Archivi tag: word

?

Non ho mai capito che mi piace realmente ciò che scrivo, che sia poesia o altro.

E’ un pò come risentire la mia voce o vedermi allo specchio.

Ci sono momenti che mi riconosco e apprezzo la mia bellezza, ci sono momenti, invece, che non sopporto nemmeno la mia ombra ed ogni parola che si è fatta male investita da una mia folle felicità poco addomesticata.

Scrivo perchè ancora credo di vivere, per una esigenza naturale traducibile solo ad emozioni selvagge.

Scrivo perchè credo che io produca un senso per le persone che amano i miei lineamenti, i miei tramonti o temporali estivi o le raccolte differenziate delle mie lacrime.

Mi basta sapere di avere sempre vicino a me il mio block-notes e una penna… tutto il resto è noia! 😀

Raffaele

al femminile…

Simbiosi

evoluzione in cammino,

ti sento così vicino a me.

Distratta,

indomita,

valore di una incognita in fibrillazione.

Accendo la fame in questo mio cuore ancora malnutrito e indebolito

nei suoi abiti troppo succinti.

Spero già nell’autunno

poesia da mordere con te

perchè il transito di una stella cadente

abbia lo stesso profumo

di miele selvatico sulla tua pelle.

Raffaele

… chiedimi se sono Felice

“Chiedimi se sono Felice, davvero!”

E’ il tuo cuore che ti parla.

Cazzo, rispondi!

Non aver paura di sprecare un minuto della tua disordinata vita per capire chi c’è al di là di quella immagine riflessa… se ne vale ancora la pena piangere per un suo battito mancante se la tua felicità risulta equidistante dal volo di un aquilone, se hai ancora centimetri di cielo sotto i tuoi piedi…

se sono ancora capace di fidarmi di me… se la nudità del tuo corpo attira ancora qualche brivido di sentimento, per uno stronzo come te…

ma fai presto Raffaele, questa commedia prevede solo un atto.

Prendi la mira e spara!

Evaporazione

Ed io che ieri pomeriggio mi perdo “volontariamente” la finale del Campionato Italiano di Rugby vinta da Rovigo la squadra di cui per altro faccio il tifo… con tanto di rammarico successivamente e imprecando circa la mia costante pigrizia che mi affligge da un bel pò di tempo. Sono sempre stato un amante dello Sport a 360 grado ma nell’ultimo anno ho perso un pò di grinta e costanza. Non ho seguito più il Volley femminile e poco sono stato attento alle dinamiche interne del mondo della palla ovale e del Futsal. Ho seguito il calcio e la mia squadra del cuore solo il giusto con la speranza di non fare scherzi con gli Europei che sono alle porte. Anche qui con il blog e con la scrittura in generale ho perso la mia brillantezza ma mai voltando le spalle al fascino per le parole. Diciamo che la costanza in ogni settore della mia Vita non è mai stato il mio piatto forte. Come nella Spiritualità, nell’Amicizia, nello Sport ho avuto dei costanti “up e down” consapevole che dovevo sfruttare tutto me stesso quando stavo in vetta alla mia più sublime ispirazione. Non sono mai stato bravo a sufficienza nel pormi un obiettivo anche se di natura strategica e portarlo fino in fondo. Basta che mi mancano un pò di stimoli ed ecco che tutto ciò che ho costruito si sgretola come con un castello di sabbia…

Non so se pure voi vi trovate alcune volte nella mia stessa condizione. A volte non riesco mai a gustarmi nessun sogno perchè so che ad un certo punto tutto in me evapora. Forse dovrei affinare ancor meglio la mia forza di volontà o forse il mio tempo mi presuppone un radicale cambiamento di stile di vita di cui forse non ho ancora ravvisato la sua forte presenza…

Non saprei… oggi per esempio fosse per me passerei tutta la giornata a letto…

Che palle… quando faccio così non mi sopporto…

Sono un caso disperato? 😛

Raffaele

…dentro me

Non sono mai stato bravo a scrivere, a produrre in maniera schiva e contraddittoria le mie emozioni, sale aromatico, a saper abbellire il mio cielo di nuove stelle, un sole che si presta a urlare il suo domani prima che il buio inghiottisca una esile e stordita speranza. Non sono stato mai bravo a scrivere, a credere nei miracoli: la mia fede e la sua più remota illusione di salvezza. Non sono stato mai bravo a scrivere, a consolarmi di incenso delle mie stesse fertili e vagabonde parole…

Non confessare ciò che sognavo,

chi abita ancora dentro me?

Raffaele