciare questa brutta e ignobile parola.

Perchè la Vita, l’Amore, la Bellezza, la Primavera e la Felicità è Donna.

Perchè la Guerra, la Violenza e la Morte non potranno mai avere le sembianze del loro volto angelico.

Allora sarebbe bello che ogni uomo, in questa giornata del ricordo, dedicasse anche un solo istante una preghiera per queste Donne, recandosi in Chiesa o recitando un Rosario o un “Ave Maria” nella propria stanza da letto. Preghiamo il Signore affinchè sostenga con il suo immenso Amore, sorregga e protegga l’anima gentile di queste piccole creature innocenti.

Auguri

Raffaele

Complessità

Aiutare il popolo Ucraino nella terribile resistenza patriottica contro l’invasore Russo inviando armi oppure forzando la mano con la diplomazia?

Per ora nessuna delle due sta funzionando. E l’opinione pubblica e parte del nostro Governo si è spaccato su questo dilemma.

Che bisogna aiutare il popolo Ucraino è giusto e doveroso ma qual è “l’arma” più giusta?

L’Europa si è dimostrata unita nel soccorrere questa Nazione in difficoltà specie nel minare la stabilità economica di Putin, un pò meno sul fatto degli armamenti.

E credo sia doveroso fare delle riflessioni circa la durata degli aiuti militari, di una eroica resistenza arrivata al decimo giorno.

Per quanto ancora potremmo inviare armi a Kiev? Per quanto dovremmo sopportare, guardando le immagini dalla tv, sofferenza, dolore e morte in virtù del fatto che le parole, il dialogo, per ora non sta producendo frutti?

Ovviamente questa guerra in atto coinvolge tutta la nostra umanità e prima o poi dovremmo prendere una via, un percorso doloroso, buio e quasi inconscio…

Non sappiamo infatti, cosa ci riservi il domani ma dobbiamo fare che esso sia il meno doloroso possibile… prendere in considerazione che gli attori in campo possono sbagliare qualche mossa.

Ecco, non lo sappiamo e adesso capiamo che il destino è l’unica cosa della nostra esistenza che non possiamo manipolare.

Raffaele