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Il bacio della Vittoria

“Qui io vorrei sottolineare l’atteggiamento davanti alla sconfitta – ha detto il Pontefice -. Mi hanno raccontato che, uno di questi giorni, non so dove, c’è stato un vincitore e uno che è arrivato secondo, che non ce l’ha fatta. E quello che è arrivato secondo ha baciato la medaglia. Di solito, quando si arriva secondo, c’è il muso così, siamo tristi, e anche non dico che si butta la medaglia, ma avremmo la voglia di farlo. Questo ha baciato la medaglia”, ha sottolineato.
“Questo ci insegna – ha proseguito il Pontefice – che anche nella sconfitta ci può essere una vittoria: prendere con maturità le sconfitte, perché questo ti fa crescere. Ti fa capire che nella vita non sempre tutto è dolce, non sempre tutto è vincere, delle volte si fa questa esperienza della sconfitta. E quando uno sportivo, una sportiva, sa vincere la sconfitta così, con dignità, con umanità, col cuore grande – ha concluso -, questo è una vera onorificenza, una vera vittoria umana”.

Le parole del nostro Papa Francesco in riferimento all’allenatore del Manchester City Guardiola che al termine della finale di Champions League persa ha comunque baciato la sua medaglia nonostante la sconfitta mentre vi sono stati episodi nello Sport di atleti che l’hanno rifiutata.
Grazie Pep! Una lezione di Vita da tramandare ai nostri piccoli Campioni…

Raffaele

(foto tratta dal web)

Pezzi di puzzle

“Dinosauri estinti solo nella odierna Storia. Pezzi di puzzle sparsi in ordine armonico nel salotto. Costume sporco di sabbia. Divertirsi con sincerità. L’attesa del plurale. Colla tra le dita. Colorare i muri di casa, una fiamma d’amore tra il gioco e l’educazione. Impararsi a conoscere per competenze. Emancipazione della Felicità per privarsi di qualunque tipologia di senso convenzionale nel solco di una lacrima cristallina… perchè in fondo i dinosauri sono ancora tra noi…”

Ritornare ad essere bambini anche solo per un semplice gesto d’amore, non costa nulla in fondo…

Buona Vita!

Raffaele

(foto tratta dal web)

Nessuna ragione

Nessuna ragione, nessuno mi ascolta, “Cazzi miei”, nessuno che mi copre le spalle, una ruga appena nata su questo viso ancora vergine. Ho perso il conto dei miei anni: clandestini in ogni loro latitudine, abitudine nel contare i miei passi nell’ombra di un respiro stroncato da questo freddo ancora in vena di sorrisi amabili e distesi. Chiudo il mondo a metà, lascio aperto uno spazio infantile per le tue labbra… non si sa mai, quel che resta, c’è da fare un pò di pulizia tra i miei pensieri. Non è ancora il tempo di evadere dal mio cuore… mi dicono che non è niente, oggi mi dimentico di me stesso, chi starà meglio? Un bicchiere di vino rosso da riempire…

Raffaele

Internazionale

Certo… ritenere di avere un blog internazionale quando scopro che ricevo visualizzazioni dall’India e dal Giappone addirittura! Prossima tappa la Nuova Zelanda o il Mozambico dai… dai che ce la faccio!

Chissà che effetto farà alla gente di popoli a me sconosciuti leggere le mie sentimentali e acrobatiche poesie… non so cosa darei per scoprirlo!

E che te devo di… so soddisfazioni!

Raffaele

Perdonaci

La morte del giovane Willy ci insegna che le nostre lacrime sono anime che incarnano la nostra coscienza, che le nostre lacrime hanno il potere lenitivo, come piccole gocce di rugiada del mattino alle porte della primavera, di sbiadire l'ombra corrosiva e persuasiva del male, che le nostre lacrime possono inghiottire quel riflesso di luce bianca, vergine, pulita, spoglia del suo abito elegante che il giovane ragazzo ci ha lasciato in eredità,

che la nostra eternità ci insegni a riconoscere nel solstizio dei nostri pensieri a riconoscere il vero profumo della giustizia...

...perchè nonostante la nostra pietrificata pietà conserviamo piccole lacrime su cui battere violentemente i pugni sul nostro petto...

Raffaele