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Ecologico…

Amarsi è una piccola e flebile, volitiva scintilla. Il tempo medesimo, forme liberticide di un’arte che non vacilla.

Eresia di un pensiero indotto da una debolezza vanitosa di siffatte parole cementificate e adornate di una satira certamente altisonante. Perché spegnersi nell’involucro sterile di una emozione?

“Una Vita da riscrivere”, indispettito da frequenze che evidenziano partenze di colori risparmiati in questo esodo di voci profetiche erranti e primeggianti prima che la luna mi faccia evadere da un domani che volteggia sopra i rudimenti blasfemi della mia innata coscienza.

Andare ancora, mite presagio, espiare echi dissonanti della mia arida memoria, accettarmi bambino prima che ogni mio urlo liberatorio non risulti vano dal mio ecologico destino.

La mia coscienza, la mia ipocrisia

Sono cattolico. Sono un credente, credo assiduo e costante, che seguo un suo percorso di vita insieme a Gesù. Con tutti i miei enormi lati deboli e qualche macchia evidente di ipocrisia.

Me ne sono reso conto solo l’altra sera quando ho riflettuto sul fatto che, prima di coricarmi nel mio letto, dedico più tempo a prendere il mio cellulare e navigare tra i social e i blog con le loro notizie e dedico invece poco tempo, sempre la sera, per una preghiera o un momento di riflessione con Lui.

Non so se sia un peccato o un piccolo squarcio, ferita sulla mia fede il fatto che anche inconsciamente il mio primo pensiero è dirottato sulle curiosità del blog piuttosto che prendere tra le mani una piccola croce e dedicarmi un pò in Sua compagnia. Non sto criticando le modalità delle mie ultime azioni la sera, ma semmai la durata e l’importanza che do negli ultimi istanti della giornata…

E allora ha poco senso impegnarsi a vivere una vita sui valori autentici del Vangelo se poi tendo a porre nel dimenticatoio l’importanza e l’intensità di un piccolo gesto, come tenere forte tra le mani una piccola croce di legno e dedicarmi anima e corpo ad altro che mi occupa già buona parte della giornata… 

Impegnarmi affinchè le ultime ore della mia giornata diventino momenti per la riflessione anche per analizzarmi interiormente su ciò che ho fatto di buono o di male. Uno spazio per me stesso e per Lui che sopporta le mie lune calanti da un bel pò… perchè a volte tendo a dare importanza a cose che poi risultano frivole e inutili alla fine… magari neanche saluto i miei genitori prima di andare a letto. Invece li dovrei abbracciare stretti stretti, perchè sono per me un grande dono. Oppure inviare un bel messaggio ai miei amici, giusto per farli sapere che in quel momento li sto pensando e che mi mancano un pò… oppure non soffocare un mio pensiero poetico e scrivere anche se ho sonno… tipo così 🙂

Raffaele