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Radici

Sradicare le radici di un albero secolare, sentire sulla pelle il calore di una pietra lavica, la mancanza di aritmie dal cielo… da esso mi giunge una preghiera, un invito a cogliere l’essenza da un petalo giubilante di questo sangue mescolato al mattino. Da oggi sia libertà. Intarso dell’anima. Punto sospeso che trabocca nel deserto mistico della mia infanzia che contrae muscolarmente ogni mio dissidente orizzonte spoglio delle sue origini oniriche…

e rimango sospeso, in attesa…

Raffaele

Buona Domenica!

Una Buona e Santa Domenica a tutti cari Amici! Qui nel Salento fa 14 gradi, il sole inizia a far sentire la sua voce ed si prometta di essere questa domenica una bellissima e avvolgente giornata.

E da voi che tempo fa?

Certo il vento risulta essere un pò fastidioso, come al solito del resto, ma com’è che si dice… SALENTU, LU SULE, LU MARE E LU JENTU… ecco appunto… bisogna stare ben coperti e non fare troppo i “focosi”.

Questa mattina mi sono svegliato stranamente di buon umore. Sveglia intorno alle 7. Colazione, un pò di tv, preghiera mattutina e poi un salto all’edicola per rifornirmi di buone notizie per l’intera e prossima settimana. Sono appena tornato dal bosco dove ho portato a spasso Birillo, il mio cane. Mezz’ora di camminata veloce, giusto per continuare a tenermi in forma. Adesso starò per un oretta qui sul blog, poi un pò di lettura, pranzerò e poi mi toccherà vedere la mia Inter che spero mi regali un sereno pomeriggio 😛 una bella video chiamata con mia sorella dall’Emilia, di nuovo passeggiata con il cane, un pò di musica e poi spero nella serata di uscire un pò con i miei amici per poi rientrare e vedermi su Raisport una partita di Basket.

Tutta qui la mia domenica 🙂 poi c’ha messo del suo pure mia madre che mi ha preparato come dolce una bella caprese!

Come vedete sono uno che programma per filo e per segno l’intera giornata, un carattere militare sembrerebbe… ma magari… invece sono un ragazzo molto istintivo che progetta tutto ma che alla fine non ne fa una di quello designato in precedenza…. oh altrimenti non mi chiamerei Raffaele!

Qui dal Salento per ora e tutto… a risentirci!

Buona Vita Amici! 😀

Leggenda metropolitana

Leggenda metropolitana, sfarzosa vita. Campagna elettorale scontrosa e lamentosa, accentuata a conversazioni lentigginose mentre sorseggio dell’alcol acrilico prima di fumarmi un altro tuo giovane segreto. Stivali da cowboy e giacca da uomo su misura per redimere un opinione tagliente, scaltra, brillante, veicolante che seduca la pulizia sofisticata delle mie eleggibili parole pandemiche. Preambolo di un luogo pulito e poco accogliente per farti scomparire nel sarcasmo di queste facoltose parole. Una impronta, un’ombra sterile per attirarti turista delle mie membra. Stimolante ed e elitaria mia insicurezza di proteggerti a ridosso di un compiacente e gemente gioco di sguardi, ortodossi nello specchiarsi e non decifrarsi di fronte a una rapinata memoria… monogamia di complicanze attraenti…

Raffaele

Sono qui

Sono qui. Seduto sul divano vicino a mia madre accanto al fuoco che mi riscalda nella forte umidità della stanza vicino alla cucina dove ora vi scrivo. Fra poco mi dovrò preparare: devo andare in chiesa per la Messa delle Ceneri. Oggi ho deciso che inizierà il mio nuovo anno. Un vero cambiamento nello spirito dopo i 47 giorni dal Capodanno che mi ha visto fare una lunga lista di nuovi propositi. Oggi per noi cristiani inizia un cammino di penitenza ma anche e sopra tutto il periodo della purificazione dell’anima, un lungo cammino di conversione, un lungo cammino di riflessione. Un deserto che ci vedrà fare e mi vedrà fare i conti con i miei peccati. Ho deciso che questo percorso di fede dovrà essere all’insegna della povertà. Resettare tutta quella parte di me eccessiva e ingombra, pesante e effimera e a tratti veniale. Non saprei spiegarvi meglio questa mattina dopo che mi sono recato in parrocchia per un momento di adorazione eucaristica ho deciso così. Che non vuol dire che mi spoglierò della mia solarità e di quella vena poetica ben visibile anche qui sul blog, ma semmai un approccio più mite verso la mia esistenza. Non devo salvare la mia anima e nemmeno auspico di diventare in futuro un santo. Battermi forte il petto se un giorno ho rifiutato un gesto d’amore, se ho rifiutato un sorriso materno… e so che non basterà partecipare a tutte le funzioni liturgiche di questo periodo quaresimale. Non devo firmare nessuna presenza, solo quella del pensiero e del mio cuore. Ma provengo da un periodo in cui mi sono abbuffato di piaceri e ho abusato dell’eccessivo amore del Creato senza che potessi, per pigrizia, donarli nulla in cambio. Un periodo di purificazione, di osservazione della mia anima più che altro per poi godermi in un futuro prossimo di quella Luce che spesso ho avuto modo di eclissare per la mia agonia con il mio tempo. Staccare la spina, fare l’elemosina al mio destino, capire se nel mio cuore io sono ancora bambino…

Tutto qui…

Buon inizio di Quaresima a tutti!

Pensiero…

Il Vangelo di questa Domenica ci racconta l’incontro di Gesù con un lebbroso che chiede aiuto a Lui e riceve poi dal Signore la guarigione. Per fortuna la lebbra è una malattia che qui in Europa è debellata, non ci crea preoccupazioni al riguardo anche se ora in questo momento questa malattia sembra aver cambiato nome e impeto. Questo virus, il Covid, crea in noi molta paura ma anche purtroppo forme sempre di più vegete di emarginazione sociale tra i suoi ammalati. Chi prende questo Virus è come se ricevesse lo stesso trattamento di un lebbroso come nei tempi antichi. Solo che a differenza del passato ora ci sono i social che se utilizzati male possono nuocere gravemente alla nostra salute psichica ed emotiva. Quante persone insultate pubblicamente e messa alla gogna per il semplice fatto di aver contratto il Covid come se fosse una maledizione, una dannazione divina. E questo non va bene. Dovremmo fare, metaforicamente, come Gesù nel racconto del Vangelo: andare incontro ai sofferenti, senza lasciarli soli, senza dimenticarli ma semmai proteggerli per non dimenticare che anche nella sofferenza siamo destinati a rimanere fratelli e abitanti amorevoli di questa umanità. Andare incontro a questa sofferenza anche se non riusciremo mai ad accettarlo ma nella sofferenza noi non saremo mai soli, ci sarà sempre il Signore pronto ad abbracciarci e a lenire i nostri dolori. Nella mia vita non ho patito mai grosse e tremende sofferenze di natura psico-fisica ma so che dovrò essere pronto in tutto e per tutto ad accettare il mio destino non smettendo di invocare Dio specie nei miei momenti, anche quelli più tenebrosi. Anche nella sofferenza possiamo scorgere la Luce Divina. Accettare le mie fragilità e non provare odio verso il Creatore quando la mia salute verrà a meno. Ma semmai offrire a Lui ogni mio dolore, ogni mio patimento. La Vita è gioia e felicità certo ma la Vita Eterna la otterremo anche sapendo che le nostre sofferenze non sono una punizione divina per i nostri peccati ma semmai un tappa fondamentale per la nostra redenzione… che il mio e il nostro Cuore non smette mai di cercare il Signore anche nei giorni uggiosi della nostra Vita, prima o poi ne capiremo anche il suo senso e in parte la sofferenza ci aiuta a capire cosa è veramente la nostra Vita…

Raffaele