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Il “Polo” della discordia…

C’è chi a Destra ormai tira un sospiro di sollievo, c’è chi a Sinistra si affanna a trovare un soluzione ai suoi problemi come uno studente un pò distratto, c’è chi cerca una propria collocazione spirituale e chi ambisce a diventare il tanto acclamato e famigerato, osannato…

Terzo Polo!

La terra promessa, il proprio centro di gravità permanente.

Nella rete della Politica e nella sua barocca sceneggiatura ci sono finiti i Centristi.

Calenda, Toti e l’intramontabile “Stai Sereno”… tutti alla ricerca del posto in spiaggia per prendersi meglio la propria “tintarella”.

Io non ho mai capito cosa vuol dire essere di Centro e qual è il suo scopo terapeutico, ammetto questa mia debolezza di pensiero. Purtroppo esso è molto povero e ignorante e faccio fatica a votare un partito che ha scorie e frammenti ideologici da entrambi i Venti.

E’ pur vero che oggi tutti si professano Riformisti e Liberali ma ho sempre pensato che una formazione centrista fosse solo “l’Ancora di salvezza” per la formazione di un Governo magari dalle premesse non troppo profetiche. Quando bisogna votare la Fiducia anche per uno banale emendamento e la maggioranza risulta in difficoltà tutti che guardano li… li nel… mezzo…

Una Vita da Mediano, insomma…

Buon inizio di Settimana,

Raffaele

Ricchezza

L’Amore Profetico della mia Famiglia.

L’Atto di Fiducia dei miei Amici.

La Felicità primaverile dei miei ragazzi dell’Oratorio.

Sono queste le tre più grandi ricchezze che io possiedo.

Anche saper accogliere dentro di me,

nel mio cuore,

ogni lato autunnale del mio pensiero e saperlo consacrare

nella leggerezza di una farfalla…

tutto questo è per me autentica ricchezza.

Lasciarmi abbagliare da quella Luce

che traccia un percorso dal profumo estivo,

saper chiedere perdono a tutti voi dei miei battiti

di una Vita non sempre tradotta a dovere…

Tutto questo è per me fonte di Eterna Ricchezza.

Buona Domenica e Buona Vita 🙂

Raffaele

Pagliaccio

Sono la sfera
Di un indovino
Nei miei disegni è scritto e vedo il tuo futuro
Sono il pagliaccio e tu il bambino
Farò pagare caro ad ogni uomo il suo sorriso
La sera quando mi sciolgo il trucco
Riscopro che sono un pagliaccio anche sotto
E sullo specchio del camerino
Mi faccio della stessa droga per cui vivo (la vanità)
Ma in fondo io sto bene qua
Tra le reti del mio circo che non va
Ma in fondo io sto bene qua
Trovando in quel che sono un po’ di libertà.

Pagliaccio, Cesare Cremonini

foto tratta dal web

Cazzotto

Ho appena finito di leggere “La forza della Ragione” la prosecuzione de “La Rabbia e l’Orgoglio” di Oriana Fallaci… e niente… ho letto le restanti 150 pagine quasi tutte di un fiato negli ultimi tre giorni. Avevo iniziato di leggere questa opera di denuncia un pò di mesi fa ma rimasi sbigottito dalla ferocia con cui la Fallaci accusava la Sinistra e l’Occidente di essere servo dell’Islam con qualche riflessione di tipo spirituale, così sono riuscito nell’intento di terminarlo.

Non mi sorprende la sua scrittura visto che nella mia piccola libreria ho oltre sue opere ma credetemi questo libro è stato come un cazzotto in pieno volto.

Mi ha aperto la ragione e instaurato nella mia piccola cultura delle riflessioni che naturalmente dovranno avere dei termini di paragone più in la.

Non mi piace sposare una sola tesi. Credo che il pensiero vada condiviso con più colori e apprezzarlo quando essi sono per noi nocivi, ed è ciò che in parte non mi piace della nostra politica: ognuno incarna le proprie ideologie su degli spartiti che hanno sempre le stesse e identiche note… ogni tanto è utile anche apprezzare e fondere musica jazz con quella rock e non ciò non voglio suscitare in voi nessun tipo di eresia morale.

Insomma “La Forza della Ragione” anche se è di venti anni fa lo reputo di estrema attualità.

Raffaele

La bellezza dell’Umiltà

Il Ciclismo e l’essenza del Sacrificio.

La bellezza dell’Umiltà che hanno in dote non tanto i Capitani delle varie Squadre ma quelle figure che vivono nella penombra, nel silenzio assordante della popolarità: mi riferisco ai Gregari.

Quelli che permettono al loro Capitano di vincere una grande Corsa, quelli che antepongono per un giorno o per un mese le proprie ambizioni di Vittoria, quelli che si prendono per lunghi momenti il vento in faccia pur di compiere la loro missione: proteggere il loro Leader fino all’ultimo chilometro.

Ognuno ha il suo ruolo, il suo compito da eseguire alla perfezione affinchè nulla vada storto nell’ingranaggio perfetto di una tattica di squadra.

Ecco, la Squadra. Immaginatevi qualunque grande Campione del Ciclismo senza la figura dei loro Gregari… siamo davvero sicuri che avrebbero ottenuto tutte quelle Vittorie?

Il Gregario conosce bene il suo silenzio, conosce bene ogni goccia di sudore versata per un giusto fine e sa dare un valore profetico alle Vittorie.

E poi ci sono giorni di gloria, quelli attesi da una Vita, quelli desiderati nei loro sogni come quelli di Christophe Laporte che nelle 19esima tappa del Tour de France appena terminato ha avuto il via libera dal suo Capitano ed è riuscito con un bel numero ad anticipare tutti i velocisti e a regalare ai francesi il loro primo successo di questa Edizione. L’abbraccio dei suoi compagni è stato la sintesi perfetta dell’armonia che regnava nel suo Team.

E poi come Sepp Kuss che ieri ha scortato la maglia gialla fino ai Campi Elisi a Parigi.

I Gregari di Jonas Vingegaard si sono concessi insieme a lui la passerella finale lungo il rettilineo finale della tappa conclusiva di ieri.

Vincono poche corse e non hanno molti riflettori puntati addosso. Il loro curriculum sembra apparente scarno. Hanno fatto una scelta. Vivono una loro missione e sono anche loro dei Campioni se mettono sull’asfalto tutta loro Umiltà.

Mi piacerebbe, un giorno, avere il loro stesso spirito di Sacrificio. Prenderli ad esempio e dare una sfumatura particolare al mio destino.

Io mi sento come loro e da grande vorrei fare il Gregario e non so se sono portato. Non perchè ambisco ad essere un fenomeno ma non so se il mio cuore è puro e conserva quella bellezza e delicatezza che distingue la loro Figura.

Pensiamo nella nostra realtà quante figuri simili ad esse ci sono… penso agli Operatori di Pace, a chi si spende senza misura per il prossimo, a chi lotta contro le discriminazione e per una equità sociale, a chi “porge l’altra guancia” e tende una mano anche a quelli a cui hanno provocato sofferenza, a quelli che sacrificano il loro successo e le loro ambizioni personali per la salvaguardia di un Amore Fraterno.

Essere Gregario e conoscere una sfumatura diversa, particolare della Vittoria.

Raffaele

(foto tratta dal web)