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Estinzione

E poi… bhò… intervenuto di una trasmissione radiofonica, tramite un messaggio vocale, un ascoltatore ha affermato, senza peli sulla lingua…

“nel film Tre Uomini e una Gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo io non ho riso per niente…”

ribadisco il mio pensiero…

MERITIAMO L’ESTINZIONE!

😛

Raffaele

Vai a capire questo Quoziente Intellettivo…

Nella trasmissione Radiofonica “Frank e Ciccio” su Radio Deejay di questa mattina mi ha molto colpito il tema di questa puntata, ovvero il Quoziente Intellettivo dei personaggi famosi, contemporanei o storici.

Ovviamente la veridicità dei numeri e la loro precisione è un pò tutta in discussione. Prima di pubblicare e scrivere questo articolo ho cercato di capire il Q.I di alcuni degli attori della nostra storia ma ogni sito riportava dei dati diversi anche se non troppo distanti l’un con l’altro.

Nella trasmissione radiofonica, dicevo, venivano elencati i Q.I dei vari personaggi del passato e del nostro tempo. Inutile dire che il valore più alto ce lo aveva Leonardo da Vinci, anche se mi chiedo in base a quali criteri analitici sono riusciti a calcolarlo… mhà mistero!

Ma la vera sorpresa è che persone come Adolf Hitler o Donald Trump (in particolare quest’ultimo) avessero un Quoziente Intellettivo che oscillava tra i 145 e i 160.

Tanto per darvi una idea, un Q.I di un italiano medio è di 99…

Per poi scoprire sempre in questa trasmissione e poi, brevemente, in rete che personaggi come Madonna, Shakira, avessero un elevato valore di intelligenza.

Certo questo valore è un valore simbolico e non rappresenta in toto la bellezza dell’anima di un individuo e grazie al cielo aggiungerei.

L’intelligenza è una dote che uno può avere sin dalla nascita e perderla nel tempo o rafforzarla magari in gioventù con uno specifico corso di studi e non penso che una persona debba essere etichettata come “Non Intelligente” o “Ignorante” se nei specifici test di Logica risulta essere andata poco bene.

E’ tutto relativo… anche io ho avuto difficoltà ad aiutare la mia nipotina di 7 anni con i compiti di Matematica 😛

Raffaele

Innamoramento tardivo…

Un piccolo e rudimentale canestro montato sul muro del giardino di casa da mio padre quando ero piccolo, la passione per la Fortitudo Bologna, le partite Nba su Sportitalia il primo pomeriggio prima di fare i compiti e poi per molto tempo quasi il nulla.

Quest’anno non ho seguito e visto nemmeno una partita di Pallacanestro (nemmeno i Playoff di Serie A) attratto più dal Volley, Rugby e infine dalla “passione primaverile” per l’Ajax.

E poi è bastato passare una mattinata di gioco con i miei ragazzi dell’Oratorio, riprendere quella palla a spicchi per farmi riaccendere la passione messa in soffitta per tutto quest’anno. E’ bastato poco in fondo per pentirmi di non aver trovato un pò di tempo per questo bellissimo Sport…

ma sapete… quando uno ha troppi interessi alla fine si finisce come me con un innamoramento un pò tardivo…

Non è Mai troppo tardi!

Raffaele

Le Leggi della Felicità…

La Felicità ha le sue leggi difficili da interpretare. A volte ha un percorso tortuoso, lungo e pieno di curve ma comunque si arriva dritto alla meta, comunque risulta essere goliardico ogni nostro battito del cuore.

Essa ci assolve da ogni nostra colpa e sperimenta l’illusione nell’osservanza ,devota, di una piccola lacrima che scorre, frettolosamente, alle radici di un raggio di luce.

Non ci basta mai. Non siamo mai troppo sazi. La mente e il cuore si incontrano nel loro destino solo attraverso il suo eco. Difficile da non ascoltarlo anche da lunghe distanze e da lunghi silenzi.

Bisogna stare solo attenti a non abusare troppo della sua pazienza.

Essa va accarezza e coccolata solo in determinati momenti della giornata e non nelle nostre lunghe pause da una salata follia infantile.

Ci vuole coraggio e fede nell’evocarla nel nostro tramonto e chiedere la sua gloria per non assaggiare la terra e roccia del nostro presente evocato solo in tacito accordo con l’inflazione del nostro futuro.

Una via d’uscita, anche secondaria, per non farmi ammaliare dalla saggezza polverosa dei miei giorni passati… ora c’è

Raffaele

Senza titolo.

Giovedi scorso ero in spiaggia. Erano circa le 11. Ero seduto appena fuori dall’ombrellone a prendere un pò di sole intento ad ascoltare, tramite i-pod, un pò di musica Rock.

Ad un certo punto vedo transitare davanti a me due piccoli ragazzi di colore. In maniera volgare li avremmo definiti due “Vu Cumprà”. Erano due bambini. Il più piccolo aveva 6 o 7 anni, l’età della mia nipotina che vicino a me stava giocando a fare castelli di sabbia. Loro due no. Stavano lavorando, forse ridotti in schiavitù. Non ricordo cosa vendevano, forse qualche collana o braccialetti. Ricordo che il più piccolo aveva nell’orecchio destro un apparecchio acustico. Ricordo che questi due poveri fanciulli erano costretti a percorrere tutta la costa sotto un sole cocente.

Appena me li sono visti di fronte sono rimasto quasi paralizzato. Avrei voluto darli qualcosa, un panino o dei soldi ma niente. Non ho mosso un dito. Ricordo ancora le loro espressioni del volto. Un misto di stanchezza e rassegnazione.

Successivamente hanno proseguito il loro tragitto e hanno incontrato vicino al mio ombrellone delle giovani ragazze che gli hanno regalato un piccolo pacchetto di patatine.

Erano due bambino ma il loro destino, in tenera età, li aveva già messi alla prova.

I bambini a quella età devono giocare e divertirsi, devono godere della loro fanciullezza, invece erano costretti a diventare già grandi per poter portare, nelle loro baracche, un pò di soldi per sfamarsi e sopravvivere.

Sono rimasto colpito da questo episodio e fin quando assistiamo a queste simili scene in tv allora non ci produce nessun effetto.

E ancora adesso mentre vi scrivo questa triste storia mi chiedo che lessico ha preso la nostra Umanità, perchè la nostra Felicità e il nostro modo di vivere questa Vita sia diversa per tutti anche per il colore della pelle.

E quando avrò le mie crisi emotivi, quando penso che la mia esistenza faccia schifo, quando non mi sento più amato in ogni mio giorno dovrò pensare a quei due bambini costretti a spaccarsi la schiena pur di vivere ancora un altro pò… perchè il loro sorriso non sarà mai paragonabile al mio, perchè il sorriso di chi è povero e vive sulla sua pelle la fame e la carestia è un sorriso sincero, limpido e privo di impurità.

Raffaele